Confido che Bersani resista e che il PD
sostenga il suo segretario sulla linea delle fermezza di fronte a
questa soluzione che ci condannerebbe ancora una volta
all'immobilismo, mentre l'Italia, Paese ingiusto, ineguale,
sbagliato, arretrato e in parte non piccola, preda e complice di
bande criminali, al Sud come al Nord, avrebbe bisogno per
sopravvivere di un vero cambiamento.
Ascoltando i cittadini discutere nei
negozi e per strada del bel capolavoro da loro realizzato con il voto
del 24-25 febbraio si comincia a percepire un sentimento di paura.
L'impressione è che di fronte all'Italia ingovernabile
e insostenibile confermata dal loro voto si faccia strada nelle menti
di molti degli elettori che hanno consegnato l'Italia alla coppia Grillo-Berlusconi, la consapevolezza del grande errore
commesso per ignoranza, immaturità, rancore cieco verso la politica,
stupidità. E molti di loro adesso balbettano per farsi coraggio l'unica speranza alla quale si è ridotta la loro indignazione: "Si dovranno pur mettere d'accordo".
Io sinceramente spero invece che non si
mettano d'accordo e che se non verrà data la fiducia a Bersani in
Parlamento, si torni subito alle urne per dar modo ai cittadini di
correggere democraticamente il loro errore. Se non si fa così quando
mai gli italiani impareranno a comportarsi in modo adulto e
responsabile?
Gli elettori devono finalmente imparare
ad assumersi la loro parte di responsabilità. Troppo comodo dare sempre la colpa ai "politici".
Se oggi l'Italia è ingovernabile è colpa anche di quei milioni di
cittadini che in una situazione drammatica come quella in cui ci
troviamo da tre anni, hanno continuato a votare imperterriti per un
personaggio screditato e ignobile come Berlusconi o hanno preso la
scorciatoia Grillo nella illusione che oltre a far bene i comizi il
comico genovese sapesse anche governare il Paese e risolvesse qualche
loro problema da nulla, come la disoccupazione, la miseria,
l'insicurezza, la salute.
Questo popolo di immaturi che non sa autogovernarsi perché in realtà ha paura di qualsiasi governo degno di questo nome e teme le sue
regole, deve svegliarsi e imparare in fretta la lezione finché è in
tempo: chi sbaglia subisce le conseguenze dei suoi errori, chi
pretende di non cambiare e non crescere paga il costo delle sue
scelte.






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