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martedì 10 dicembre 2013

Breter, il futuro dell'area al Politecnico

Ricevo dall'arch. Fabrizio Allegro questa notizia relativa al futuro dell'area ex Breter di Calderara che segnalo agli interessati.
Si svolgerà il prossimo giovedì 12 dicembre a partire dalle 9,30, nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (piazza Leonardo da Vinci 32) la presentazione dei dieci progetti finalisti, con relativa proclamazione dei vincitori, del concorso di idee per architetti e urbanisti “Tra Pubblico e Privato: nuove forme del vivere, del lavorare, dell’abitare”, destinato al rilancio di un’area di più di 12mila metri quadri a Paderno Dugnano, che avevo segnalato in questo post lo scorso settembre.
Il concorso è promosso dalla proprietà Padovani - MHS, con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano e il patrocinio di Tec, la Scuola di Formazione del Gruppo Bosch in Italia. Oggetto del bando, l’area industriale “MHS Riboldi-Toscanini” di Paderno Dugnano, di proprietà di MHS Spa, da anni conosciuta a livello locale come area Breter, nel cuore di Calderara.
Nel primo pomeriggio, alle 14.20, l’architetto Stefano Boeri terrà un evento, aperto al pubblico, sul tema “Sei idee per una metropoli della biodiversità. Sei stati di transizione tra città, natura e agricoltura. Sei energie per un nuovo modello di abitare”.
Al termine verranno proclamati i vincitori del concorso.

domenica 13 gennaio 2013

Occupy-Giovannetti: fotogiornalismo e impegno sociale


Giovanni Giovannetti è un vecchio amico. Ci siamo conosciuti sui marciapiedi di Milano nella prima metà degli anni '70 quando eravamo tutti e due fotoreporter, lavoro che io ho fatto per quasi 20 anni prima di abbandonarlo per dedicarmi al giornalismo scritto (e televisivo e poi online) e che lui invece fa ancora oggi. 
L'ho invitato a nome del Circolo Restare Umani all'inaugurazione della mostra fotografica Occupy Wall Street che abbiamo presentato oggi pomeriggio allo Spazio Mostre Tilane (fino al 19 gennaio) ed è stato molto bello parlare con lui, ricordare le tappe della nostra comune militanza professional-politica in quei lontani anni affollati e discutere insieme di come è cambiato in questi 30 e passa anni il mestiere di fotogiornalista e se questo ha ancora un futuro.
Le foto della mostra che raccontano le manifestazioni e l'occupazione da parte di un movimento senza leader, costituito da persone di ogni sesso, colore, cultura, professione e idee politiche, del quartiere delle grandi banche d'affari americane, sede del capitalismo finanziario globale governato da quell'1% di "padroni dell'universo" che sfrutta e umilia il 99% della popolazione mondiale, sono state il pretesto per parlare anche della sua (nostra) vita professionale densa di migliaia e migliaia di immagini, scattate e non.
Molte sue foto sono entrate nella storia del fotogiornalismo, come quelle scattate a Belfast nel 1982 nei quartieri cattolici o ai cantieri Lenin di Danzica nel 1980, e che i presenti in sala hanno potuto vedere proiettate e commentate dall'autore. Si trattava di fotoreportage autoprodotti (perché allora si lavorava così) e poi distribuiti da lui stesso e dalle tante agenzie che vendevano le sue foto ai giornali, quali Marka e Grazia Neri, che hanno venduto per anni anche le mie fotografie.
Ci siamo ritrovati oggi a Paderno Dugnano dopo esserci persi di vista nei primi anni 80, quando io ho cominciato a tradurre le mie fotografia in scrittura abbandonando progressivamente l'immagine perché non riuscivo più a trasformare in icona il cambiamento e l'innovazione tecnologica di cui mi occupavo e lui, per continuare a farlo, diventava editore, prima di sé stesso e poi di altri autori, producendo libri fotografici e poi libri in cui le immagini si affiancavano al testo.

domenica 30 dicembre 2012

PGT: Alparone cede alla Lega è conferma Battel fino a giugno

L'architetto Battel resterà dirigente del settore Urbanistica del Comune di Paderno Dugnano fino all'approvazione del PGT prevista entro il mese di giugno 2013.
La delibera di giunta che annuncia questa decisione è pubblicata sul sito comunale nella sezione atti amministrativi e porta la data del 20 dicembre 2012. Nel testo si legge:

PRESO ATTO di quanto previsto dall’art. 10, comma 4 del D. Lgs. 6.9.2001, nr. 368;
RITENUTO di procedere alla proroga del contratto a tempo determinato di qualifica dirigenziale stipulato in data 30.12.2010 fra il comune di Paderno Dugnano e l’arch. Michele Giovanni Battel, sino alla data di efficacia del piano di governo del territorio adottato dal consiglio comunale con atto nr. 70 del 14.12.2012 e comunque non oltre il 30 giugno 2013;
VISTO ALTRESI’ l’art. 55 del vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi
delibera
1) di prorogare il contratto individuale di lavoro a tempo determinato di qualifica dirigenziale, stipulato il 30.12.2010 – rep. nr. 35 – prot. nr. 72065 - fra il comune di Paderno Dugnano e l’arch. MICHELE GIOVANNI BATTEL, nato a Conegliano il 18/11/1962, residente a Monza;
2) di dare atto che la proroga decorrerà dal 31.12.2012 e si concluderà alla data in cui il Piano di Governo del Territorio, adottato dal consiglio comunale con deliberazione nr. 70 del 14.12.2012, acquisterà efficacia ai sensi dell’art. 13, comma 11 della L.R. della Legge regionale 11.3.2005, nr. 12 e s.m.i. e comunque non oltre il 30 giugno 2013...

La delibera che sanziona una scelta destinata a rinfocolare le tensioni che attraversano la maggioranza,  appare ed è prettamente politico. Alparone ha deciso infatti di lasciare esclusivamente nelle mani di un solo partito, la Lega Nord, il controllo della gestione del Piano di Governo del Territorio della nostra città. Non a caso, proprio alla vigilia di quest'atto, si è concluso il lungo commissariamento da parte del segretario provinciale del Carroccio, della sezione padernese del partito.  
Con la scelta di lasciare il PGT in mano alla Lega il sindaco ritiene evidentemente di mettere al sicuro fino alla fine del mandato la sua poltrona, ma di sicuro in politica non c'è mai niente, come dimostrano in questi ultimi giorni le reiterate minacce di rottura, proprio su questa materia, che provengono dalla Lista Di Maio.

giovedì 20 dicembre 2012

Cip, cip, che fine farà Battel?

Il freddo e il ghiaccio di questi giorni non rallentano l'attività dei piccoli pennuti padernesi che, volando di davanzale in davanzale, vengono a sapere un sacco di notizie interessanti e le diffondono nell'aria cittadina meglio e più velocemente dei social network. 
Stamattina un merlo nero come il carbone mi ha riferito che nel calderone del palazzo sta ribollendo ancora pericolosamente la pozione avvelenata del PGT. Pare infatti che la conclusione prevista a fine mese del contratto di collaborazione dell'architetto Battel, il discusso dirigente all'Urbanistica di fede leghista, stia facendo alzare la temperatura dello scontro in atto da tempo tra le diverse parti della maggioranza che proprio sul suo nome e la sua opera si erano divise in passato.   
Battel dovrebbe uscire di scena il 31 dicembre, ma l'assessore leghista Bogani, che su indicazione di via Bellerio lo ha imposto all'amministrazione padernese a fine 2010, non intende lasciarlo andare via proprio adesso che c'è da gestire la delicata fase delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, fase che molto probabilmente si protrarrà fino a giugno 2013.
Il merlo amico mio mi ha riferito che i leghisti d'accordo con il sindaco la cui poltrona ormai dipende solo da loro, stanno cercando di trovare un modo per far sì che Battel, non si sa ancora con quale contratto, rimanga al suo posto per poter gestire politicamente le osservazioni che si annunciano molto numerose a un PGT che, padani esclusi, non piace e non convince nessuno. Ma a questo tentativo si oppone una parte consistente della maggioranza che non intende lasciare nelle mani leghiste la gestione della delicata e importante materia alla quale sono collegati molti corposi interessi. Insomma la partita del PGT non è per niente chiusa.

giovedì 8 novembre 2012

Il suolo è un bene comune non rinnovabile, da difendere


Ogni giorno in Lombardia si consumano 117 mila mq, pari a 7 volte piazza Duomo, con una velocità doppia della media italiana. Si può continuare così?
In tutta Europa, nelle Università italiane, sui giornali e nel mondo ambientalista si discute da tempo di consumo di suolo e di come fermarlo.
Per questo il Circolo Culturale Restare Umani di Paderno Dugnano ha proposto ieri sera nell'Auditorium Tilane un confronto e una riflessione su questo importante tema di attualità. Una riflessione puntuale perché entro dicembre i padernesi dovranno affrontare con la discussione pubblica del PGT in Consiglio comunale, il nuovo documento urbanistico che disegnerà il futuro della nostra città.
Di "consumo di suolo zero", infatti, si parla molto nel nuovo documento urbanistico che dovrebbe disegnare la la città del futuro. Ma cosa prevede il PGT padernese a questo proposito? Cosa significa consumo di suolo zero?
Per parlarne più approfonditamente il Circolo ha pensato di utilizzare due mezzi: un libro "Malacittà. La finanza immobiliare contro la società civile" scritto da Mario De Gaspari, e un film "I 40 passi: la verde Brianza e la città infinita", realizzato dal regista Andrea Boretti, in collaborazione con i docenti Paolo Pileri e Arturo Lanzani del Politecnico di Milano e del giornalista , Andrea Di Stefano, direttore del mensile di finanza etica, economia sociale e sostenibilità, "Valori".
Nel filmato di cui all'inizio dell'incontro si è proiettata la prima parte, si afferma una realtà che molti ignorano. La "verde Brianza", non è più il polmone verde del Nord Milano, come molti ancora pensano, ma è la seconda provincia più urbanizzata d’Italia. Passando per Monza, Triuggio, Desio, Caponago, Seregno e Seveso (i 40 passi del titolo sono quelli che separano Meda da Seregno e dimostrano materialmente che la Brianza è ormai un continuum urbano, un territorio senza orizzonti che non siano le costruzioni), il documentario spiega cos’è  il suolo, cosa significa consumarlo e quali sono le conseguenze su ambiente e popolazione. I due docenti hanno spiegato con chiarezza che il suolo è la pelle del nostro pianeta che produce cibo e nutrimento, basato su un equilibrio idrogeologico naturale e soprattutto che è una risorsa non rinnovabile, da difendere impedendo che venga usato esclusivamente come supporto per operazioni finanziarie private di tipo speculativo.

martedì 30 ottobre 2012

Il consumo di suolo: un libro e un video in Tilane


"Il consumo di suolo a Paderno Dugnano" è il tema proposto dal Circolo Culturale Restare Umani che ha organizzato, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale un evento che si terrà all'Auditorium Tilane di Piazza Divina Commedia, Mercoledì 7 Novembre 2012, alle ore 21.
Ogni giorno in Lombardia si consumano 117 mila mq, pari a 7 volte piazza Duomo, con una velocità doppia della media italiana. Si può continuare così? In tutta Europa, nelle Università italiane e nel mondo ambientalista si discute da tempo di consumo di suolo e di come fermarlo. Cosa prevede il PGT di Paderno Dugnano a questo proposito? Cosa significa consumo di suolo zero?
A queste domande cercheremo di dare risposta in due modi: alle ore 21.00 con la proiezione di parti del film "I 40 passi: la verde Brianza e la città infinita" (regia di Andrea Boretti) e a seguire, con la presentazione del libro di Mario De Gaspari “Malacittà: La finanza immobiliare contro la società civile ” (Mimesis 2011, 169 pagg.). Seguirà un dibattito aperto ai cittadini.
Per informazioni: restareumani@gmail.com

giovedì 11 ottobre 2012

PGT: i cittadini iniziano a discutere


Il lettore Andrea C. ha inviato a PadernoForum un contributo personale alla discussione pubblica sul nuovo PGT che sindaco e vicesindaco hanno avviato in tutti i quartieri della città per avere dai cittadini pareri e suggerimenti sul documento urbanistico di governo del territorio che dovrà essere adottato dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre 2012. 
Io non condivido molte delle opinioni espresse dal lettore, ma lo ringrazio di aver scelto la mia "stanza" per iniziare una discussione dal basso su questo importante tema che ci interessa da vicino perché riguarda il futuro di Paderno Dugnano. Invito pertanto tutti gli interessati a inviare i loro commenti alle idee illustrate da Andrea. La discussione infatti è appena iniziata e i cittadini devono partecipare se vogliono contare nelle scelte finali che farà la giunta Alparone-Bogani. Buona lettura e buon dibattito.

Salve Sig. Arcari, ieri sera (lunedì 9 ottobre ndr) ho partecipato all'incontro organizzato dall'amministrazione a Calderara per  la presentazione del PGT.
Sono rimasto molto colpito perché ho trovato il sindaco ed il vicesindaco molto sulla difensiva, a dispetto di quanto annunciato, cioè serata basata sul confronto.
Comunque come le avevo anticipato ho proposto di  inserire lo stop ai nuovi centri commerciali.Questo chiaramente alla luce del nostra situazione attuale che presenta Carrefour, Gran Brico, Gran casa, Darty, Leroy Merlin (anche se su confine il traffico ce lo gustiamo noi), le Giraffe, Superdì. Ho suggerito che se si vuole veramente rilanciare la città ed il centro commerciale naturale, bisogna assolutamente fermare l'avanzata dei nuovi shopping center.
Il sindaco  ha detto che darebbe volentieri all'Ikea l'area ex tonolli se venisse bonficata dalla stessa.
Io trovo la cosa leggermente ricattatoria e come gli ho detto secondo me lui sta presentando l'Ikea come un male necessario. Quando gli ho detto che io non scelgo tra un pugno in faccia o un calcio nei cosiddetti, lui mi ha detto di considerare Ikea una carezza.
Mi sono limitato a ricordare che ogni shopping center è una calamita per le auto, e per ikea si tratta di 10.000 /15.000 auto al giorno. Queste 10.000 auto da dove passano, se si insedia all'area ex Tonolli? Ho aggiunto che molte confcommercio, tra cui Mestre, Padova, Venezia, stanno chiedendo lo stop agli insediamenti. Ed il sindaco di Roma ha annunciato un giro di vite. Chissà come mai.

martedì 25 settembre 2012

PGT, il fantasma della "partecipazione"


In una città quando si parla di politica si parla in realtà di una cosa sola: urbanistica. La materia è fondamentale perché chi governa il territorio, governa la città. Se non ci riesce, come è avvenuto per il sindaco Massetti nel 2009, viene puntito dagli elettori.
Alparone e Bogani, una coppia politica legata a filo doppio perché uno deve all'altro la sua poltrona, proprio su questo terreno sembrano ormai stretti all'angolo: o riescono a far approvare il "loro" PGT che con grande ritardo hanno partorito la settimana scorsa (deve essere approvato dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre) o verranno di sicuro mandati a casa nel 2014.
Il finale di partita rischia dunque di essere per loro esiziale e la consapevolezza di questo li spinge ad avventurarsi sulla corda dei funamboli. Lo dimostra lo slogan scelto dai due per annunciare la imminente presentazione nei quartieri del "loro" PGT, il documento di programmazione dello sviluppo territoriale padernese sul quale si giocano tutta la loro discutibile carriera politica: “Città partecipata: le idee per il tuo Quartiere”.
Curioso slogan perché come tutti sanno la prima cosa che hanno fatto i due dioscuri, una volta giunti al governo della città, è stata proprio abolire la partecipazione, svuotando i Consigli di Quartiere di ogni funzione ed eliminando il "Bilancio Partecipativo", strumento cardine della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte amministrative. Oggi, dopo tre anni di vuoto e terra bruciata nei Consigli di Quartiere, gli affossatori della partecipazione, strumentalizzano biecamente un'immagine che non gli appartiene, quella della "Città partecipata" (programma "comunista" insultato e vilipeso fino a ieri) nella speranza di raccogliere tra i cittadini il sostegno a un documento urbanistico deludente, che (stando a quello che si dice nel Palazzo) pare sia già stato sostanzialmente respinto dei massimi esponenti della maggioranza.
Insomma, Alparone e Bogani, sperano di ottenere con la loro ennesima passerella sul territorio un consenso popolare alle loro scelte di governo con il quale tentare di influenzare un voto in Consiglio comunale che si annuncia difficilissimo. Il fatto che la prima tappa del tour è Cassina Amata (il quartiere del sindaco) il 27 settembre,  e la seconda tappa è Incirano (il quartiere del vicesindaco)  l'1 ottobre, la dice lunga sulle speranze che i due hanno appeso a questa iniziativa. Riusciranno i nostri eroi a ritrovare tra i loro ex elettori il consenso perduto?

giovedì 6 settembre 2012

PGT: Bogani scopre le carte

Il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Gianluca Bogani ha diffuso oggi questo comunicato stampa.

Paderno Dugnano (6 settembre 2012). Inizia il percorso di confronto e condivisione verso la definizione del nuovo Piano del Governo del Territorio. Sabato prossimo, 15 settembre, l’Amministrazione Comunale illustrerà alla cittadinanza il Documento di Piano che sintetizza le proposte di sviluppo per la Paderno Dugnano del futuro. L’assemblea pubblica sarà ospitata dalla Sala Consiliare presso il Municipio a partire dalle 10.
“E’ un passo fondamentale che avvia un processo di presentazione ma soprattutto di condivisione con i cittadini di uno strumento che non ha solo una valenza urbanistica – commenta l’Assessore all’Urbanistica, Vicesindaco Gianluca Bogani – Le nostre proposte sono mirate ad uno sviluppo della città che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, paesaggistico e dei servizi. Giovedì prossimo (13 settembre) il Documento di Piano sarà presentato alla Commissione Territorio per un primo esame. Nelle prossime settimane programmeremo una serie di incontri pubblici con le parti sociali per condividere le nostre proposte. Credo molto nella bontà del lavoro che è stato sviluppato in questi tre anni di ascolto della città. Il nostro principio è che a Paderno Dugnano potranno crescere nuove realtà per migliorare la qualità della vita dei cittadini senza necessariamente consumare territorio”.

sabato 24 marzo 2012

Luoghi "impossibili" da mappare


Ho letto sul Corriere.it questa notizia di un'interessante iniziativa di controllo pubblico del territorio alla quale è possibile contribuire. Si tratta di partecipare con delle semplici fotografia, scattate con il proprio cellulare, a edifici e immobili degradati e abbandonati che si trovano in tutti i luoghi, anche a Paderno Dugnano.
Parcheggi abbandonati e case disabitate in pieno centro, fabbriche e palazzi mi finiti (nella foto lo scheletro di un albergo mai finito da 30 anni) o in attesa di restauro."Impossible living" è il primo esperimento di database online per fare la mappa degli edifici abbandonati al degrado in tutto il mondo. Ognuno può indicare, segnalare, denunciare un immobile, in modo semplice e veloce. Basta registrarsi gratuitamente al sito e caricare una foto, l’informazione sul luogo e qualche dettaglio sulla struttura per dare vita a una scheda dedicata, alla quale poi chiunque potrà aggiungere particolari.
L’intuizione è nata nel 2012 da due professionisti italiani, l’architetto Daniela Galvani e l’ingegnere Andrea Sesta. Presto anche un’app, grazie alla quale sarà possibile fotografare con il proprio smartphone l’edificio abbandonato e caricare le info direttamente sul sito.

martedì 6 marzo 2012

Consumo di suolo: le proposte del PD


Il Partito Democratico della Lombardia ha tenuto sabato scorso a Milano un convegno sul tema del consumo di suolo. Gianfranco Massetti riporta sul suo sito questa cronaca che vi segnalo.

Il PD della Lombardia si è interrogato, sabato 3 marzo, sul tema del consumo di suolo non solo dal punto di vista culturale ma con l’intenzione politica e istituzionale di fare azioni concrete per contrastarlo..
Mi è sembrato un impegno serio teso appunto a individuare e proporre una normativa “cogente” in sede istituzionale, a breve. Per questo ne riporto a grandi linee alcuni interventi e invito chi ne fosse interessato a consultare il sito del PD regionale lombardo.
Cristina Treu, professore del Politecnico, afferma che di una norma cogente c’è un grande bisogno. Ce lo dicono tanti fattori: il principale è lo stato dei nostro territorio e l’edificazione confusa e indiscriminata che ha caratterizzato lo sviluppo italiano. Basti ricordare i 120 milioni di vani a fronte dei 60 milioni di abitanti, l’enorme stock invenduto nelle province lombarde o le richieste di nuovo commerciale a fronte di capannoni commerciali vuoti o dismessi o ancora la pratica diffusa di richieste di costruire che non trovano realizzazione ma finiscono per ingrossare i bilanci delle finanziarie.
Bisogna contenere e controllare il consumo di suolo e la legislazione non è oggi vincolante. Lorenzo Spallino (dello studio dell’avv.Viviani). Non abbiamo una legge sul regime dei suoli,abbiamo una legge urbanistica che è ancora quella del 1942 (?) e tutta la legislazione regionale lombarda, compresa la legge 12/2005, non ha fatto che enunciare grandi principi condivisibili senza predisporre strumenti veri e cogenti. Anche strumenti innovativi come la VAS nei nuovi PGT (che devono essre approvati entro il 31.1.22012) così come concepita non serve. E’ un documento di buone intenzioni e non è cogente. Si dovrebbe agire non tanto con strumenti fiscali (agevolazioni e premialità) quanto rimettendo mani alle leggi urbanistiche. L’urbanistica ha bisogno di regole e non di eccezioni e la sicurezza non è data dalla presenza di telecamere ma dall’impronta pubblica sul territorio.
Abbiamo visto anche che i Comuni da soli non sono in grado di tutelare nè il paesaggio né il consumo di suolo.Lo dicono i fatti e lo dice la conurbazione esistente che da Torino arriva fino a Trieste. Non solo ma adesso anche l’Europa sta studiando una direttiva per limitare il consumo di suolo: un tema che riguarda tutti i paesi. Allora forse vale la pena che ci si pensi prima e direttamente. Lo ha già fatto Lega Ambiente lombardia con una sua proposta di legge regionale che ha raccolta più di 13.000 firme.