L'ho già scritto, ma ripetere giova. Paderno Dugnano che non ha più librerie, è abitata da molti autori che scrivono, pubblicano e presentano libri. Autori di tutte le età ma soprattutto giovani che hanno bisogno di venire conosciuti e sostenuti dai padernesi.
La Biblioteca Tilane lo sa bene e ha organizzato e proposto la manifestazione "Narrazioni a Km zero", una rassegna di scrittori del territorio che dal 16 ottobre al 6 novembre presenteranno e leggeranno al pubblico brani dei loro quattro romanzi. Giovedì 16 ottobre, Matteo Ferrario, ci proporrà "Buia", il suo primo romanzo uscito a gennaio 2014 (Ed. Fernandel, 128 pag. 12 euro) che narra la storia di una donna, ribelle, indipendente e solitaria, di mestiere guardia giurata, nasconde un grande segreto che non riesce a condividere con nessuno.
Giovedì 31 ottobre sarà la volta di Alessandro Volpi a presentare il suo primo romanzo: "Crime story. Lo stupro" (Ed. Albatros Il Filo, 248 pag. euro 14,90) .Una donna subisce la violenza, ma lo stupratore riesce a farla franca. Ad aiutarla entra in scena "Il Lupo" un esponente della vecchia mala milanese che fecendo leva sul vecchio codice d'onore riuscirà a mettere sulla pista giusta le indagini.
Il 31 ottobre sarà Valentina Tagliabue a leggere brani di "Grammaphagus" (Ed. Zephyro, pag 292, euro 15). E' la storia di una commessa che diventa una scrittrice di successo, ma a causa di un incidente si trasforma in un mostro che divora tutti gli esemplari del suo libro in circolazione. Il giovedì successivo, Luciano Bacchin, presenterà "Sherlok Holmes, la sfida degli spettri". (Ed. Il mio libro, pag. 180, euro 13,5). Siamo nei primi anni del Novecento e tanti, troppi fantasmi si aggirano per l'Europa e nella nebbiosa Bracknell, nell'Inghilterra del sud. Sarà il dottor Watson a guidarci nell'unica avventura ancora non raccontata di Sherlock Holmes.
Quattro voci diverse, fresche, di autori in crescita che possono senz'altro offrire al pubblico scoperte, spunti e riflessioni. Quattro romanzi tenuti insieme da un filo d'ombra che mescola i colori del giallo e del noir.
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giovedì 2 ottobre 2014
A Tilane quattro "Narrazioni a Km zero"
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martedì 4 febbraio 2014
CSBNO: la Provincia taglia, i Comuni (non Paderno) protestano
Ricevo dal Comune di Cinisello Balsamo questo comunicato stampa che annuncia la mobilitazione di 4 Comuni aderenti al Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, contro i tagli dei fondi decisi dalla Provincia di Milano. Tra questi non compare il Comune di Paderno Dugnano al quale evidentemente la Biblioteca non interessa.
Tagli
al Consorzio Bibliotecario:
gli
assessori alla cultura uniscono le forze
Gli
assessori alla cultura Antonella Ferrari di Bresso, Andrea Catania di
Cinisello Balsamo, Rita Innocenti di Sesto San Giovanni e l’assessore
alle Politiche Giovanili Alessandro Marini di Cormano si uniscono per
contrastare i tagli ai fondi del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord
Ovest (CSBNO) effettuati dalla Provincia di Milano nel dicembre 2013.
Già
con una lettera rivolta al Presidente della Provincia di Milano Guido
Podestà, i vertici del Consorzio e delle altre reti bibliotecarie
interessate (Milano Est, Nord Est e SBV) al taglio dei trasferimenti
hanno manifestato la loro preoccupazione e hanno chiesto di trovare
una soluzione. La Provincia di Milano ha, infatti, deciso di tagliare
i 380.000 euro di contributi che riceve annualmente da Regione
Lombardia. Una decisione che arriva senza alcun preavviso con un
impatto grave non solo sul 2014 ma anche su un bilancio 2013 che si
considerava ormai chiuso.
Con
una nuova comunicazione, ora gli assessori del Nord Ovest contestano
la netta riduzione del 73% dei finanziamenti, che, per quanto
riguarda il CSBNO, scendono da 144.000 euro nel 2012 a 38.000 nel
2013: “Questa
scelta arriva a fronte di un’altra riduzione operata già nel 2012
dalla Provincia di Milano. La comunicazione è arrivata in ritardo
senza consentire ai comuni di valutare nuove strategie di spesa e di
entrata. Il taglio difficilmente potrà essere compensato con risorse
comunali e rischia di mettere in discussione il proseguimento e la
qualità dei servizi”.
È
noto il ruolo decisivo dei sistemi di pubblica lettura, che finora
hanno garantito il funzionamento delle biblioteche e la circolazione
dei documenti: la loro capacità organizzativa e progettuale
garantisce un’offerta culturale di qualità. Grazie al CSBNO, gli
utenti delle biblioteche hanno infatti accesso ad un prestito
interbibliotecario con consegne 5 giorni su 7 per un totale di
1.199.252 libri disponibili, ad un catalogo on line, con
prenotazioni, ricerca, rinnovo prestiti 24/24 ed alla MediaLibrary On
Line, biblioteca digitale all'avanguardia a livello europeo, con
migliaia di ebook, quotidiani, riviste, banche dati.
“La
decisione della Provincia di Milano
– hanno aggiunto gli assessori – non
trova riscontro in altre province lombarde. Molte, infatti,
nonostante le difficoltà economiche, si sono impegnate ad assicurare
la loro quota o hanno almeno segnalato in anticipo il taglio, in modo
da consentire alle reti bibliotecarie di reperire risorse
alternative”.
“Rispetto
al bilancio del CSBNO,
siamo
consapevoli della necessità di individuare nuove forme di
finanziamento, anche dirette da parte degli utenti, ma sempre in
forma volontaria e che questo sia frutto di un processo graduale e
partecipato” –
hanno proseguito gli assessori.
Le
tessere sostenitori volontarie di cui il Consorzio ha parlato in
passato, rivolte a singoli cittadini ed imprese, vanno per ora in
questa direzione. Ad esse potranno essere connessi benefici per
quanto riguarda altri servizi culturali offerti dal Consorzio, ma
nulla hanno a che fare con il prestito bibliotecario.
“Ci
auguriamo quindi che la Provincia torni sui suoi passi, in caso
contrario si assumerà la responsabilità politica di colpire un
servizio fondamentale per i cittadini”
– così gli assessori concludono l’appello.
Le
Amministrazioni coinvolte si attiveranno, anche con ordini del giorno
nei rispettivi Consigli Comunali, affinché per il 2014 venga
reintegrato il contributo provinciale e scongiurato il pericolo di
una riduzione ulteriore della quota.
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venerdì 13 settembre 2013
Tilane, tutti i corsi della nuova stagione
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venerdì 9 agosto 2013
Alla Tilane il degrado amministrativo è in mostra 365 giorni l'anno
Ieri pomeriggio, approfittando della pausa dell'afa concessa dalla sconfitta parziale dell'anticiclone africano, ho fatto una puntata in biblioteca e ho scattato queste foto che dimostrano se ancora qualcuno avesse dei dubbi che questa amministrazione non ha mai accettato, condiviso e fatto proprio il progetto di sviluppo culturale e urbanistico rappresentato dal complesso Tilane, costituito da biblioteca, centro culturale, caffè letterario e piazza porticata pedonale.
Le immagini che illustrano questo post sono chiare ed evidenti. Oltre a quella che mostra il degrado perenne della "fontana" che ha bisogno urgente di un'intervento risolutore nel senso che o la si mette in condizione di esistere in quanto tale o la si trasforma in qualcosa d'altro, c'è l'immagine che documenta lo stato deplorevole nel quale viene lasciato uno dei due ingressi pedonali alla piazza della Divina Commedia e al complesso.
Si tratta del varco meridionale alla piazza, quello che dà sulla via Dossetti. E' l'accesso forse più utilizzato dai visitatori perché, a differenza di quello settentrionale, è servito da una vasta area di parcheggio e perché stando ai progetti contenuti nel PGT è quello che metterà in collegamento la piazza della Biblioteca con la nuova stazione Trenord di Paderno.
Ebbene la porta Sud della Tilane è quella dell'immondizia che accoglie i visitatori con una ben ordinata doppia fila di bidoni colorati che con tutta la buona volontà sarebbe difficile considerare una "installazione" artistica.
Ma come è possibile che nessuno dei dirigenti comunali e dei governanti si renda conto che questa situazione è inaccettabile e autolesionista? Va bene non amare la Tilane, averla combattuta quando si era all'opposizione di chi l'ha voluta e costruita, va bene sottovalutarne il potenziale e non considerarla una risorsa fondamentale per il futuro della città, ma trattarla in modo peggiore di come si tratta un qualunque condominio è troppo.
Le abitazioni e i condomini sono infatti tenuti a conservare in luoghi appositi all'interno degli edifici i bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti che vengono esposti sulla pubblica strada solo nei giorni di raccolta. Perché invece quelli della biblioteca sono messi in fila nel passaggio pedonale d'ingresso al complesso e vengono mantenuti esposti in bella vista 365 giorni l'anno?
Ma possibile che nessuno si renda conto che questo svalorizza e degrada l'immagine della Biblioteca e dell'amministrazione che dovrebbe gestirla?
Le immagini che illustrano questo post sono chiare ed evidenti. Oltre a quella che mostra il degrado perenne della "fontana" che ha bisogno urgente di un'intervento risolutore nel senso che o la si mette in condizione di esistere in quanto tale o la si trasforma in qualcosa d'altro, c'è l'immagine che documenta lo stato deplorevole nel quale viene lasciato uno dei due ingressi pedonali alla piazza della Divina Commedia e al complesso.
Si tratta del varco meridionale alla piazza, quello che dà sulla via Dossetti. E' l'accesso forse più utilizzato dai visitatori perché, a differenza di quello settentrionale, è servito da una vasta area di parcheggio e perché stando ai progetti contenuti nel PGT è quello che metterà in collegamento la piazza della Biblioteca con la nuova stazione Trenord di Paderno.
Ebbene la porta Sud della Tilane è quella dell'immondizia che accoglie i visitatori con una ben ordinata doppia fila di bidoni colorati che con tutta la buona volontà sarebbe difficile considerare una "installazione" artistica.
Ma come è possibile che nessuno dei dirigenti comunali e dei governanti si renda conto che questa situazione è inaccettabile e autolesionista? Va bene non amare la Tilane, averla combattuta quando si era all'opposizione di chi l'ha voluta e costruita, va bene sottovalutarne il potenziale e non considerarla una risorsa fondamentale per il futuro della città, ma trattarla in modo peggiore di come si tratta un qualunque condominio è troppo.
Le abitazioni e i condomini sono infatti tenuti a conservare in luoghi appositi all'interno degli edifici i bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti che vengono esposti sulla pubblica strada solo nei giorni di raccolta. Perché invece quelli della biblioteca sono messi in fila nel passaggio pedonale d'ingresso al complesso e vengono mantenuti esposti in bella vista 365 giorni l'anno?
Ma possibile che nessuno si renda conto che questo svalorizza e degrada l'immagine della Biblioteca e dell'amministrazione che dovrebbe gestirla?
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lunedì 3 giugno 2013
Tilane, da studenti ad attori
Ricevo dalla Biblioteca Tilane questo comunicato che annuncia un evento che ha per tema il teatro che si terrà a Paderno Dugnano nei prossimi giorni
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venerdì 24 maggio 2013
Sabato in Tilane raccolta di firme per affermare i diritti civili
Ricevo e pubblico questo comunicato stampa che segnalo ai lettori.
Sabato 25 maggio, dalle 15.00 alle 18.00, i consiglieri
comunali Mauro Anelli (PRC) e Roberto Ranzenigo (PD)
autenticheranno davanti alla Biblioteca Tilane le firme dei cittadini padernesi che
vorranno sottoscrivere la proposta di legge per la legalizzazione
dell'eutanasia (il cui testo è leggibile integralmente sul
sito eutanasialegale.it).
Sullo stesso sito Piera ci racconta perché è andata all'estero per avere una morte più dignitosa secondo la sua visione della vita.
Sarà possibile anche firmare le 3
proposte di legge dell'Osservatorio Antigone per la legalità nelle
carceri
- Introduzione del reato di tortura nel
codice penale
- Per la legalità e il rispetto della
Costituzione nelle carceri
- Modifiche alla legge sulle
droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto
penale
I loro testi sono consultabili sul
sito www.3leggi.it. In caso di pioggia il tavolo non si
terrà.
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venerdì 17 maggio 2013
La follia cammina sulle strade. Anche a Paderno
La tragedia di Niguarda ha fatto molta impressione: un pazzo che gira per un'ora in un quartiere armato di piccone con il quale aggredisce i passati. Il bilancio è stato pesante, tre morti, un ferito grave e altri tre feriti leggeri. La cosa che ha colpito tutti, e a provocato molte discussioni sui giornali e tra la gente, è che l'omicida ha potuto aggredire uno dopo l'altra le sue vittime senza che nessuno per oltre un'ora abbia chiamato i Carabinieri o la Polizia. Si fossero decisi prima forse qualche vita sarebbe stata risparmiata.
Ci ho pensato anch'io e ho anch'io lamentato la mancanza di iniziativa e di senso civico dei cittadini di Niguarda. Stasera però ho assistito qui vicino, alla Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano, a un evento sgradevole che per fortuna è rimasto senza conseguenze, ma avrebbe potuto averne. Alle 19 circa ero seduto con degli amici a un tavolino del Caffè Letterario pieno di giovani che come noi prendevano l'aperitivo, quando ad un tratto davanti alla porta del locale si è presentato un energumeno urlante, un italiano sulla trentina, molto robusto vestito normalmente con pantaloni al polpaccio e felpa rossa, con uno zaino in spalla e un grosso ombrello in mano che impugnava come una spada.
L'individuo, chiaramente alterato (ma apparentemente non ubriaco) gridava come un ossesso rivolgendo insulti e bestemmie agli avventori del Caffè, minacciando di ucciderli e promettendo di conficcare l'ombrello negli occhi a chi lo guardava stupito. La scena decisamente violenta è andata avanti in un preoccupante crescendo di urla e invettive sconnesse per circa dieci minuti, poi finalmente il pazzo gesticolante se n'è andato via lasciando tutti basiti.
Mi ha colpito il fatto che siamo tutti rimasti paralizzati e incerti sul da fare. Chiamare il 112 o no? I titolari del locale non erano presenti e dietro il banco c'era solo una commessa giovane e impaurita che come noi avventori non ha preso iniziative. Quando l'energumeno si è dileguato, nessuno lo ha seguito per vedere dove andava e cosa faceva.
Ci ho pensato anch'io e ho anch'io lamentato la mancanza di iniziativa e di senso civico dei cittadini di Niguarda. Stasera però ho assistito qui vicino, alla Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano, a un evento sgradevole che per fortuna è rimasto senza conseguenze, ma avrebbe potuto averne. Alle 19 circa ero seduto con degli amici a un tavolino del Caffè Letterario pieno di giovani che come noi prendevano l'aperitivo, quando ad un tratto davanti alla porta del locale si è presentato un energumeno urlante, un italiano sulla trentina, molto robusto vestito normalmente con pantaloni al polpaccio e felpa rossa, con uno zaino in spalla e un grosso ombrello in mano che impugnava come una spada.
L'individuo, chiaramente alterato (ma apparentemente non ubriaco) gridava come un ossesso rivolgendo insulti e bestemmie agli avventori del Caffè, minacciando di ucciderli e promettendo di conficcare l'ombrello negli occhi a chi lo guardava stupito. La scena decisamente violenta è andata avanti in un preoccupante crescendo di urla e invettive sconnesse per circa dieci minuti, poi finalmente il pazzo gesticolante se n'è andato via lasciando tutti basiti.
Mi ha colpito il fatto che siamo tutti rimasti paralizzati e incerti sul da fare. Chiamare il 112 o no? I titolari del locale non erano presenti e dietro il banco c'era solo una commessa giovane e impaurita che come noi avventori non ha preso iniziative. Quando l'energumeno si è dileguato, nessuno lo ha seguito per vedere dove andava e cosa faceva.
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venerdì 23 novembre 2012
Violenza sulle donne: una legge regionale senza finanziamento
A commemorazione della giornata del 25 novembre - rafforzata da un ordine del giorno sul tema delle donne vittime di violenza, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Paderno Dugnano nella seduta del 22 ottobre 2012 - l'amministrazione comunale ha organizzato un breve ciclo di appuntamenti alla Biblioteca Tilane.
venerdì 23 novembre ore 21.00
Violenza psicologica e manipolazione
emotiva incontro con Cinzia Mammoliti, autrice
del libro I SERIAL KILLER DELL'ANIMA
giovedì 29 novembre ore 21.00
Storia di un abuso, incontro con Laura Monticelli, autrice
del libro LA BAMBINA CHE BEVEVA CIOCCOLATA
mercoledì 5 dicembre ore 21.00
A fianco delle vittime di stalking, a cura dell'associazione White Mathilda.
Su questo tema è intervenuta Sara Valmaggi, vicepresidente del
Consiglio regionale che da tempo chiede il finanziamento della legge di contrasto alla violenza sulle
donne. Questo è l'articolo pubblicato da Settegiorni PD, la newsletter del gruppo regionale lombardo del Partito Democratico.
Sostenere la rete dei centri contro
la violenza sulle donne. Questo l'impegno che credo doveroso
riaffermare in occasione della Giornata mondiale contro la violenza
sulle donne, che quest'anno cade in contemporanea con le primarie per
la scelta del candidato premier di centrosinistra. Il Partito
democratico ha deciso di ricordare la giornata presentando un disegno
di legge contro il femminicidio. In Lombardia, inoltre, per
iniziative delle donne delle forze politiche che partecipano alle
primarie, in tutti i seggi elettorali sarà esposto
un manifesto contro la violenza sulle donne.
In Lombardia il nostro impegno per i centri antiviolenza parte da lontano, ma proprio quest'anno ha raggiunto un traguardo significativo. Da anni la rete dei centri ha operato senza un sostegno continuativo e concreto della Regione. Ora non deve più essere così. Il 26 giugno scorso, grazie all'intenso lavoro delle consigliere di opposizione e alle forti pressioni esercitate dalla rete di chi da anni si adopera nel sostegno delle donne maltrattate, è stata approvata in Consiglio regionale la legge contro la violenza sulle donne.
In Lombardia il nostro impegno per i centri antiviolenza parte da lontano, ma proprio quest'anno ha raggiunto un traguardo significativo. Da anni la rete dei centri ha operato senza un sostegno continuativo e concreto della Regione. Ora non deve più essere così. Il 26 giugno scorso, grazie all'intenso lavoro delle consigliere di opposizione e alle forti pressioni esercitate dalla rete di chi da anni si adopera nel sostegno delle donne maltrattate, è stata approvata in Consiglio regionale la legge contro la violenza sulle donne.
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giovedì 1 novembre 2012
Il "granaio" di Gae Aulenti che arricchisce la città
Ricevo da Gianfranco Massetti, consigliere comunale del PD ed ex sindaco di Paderno Dugnano, questo ricordo di Gae Aulenti.
"Fondare
biblioteche è come costruire granai pubblici" con questa frase
di Marguerite Yourcenar, ho inaugurato 3 anni fa la Biblioteca Tilane
progettata da Gae Aulenti. E l'immagine che mi aveva affascinato
allora si è rivelata la più giusta perché in soli tre anni la nuova
biblioteca comunale è diventata davvero il "granaio"
culturale della città.
Oggi,
quando ho saputo della scomparsa del grande architetto con il quale
ho avuto l'onore e il piacere di collaborare alla realizzazione di un'importante
opera pubblica, ho ripensato agli incontri che io l'allora assessore Crapuzzo e
l'architetto Rossetti, avemmo nel suo studio di Milano. Ci chiese
subito cosa volevamo fare. Noi gli dicemmo che volevamo ricostruire
sul luogo di una vecchia fabbrica industriale una nuova fabbrica
della cultura e del pensiero, e questa nostra idea gli piacque molto. Il progetto, infatti, riprese questa idea con la scelta di inserire nella
nuova costruzione alcune delle caratteristiche originarie della
fabbrica dismessa. La memoria del luogo del lavoro è stata così
mantenuta e tramandata.
Mi
piace ricordare anche le uniche due condizioni che l'architetto
Aulenti ci pose:1) rispetto assoluto dei tempi nella realizzazione dell'opera 2) avere sempre a disposizione, nelle stanze in cui ci saremmo riuniti, un portacenere perché se non poteva fumare, disse, non lavorava.
L'abbiamo accontentata ed è proprio grazie alla sua rigidità sui tempi di realizzazione che la biblioteca è stata progettata nel 2006 ed inaugurata tre anni dopo nel 2009. Un tempo record per
un'opera pubblica di questo tipo. Basti pensare che Cinisello per
costruire e aprire il Pertini ci ha messo 15 anni.
Oggi la ringrazio molto per quello che ha fatto per la nostra città
realizzando questo bel "granaio" che tutti ci invidiano e i
cittadini padernesi, soprattutto i giovani, sono sicuro che la
ringraziano con me.
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martedì 18 settembre 2012
Guy Fowkes night a Tilane?
Segnalo ai lettori questo interessante comunicato stampa diffuso oggi dall'assessore alla Sicurezza e molte altre deleghe, Giovanni Di Majo. Curioso il fatto che l'assessore continui a chiamare l'importante e frequentatissimo polo culturale cittadino rappresentato dalla Biblioteca Tilane e dal Centro Culturale del Comune di Paderno Dugnano, "area ex Tilane", quasi si trattasse di un'area dismessa. Buona lettura.
COMUNICATO STAMPA
Polizia Locale, notte di controlli
nell’area ex Tilane
Paderno Dugnano (18 settembre 2012).
Ieri notte (lunedì 17 settembre) alle ore 22.30, è stato avviato dal Comando di
Polizia Locale un servizio mirato alla tutela della quiete pubblica e del riposo dei
residenti nell’area circostante l’ex Tilane, oggi Piazza della Divina Commedia.
L’attività degli agenti si è protratta fino alle 2.30 con controlli finalizzati alla
prevenzione di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti, la
sicurezza stradale e il rispetto della quiete pubblica.
Nel corso dei controlli, la Polizia
Locale ha:
- ritirato 3 patenti di guida
rispettivamente per: guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di stupefacenti
(Thc-Cananbis), guida con patente di categoria diversa rispetto a quella
necessaria per la conduzione di motociclo;
- 43 veicoli sanzionati per divieto di
sosta;
- un veicolo sequestrato perche privo
di copertura assicurativa con relativa denuncia per tagliando assicurativo
esposto risultato contraffatto;
- 15 violazioni riscontrate per mancato
uso della cintura di sicurezza;
- 3 violazioni riscontrate per uso di
telefono cellulare mentre il conducente si trovava alla guida del veicolo;
- una segnalazione all’Agenzia delle
Entrate per verifiche patrimoniali verso un giovanissimo conducente di veicolo di
importante valore economico con targa tedesca,
- due giovani sanzionati per
ubriachezza molesta.
“L’attività dei nostri agenti
prosegue per il controllo del territorio, ma soprattutto abbiamo agito a tutela dei residenti
della zona che hanno diritto al pari degli altri cittadini riposare serenamente –
spiega l’Assessore alla Sicurezza Giovanni Di Maio - Non sarà un’azione isolata
quella di questa notte perché monitoreremo anche le altre situazione ove sono
giunte segnalazioni di disturbo notturno”.
L’Assessore alla Sicurezza
Giovanni Di Maio
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sabato 8 settembre 2012
Tilane: la cultura ha bisogno di luce
Parliamo ancora della Biblioteca Tilane. Il soggetto lo merita vista la sua importanza per i cittadini di Paderno Dugnano (e non solo) soprattutto per i giovani che la frequentano, ma anche i padernesi che abitano nel complesso residenziale di cui la grande infrastruttura culturale fa parte.
Mi è capitato molte volte di andare in Biblioteca di sera in occasione di eventi, mostre, riunioni politiche e manifestazioni, e non mi sono mai reso conto del grave problema rappresentato dalla scarsa qualità e quantità dell'illuminazione di Piazza della Divina Commedia, lo spazio interno-esterno sul quale l'edificio si affaccia.
L'altra sera avevo un appuntamento con degli amici al Caffé Letterario e ho constatato il fatto incontrovertibile che la piazza è troppo buia a causa di un evidente errore di progettazione della illuminazione del complesso. Quando la Biblioteca è aperta di sera (fino alle 22.30) l'illuminazione interna della stessa si riflette in parte sulla piazza rendendola sufficientemente visibile, ma quando la struttura (che comprende anche gli uffici Cultura e Sport, l'Auditorium e lo spazio mostre) è chiusa, cioè cinque sere su sette, la piazza è indiscutibilmente buia e per questo poco sicura oltre che inutilizzabile per i cittadini che certo non posso andare a passeggiare o riunirsi in un luogo immerso nella semi oscurità.
La piazza infatti è stata progettata in modo che la luce artificiale venga fornita solo da piccoli punti luminosi incassati a circa 50 cent dal pavimento nei pilastri del porticato che corre tutto attorno allo spazio centrale e che proiettano la loro luce solo sul pavimento, lasciando in ombra tutto il resto. Una scelta che si è rivelata a posteriori un evidente errore di progettazione dello spazio interno-esterno perché riduce di molto l'usabilità del complesso nelle ore serali, soprattutto quando una parte (come accade ora) delle lampade assurdamente piazzate rasoterra non funziona.
E' possibile migliorare questa situazione, magari installando delle nuove fonti luminose più adeguate a illuminare uno spazio urbano così importante e così frequentato?
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martedì 28 agosto 2012
Tilane, perché il Comune non cambia le lampadine della piazza?
Nel mese di agosto il blog Paderno7 ha sollevato ancora una volta il problema della Biblioteca Tilane, la più importante struttura culturale del territorio, inaugurata tre anni fa, che ha urgente bisogno di interventi correttivi di alcuni aspetti progettuali che si sono rivelati sbagliati, ma anche di una manutenzione più puntuale e soprattutto di ultimazione dei lavori previsti che rimangono incomprensibilmente "in corso".
Il blog comincia la sua denuncia definendo (ancora?) la Biblioteca disegnata da Gae Aulenti una "Cattedrale nel deserto" confermando così la sua propensione a ripetere a pappagallo gli slogan elettorali utilizzati nel 2009 dalla destra cittadina, fazione politica alla quale Paderno7 fa riferimento. Ma prescindendo da questo approccio sbagliato perché tende a definire uno spreco quello che si è invece rivelato un motore di sviluppo e produzione socio-culturale che funziona, come testimoniano le centinaia di persone che frequentano la struttura quotidianamente e i numerosissimi eventi che vi si tengono, organizzati da decine di associazioni e organizzazioni locali, resta inalterata la validità di fondo del post in questione che indirizza una serie di domande all'amministrazione e ha raccolto numerosi commenti tra i lettori del blog.
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