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martedì 30 settembre 2014

Parco di Monza: Villa Mirabellino si può salvare

Segnalo ai lettori il Comunicato Stampa de "Gli amici dei musei".


VILLA MIRABELLINO TRA PASSATO E FUTURO: Incontro di approfondimento 15 ottobre 2014 alle 17,30 
presso la Saletta Reale della Stazione di Monza 

Le 17 associazioni che stanno lavorando a un progetto per salvare Villa Mirabellino dal degrado e da ipotesi di destinazioni d'uso lesive della sua dignità di monumento del complesso Parco - Villa Reale e della Città, organizzano un incontro di approfondimento sui progetti di restauro precedenti e sulle ipotesi per il futuro. Relatori : il Dott.Agronomo Alberto Guzzi e l'Arch. Marina Rosa (già Soprintendenza per i Beni  storico artistici di Mi ).
L'incontro rientra nel quadro delle iniziative nazionali per la XI giornata FIDAM: "Il Museo che non c'è", che  vede l'allestimento nella Saletta Reale della Stazione di Monza, dal 5 al 18 ottobre ,di una mostra che ripercorre la storia di Villa Mirabellino.
MOSTRA :  5 - 18 ottobre dalle ore 15 alle ore 18  - saletta reale - ingresso libero. INCONTRO: 15 ottobre ore 17,30 - saletta reale - ingresso libero
per informazioni: Amici dei Musei - info@amicimuseimonza.it.  Tel.039382147

Un progetto per Villa Mirabellino
Villa Mirabellino ha subito un progressivo degrado e abbandono a cui avrebbe dovuto porre rimedio un progetto di recupero inserito, nel 1995, in un piano triennale di riqualificazione del Parco di Monza (L.R. 31 luglio 1995, n. 40). Il progetto, che prevedeva un riutilizzo funzionale compatibile con il complesso monumentale in cui la Villa è inserita, si è arenato a seguito del termine di efficacia della legge medesima.

lunedì 14 luglio 2014

Collinetta ultimo atto?

Mentre sto  scrivendo il presidio sotto la collina (una settantina di persone) si sta sciogliendo per aprire il passo pacificamente agli operai dell'azienda incaricata da Serravalle  di cantierizzare l'area.
Per fare che cosa di preciso non lo sa nessuno dal momento che qui  ormai i dirigenti Serravalle parlano di Piano  B1-B2-B3 e la trasparenza non abita certo da queste parti. La verità è  che Serravalle ha bisogno di dimostrare sulla carta che il cantiere procede seguendo le dimensioni e il profilo del suo progetto originale, quello devastante a 14 corsie, per sperare di ottenere così il finanziamento dalle banche che altrimenti, per un progetto ridotto come dimensioni e reso incerto da minacciate "varianti". sarebbero restie a sganciare gli agognati soldi di cui l'azienda ha assoluto bisogno se non vuole rischiare il fallimento.
"Oggi i Carabinieri ci hanno informato  che dobbiamo sgomberare e lasciare libera l'area diversamente Serravalle inizierà a denunciare i cittadini per intralcio ai lavori e chiederà a loro personalmente i danni per il ritardi - osserva Luigi Lunardi - A questo punto il Comitato deciderà  cosa fare. Abbiamo seguito  tutte le strade legali per fermare il mostro, ma se la risposta è questa il Comitato  potrebbe come gesto di estrema protesta decidere lo  scioglimento". 
A guardia della collinetta però hanno  lasciato una madonnina che Don Gabriele ha portato fino in cima. Da lassù vedremo  chi la vorrà sgomberare. 
(le foto che illustrano il post sono di Caterina Maiolino, Maria Grazia Colnago, Giovanni Piapi)

ps) In questo  momento gli operai di Serravalle  sono già  entrati nell'area della collinetta e stanno cominciando a picchettarla.



martedì 10 dicembre 2013

Breter, il futuro dell'area al Politecnico

Ricevo dall'arch. Fabrizio Allegro questa notizia relativa al futuro dell'area ex Breter di Calderara che segnalo agli interessati.
Si svolgerà il prossimo giovedì 12 dicembre a partire dalle 9,30, nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (piazza Leonardo da Vinci 32) la presentazione dei dieci progetti finalisti, con relativa proclamazione dei vincitori, del concorso di idee per architetti e urbanisti “Tra Pubblico e Privato: nuove forme del vivere, del lavorare, dell’abitare”, destinato al rilancio di un’area di più di 12mila metri quadri a Paderno Dugnano, che avevo segnalato in questo post lo scorso settembre.
Il concorso è promosso dalla proprietà Padovani - MHS, con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano e il patrocinio di Tec, la Scuola di Formazione del Gruppo Bosch in Italia. Oggetto del bando, l’area industriale “MHS Riboldi-Toscanini” di Paderno Dugnano, di proprietà di MHS Spa, da anni conosciuta a livello locale come area Breter, nel cuore di Calderara.
Nel primo pomeriggio, alle 14.20, l’architetto Stefano Boeri terrà un evento, aperto al pubblico, sul tema “Sei idee per una metropoli della biodiversità. Sei stati di transizione tra città, natura e agricoltura. Sei energie per un nuovo modello di abitare”.
Al termine verranno proclamati i vincitori del concorso.

giovedì 21 novembre 2013

Rho-Monza: Orlando non ha firmato perché Lupi sta modificando il progetto

La campagna mediatica dell'assessore Del Tenno, pasdaran del partito autostradale che vorrebbe a tutti i costi realizzare il "mostro a 14 corsie" è martellante, ma finora si nutre di mezze notizie dunque di mezze bugie.
La "notizia informale" sulla avvenuta firma del decreto di VIA da parte del ministro dell'Ambiente Orlando diffusa da giornali e agenzie locali dall'assessore lombardo (e rilanciata subito senza verifica dai gestori del CCIRM) è una bufala. Il ministero dell'Ambiente da me interpellato ha precisato che il decreto è alla firma, ma non è stato ancora firmato.
Pare che il ministro non abbia ancora firmato perché impegnato a perfezionare il decreto di VIA con modifiche funzionali che hanno l'obiettivo di integrare il progetto di riqualificazione del tratto di Paderno Dugnano sulla base di una lettera del ministro delle Infrastrutture Lupi che si è assunto specifici impegni in tal senso.
Insomma la firma ancora non c'è perché i ministri Orlando e Lupi stanno modificando e integrando il progetto di Rho-Monza nel tratto di Paderno Dugnano.

sabato 17 agosto 2013

Anche lo Stato dice "sì" al progetto Serravalle

Il Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza ha pubblicato sul suo sito la notizia che dopo il parere espresso il 25 Luglio dalla Giunta Regionale lombarda, è arrivato anche il parere favorevole da parte dello Stato, alla Valutazione d'Impatto Ambientale per il progetto Serravalle di autostrada a cielo aperto con 14 corsie.
Il parere è stato definito "Positivo con prescrizioni", prescrizioni che, presumibilmente, saranno le stesse espresse dalla Giunta Regionale, dove fra tutte spiccava la ormai famosa clausola 5.3 che indicava, in parole semplici, "ok fatela, ma mi raccomando...contiamo quanti ne moriranno !!!".
Appena riusciremo ad avere maggiori dettagli su quali siano queste prescrizioni ve li forniremo. Come vedete, tutti i pezzi stanno andando al loro posto per la Conferenza dei Servizi.
Come sempre vi invitiamo a restare pronti e a seguirci per gli aggiornamenti.


venerdì 26 luglio 2013

Rho-Monza, golpe estivo?


La Giunta Regionale della Lombardia ha espresso parere favorevole al Ministro dell'Ambiente in merito al progetto Serravalle per la riqualificazione della Rho-Monza. Il Comitato per l'interramento chiama tutti alla mobilitazione per evitare colpi di mano sul territorio approfittando del "generale agosto" (noto golpista). Il testo della delibera è visibile cliccando qui.

mercoledì 24 luglio 2013

Casati: teniamo alta l'attenzione sulla Rho-Monza

Comunicato stampa dell'on.le Ezio Casati

Rho-Monza, Ezio Casati: "Teniamo alta l'attenzione per difendere i nostri territori"
Roma, 24 luglio 2013 - "Da fonti interne al ministero delle infrastrutture ho saputo che l'organismo autonomo di Valutazione di Impatto Ambientale (Via), venerdì 19 luglio scorso, si è espresso. Non ho notizie del contenuto delle analisi fatte dalla VIA Nazionale, mi dicono che sarà congiunta con quella regionale e poi emetterà il decreto finale, non ho indiscrezioni su eventuali condizioni poste e sull'accoglimento o meno di osservazioni presentate dai singoli, dai comitati e dalle amministrazioni pubbliche. Per questo chiedo alla cittadinanza, alle amministrazioni comunali e ai comitati di tenere alta l'attenzione sul progetto Rho-Monza". Così ha dichiarato l'on.le Ezio Casati in merito agli ulteriori sviluppi del progetto di riqualificazione dell'arteria stradale.
"Siamo in attesa di sapere e di capire - continua l'on.le Casati - quando verrà convocata la Conferenza dei Servizi per i lotti 1 e 2. La preoccupazione sale ma allo stesso tempo deve salire la convinzione che il progetto sottoposto a VIA è un progetto dannoso per il territorio, per i suoi abitanti e per l'ambiente.Dobbiamo tutti tenere alta l'attenzione e la mobilitazione per difendere i nostri territori da scelte sbagliate che ipotecherebbero, per il prossimo secolo, la qualità della vita dei nostri territori".
"Se necessario - conclude Ezio Casati - dobbiamo essere pronti a scelte forti di contrasto al progetto delle 14 corsie. Stiamo in guardia e vediamo cosa succederà, consapevoli che durante il mese di agosto si tende ad abbassare la guardia nei presidi di difesa. Onde evitare il rischio di trovarci di fronte a fatti compiuti e incontrovertibili chiedo a tutta la cittadinanza di non dimenticarsi della Rho-Monza".

on.le Ezio Casati

sabato 8 settembre 2012

Tilane: la cultura ha bisogno di luce

Parliamo ancora della Biblioteca Tilane. Il soggetto lo merita vista la sua importanza per i cittadini di Paderno Dugnano (e non solo) soprattutto per i giovani che la frequentano, ma anche i padernesi che abitano nel complesso residenziale di cui la grande infrastruttura culturale fa parte.
Mi è capitato molte volte di andare in Biblioteca di sera in occasione di eventi, mostre, riunioni politiche e manifestazioni, e non mi sono mai reso conto del grave problema rappresentato dalla scarsa qualità e quantità dell'illuminazione di Piazza della Divina Commedia, lo spazio interno-esterno sul quale l'edificio si affaccia.
L'altra sera avevo un appuntamento con degli amici al Caffé Letterario e ho constatato il fatto incontrovertibile che la piazza è troppo buia a causa di un evidente errore di progettazione della illuminazione del complesso. Quando la Biblioteca è aperta di sera (fino alle 22.30) l'illuminazione interna della stessa si riflette in parte sulla piazza rendendola sufficientemente visibile, ma quando la struttura (che comprende anche gli uffici Cultura e Sport, l'Auditorium e lo spazio mostre) è chiusa, cioè cinque sere su sette, la piazza è indiscutibilmente buia e per questo poco sicura oltre che inutilizzabile per i cittadini che certo non posso andare a passeggiare o riunirsi in un luogo immerso nella semi oscurità. 
La piazza infatti è stata progettata in modo che la luce artificiale venga fornita solo da piccoli punti luminosi incassati a circa 50 cent dal pavimento nei pilastri del porticato che corre tutto attorno allo spazio centrale e che proiettano la loro luce solo sul pavimento, lasciando in ombra tutto il resto. Una scelta che si è rivelata a posteriori un evidente errore di progettazione dello spazio interno-esterno perché riduce di molto l'usabilità del complesso nelle ore serali, soprattutto quando una parte (come accade ora) delle lampade assurdamente  piazzate rasoterra non funziona.
E' possibile migliorare questa situazione, magari installando delle nuove fonti luminose più adeguate a illuminare uno spazio urbano così importante e così frequentato?