martedì 25 settembre 2012

PGT, il fantasma della "partecipazione"


In una città quando si parla di politica si parla in realtà di una cosa sola: urbanistica. La materia è fondamentale perché chi governa il territorio, governa la città. Se non ci riesce, come è avvenuto per il sindaco Massetti nel 2009, viene puntito dagli elettori.
Alparone e Bogani, una coppia politica legata a filo doppio perché uno deve all'altro la sua poltrona, proprio su questo terreno sembrano ormai stretti all'angolo: o riescono a far approvare il "loro" PGT che con grande ritardo hanno partorito la settimana scorsa (deve essere approvato dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre) o verranno di sicuro mandati a casa nel 2014.
Il finale di partita rischia dunque di essere per loro esiziale e la consapevolezza di questo li spinge ad avventurarsi sulla corda dei funamboli. Lo dimostra lo slogan scelto dai due per annunciare la imminente presentazione nei quartieri del "loro" PGT, il documento di programmazione dello sviluppo territoriale padernese sul quale si giocano tutta la loro discutibile carriera politica: “Città partecipata: le idee per il tuo Quartiere”.
Curioso slogan perché come tutti sanno la prima cosa che hanno fatto i due dioscuri, una volta giunti al governo della città, è stata proprio abolire la partecipazione, svuotando i Consigli di Quartiere di ogni funzione ed eliminando il "Bilancio Partecipativo", strumento cardine della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte amministrative. Oggi, dopo tre anni di vuoto e terra bruciata nei Consigli di Quartiere, gli affossatori della partecipazione, strumentalizzano biecamente un'immagine che non gli appartiene, quella della "Città partecipata" (programma "comunista" insultato e vilipeso fino a ieri) nella speranza di raccogliere tra i cittadini il sostegno a un documento urbanistico deludente, che (stando a quello che si dice nel Palazzo) pare sia già stato sostanzialmente respinto dei massimi esponenti della maggioranza.
Insomma, Alparone e Bogani, sperano di ottenere con la loro ennesima passerella sul territorio un consenso popolare alle loro scelte di governo con il quale tentare di influenzare un voto in Consiglio comunale che si annuncia difficilissimo. Il fatto che la prima tappa del tour è Cassina Amata (il quartiere del sindaco) il 27 settembre,  e la seconda tappa è Incirano (il quartiere del vicesindaco)  l'1 ottobre, la dice lunga sulle speranze che i due hanno appeso a questa iniziativa. Riusciranno i nostri eroi a ritrovare tra i loro ex elettori il consenso perduto?

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