Oggi, alla Festa di fine Anno della
scuola media Gramsci, come già in passato, ho gestito insieme a
mia moglie, a mia figlia e altri genitori il banchetto della vendita di libri
usati. Una vera svendita dal momento che i prezzi non superavano i 2
euro per i libri in brossura pesante (cartonati) e 1 euro per le
edizioni più leggere ed economiche, fumetti (Tex, Topolino,
Supereroi Marvel, 50 cent. l'uno o 1 euro tre.
Quest'anno a differenza degli altri
anni la bancarella era molto sguarnita (i genitori non avevano donato
molti volumi da vendere) e pochi erano i titoli esposti ad avere un
possibile mercato.
C'erano i soliti best sellers di Grisham, Wilbur
Smith, Ken Follet, e qualche Stephen King, Patricia Cornwell, qualche
romanzo storico di Valerio Massimo Manfredi, una copia di Gomorra (la
mia) vecchie edizioni di Vittorini, Svevo, Le Carrè. Ben tre (3)
copie di "Tre metri sopra in cielo" dello spacciatore
Moccia, uno sfigatissimo Fabio Volo, una raccolta di lettere inviate
ad Alessandro Manzoni dalla moglie Enrichetta Blondel, un Durrenmatt
in edizione "scolastica", e altri fondi di biblioteche
domestiche.
C'erano i soliti best sellers di Grisham, Wilbur
Smith, Ken Follet, e qualche Stephen King, Patricia Cornwell, qualche
romanzo storico di Valerio Massimo Manfredi, una copia di Gomorra (la
mia) vecchie edizioni di Vittorini, Svevo, Le Carrè. Ben tre (3)
copie di "Tre metri sopra in cielo" dello spacciatore
Moccia, uno sfigatissimo Fabio Volo, una raccolta di lettere inviate
ad Alessandro Manzoni dalla moglie Enrichetta Blondel, un Durrenmatt
in edizione "scolastica", e altri fondi di biblioteche
domestiche.
Con mia grande sorpresa, nonostante l'offerta
francamente molto povera, quattro ore dopo, alla chiusura della festa,
l'incasso della bancarella era risultato superiore ai 50 euro. Sbalorditivo, se
si tiene conto del costo stracciato dei libri e anche del fatto che quelli in vendita non erano proprio in
ottime condizioni. Ciò dimostra che la domanda di lettura a Paderno Dugnano c'è,
perché dunque chiudono le librerie? L'ultima a mollare è la libreria Natura Umana che dopo 8 anni di attività (aveva aperto nel settembre 2005) getta la spugna e se non trova nessuno disposto a rilevare l'esercizio entro fine giugno chiuderà.
Io sono tentato di buttarmi
nell'avventura di tenere aperto questo presidio culturale, l'unico o
quasi esistente in città, ma non lo posso fare da solo perché le mie
sole forze non basterebbero. Insieme ad altri lettori di
Padernoforum, ad altri iscritti al Circolo Culturale Restare Umani e ad altri cittadini amanti del rischio imprenditoriale, che considerano il libro e la lettura un bisogno irrinunciabile, sì, lo farei. Esiste a Paderno Dugnano qualche pazzo
disposto a partecipare con me a questa impresa?.jpg)



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