Visualizzazione post con etichetta cooperativa lares 2012. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cooperativa lares 2012. Mostra tutti i post

martedì 11 febbraio 2014

Un Comune può creare lavoro e sviluppo? Si, aiutando chi vuole crearlo

Il 31 dicembre 2013 la Cooperativa Lares 2012 ha chiuso malinconicamente i battenti. Fondata da un gruppo di lavoratori reduci del fallimento Lares, la Cooperativa, in meno di due anni di vita ha realizzato e brevettato due prototipi di prodotti innovativi che promettevano di avere un discreto mercato. 
Il primo era un modello di torcia Led, semplice ma interessante perché in grado di sostituire perfettamente e a basso costo le tradizionali (e insicure) torce di cera a fiamma libera usate nelle processioni religiose, nelle manifestazioni civili, concerti ed eventi. il secondo era un dispositivo che rendeva "intelligente" un semaforo segnalando ai non vedenti il colore, rosso, giallo e verde.
Molti i complimenti e le lodi raccolte, ma pochissimi gli ordinativi e soprattutto nessun finanziamento e senza soldi investiti nelle due idee proposte il futuro per Lares 2012 è finito subito.
Questa conclusione negativa della vicenda interroga tutti quelli che hanno appoggiato a vario titolo l'iniziativa dei lavoratori (io l'ho fatto sul piano della comunicazione) e che pongono il problema di come creare nuovo lavoro in questi tempi di crisi sul nostro territorio. 
Perché l'avventura di Lares 2012 è finita male? Perché il lavoro da solo non basta, il ricco know how tecnologico dei lavoratori non basta, l'inventiva e la capacità realizzativa non bastano per fare impresa. Ci vogliono capitali e mezzi di produzione. I lavoratori-soci di Lares 2012, questo lo sapevano bene, sarebbero bastati 20mila euro di investimento iniziale, ma non sono riusciti a trovarli sul mercato locale e per questo hanno dovuto arrendersi.
Lamentano di non essere mai stati aiutati dalle istituzioni locali, il Comune di Paderno Dugnano soprattutto e hanno ragione. Molti hanno dato loro una mano, la Parrocchia di Dugnano ha dato loro una sede dove progettare i prototipi e avviare la loro attività, molti cittadini singoli e organizzati in associazioni hanno offerto soldi che sono stati utilizzati per fondare la cooperativa, ma l'ente pubblico non ha mosso un dito. Poteva il Comune sostenere la loro iniziativa e aiutarli a decollare?
Certamente non il Comune di Paderno Dugnano la cui amministrazione di destra per bocca del Sindaco ha sempre sostenuto che questo non era il suo compito né la sua intenzione. Un'amministrazione di centro sinistra forse avrebbe potuto, o almeno ci avrebbe provato. Come? Sperimentando nuovi progetti di intervento pubblico e privato a sostegno dell'occupazione e dell'impresa, come quelli che sono illustrati nel programma della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano. 
Creando ad esempio sulle aree dismesse industriali esistenti, aree da sottrarre alla speculazione edilizia e al cemento residenziale, uno o più "acceleratori di imprese", strutture finalizzate ad agevolare lo sviluppo di aziende innovative, ospitandole in spazi attrezzati in fase di avvio e offrendo servizi ai neo imprenditori. Oppure istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani aziende innovative a fare i primi passi, a crescere. 
Nello stesso tempo avviare una politica tesa a favorire la nascita e la crescita di mini distretti industriali sostenendo le aziende padernesi che ne fanno parte e quelle che vogliono farne parte sostenendo iniziative collettive quali la partecipazione del "distretto" alle fiere, aprire un centro espositivo della loro produzione, servizi di comunicazione e altri servizi di qualità.
Per Lares 2012 un acceleratore d'impresa e un fondo dedicato avrebbero sicuramente consentito alla Cooperativa di fare i primi passi, e magari i secondi e i terzi.

lunedì 9 dicembre 2013

Lares: domani al Tribunale di Napoli verrà fatta giustizia?


Martedì 10 dicembre, il Tribunale di Napoli deciderà se agli ex lavoratori della Lares Cozzi di Paderno Dugnano spetterà un risarcimento per i danni subiti con la perdita di posto di lavoro e reddito dal 2009 a oggi. Di questi lavoratori i giornali (e i blog locali) non parlano quasi più, come non si parla più della crisi, della deindustrializzazione della città, del vuoto di attività produttive lasciato dalla crisi e non riempito da altre iniziative. I lavoratori che hanno perso tutto a causa della truffa messa a segno da falsi imprenditori e da commissari di governo corrotti possono oggi solo sperare nella giustizia che forse verrà fatta da un Tribunale per ottenere qualche forma di risarcimento per il danno subito. Riporto qui sotto l'ultimo post pubblicato dal loro blog il 5 dicembre scorso.

Sono passati ormai 7 anni da quando nel 2006 il commissario straordinario Salvatore Castellano, in cambio di una mazzetta di svariate migliaia di euro, favori' l'acquisizione della Lares da parte di Marcel Astolfi .Castellano diede la prima ma decisiva spinta alla valanga che si abbatte' poco dopo sui 130 dipendenti dell'azienda. Le conseguenze , come tutti sanno,  furono disastrose :nel giro di un paio d'anni, la Lares venne condotta al fallimento. Nell'inchiesta che segui'  e che riguardo' anche la Metalli Preziosi, Astolfi insieme ad alcuni dei suoi collaboratori vennero riconosciuti colpevoli di svariati reati, mentre invece per l'allora commissario governativo Castellano, l'accusa fu di corruzione. Sono trascorsi molti anni da allora ma  complice anche la crisi , per la maggior parte dei lavoratori e delle loro famiglie, l'esistenza  e' ancora ferma al 2009 , l'anno in cui, a dispetto della  buona situazione commerciale, l'azienda inesplicabilmente falli'. Martedi, 10 dicembre, dopo vari rinvii, il tribunale di Napoli decidera' se nella condotta di Castellano siano ravvisabili eventuali responsabilita' nei confronti dei lavoratori e se ad essi spettera' un eventuale riconoscimento dei danni subiti. Dopo le varie condanne assegnate, adesso manca solo l'ultimo atto affinche' venga  fatta giustizia completa in questa vicenda e forse le luci torneranno ad accendersi su gli ex lavoratori Lares le loro famiglie,  abbandonati a se' stessi dalle istituzioni in tutti questi anni. Tra loro sono tante le famiglie in gravi difficolta' e sebbene l'orgoglio porti molte persone a nascondere il proprio dramma, si sa di parecchie situazioni  ormai giunte al limite. Che succedera' a queste famiglie quando, molto presto , gli ammortizzatori sociali  saranno esauriti e  con nessuna possibilita' di reimpiego all'orizzonte? E' una spirale catastrofica che per ha avuto origine 7 anni fa. Da allora si vive precariamente, senza certezze ne'  futuro, cercando un giorno dopo l' altro di restare a galla, in qualche modo. Si guarda a martedi' 10 con il fiato sospeso ma confidando ancora  nella giustizia, certi  che le decisioni che verrano prese saranno tese alla comprensione della situazione in cui versano i lavoratori e al riconoscimento dei loro diritti.

lunedì 19 agosto 2013

Semaforo per ciechi: Lares 2012 continua a inventare il futuro

Un semaforo per non vedenti è l'ultima invenzione della Cooperativa Lares 2012.. L'azienda, creata da alcuni operai della storica azienda di circuiti stampati fallita nel luglio del 2009, ha già presentato il prototipo dell'innovativo sistema all’Unione dei Ciechi di Milano il cui presidente ha molto apprezzato il progetto che supera i limiti dei dispositivi attuali.
Gli attuali semafori per ciechi, quei pochi che esistono in alcune grandi città,  sono "analogici" e prevedono che sia il non vedente a trovare a tastoni il bottone montato sul semaforo e premerlo per sapere se è verde o rosso. "Il nostro invece è un dispositivo basato su un sistema a tecnologia Led che, indossato dal non vedente, riceve dal semaforo l'informazione sul colore, giallo verde, rosso e la comunica al portatore tramite un auricolare - spiega Angelo Lupi, socio fondatore della cooperativa -. Per ora è un prototipo molto voluminoso, realizzato dal nostro socio Marco Marelli ex dipendente Lares e da suo fratello Alessandro, ma nella versione definitiva sarà molto ridotto. Basti pensare che attualmente tutta la parte elettronica sta in una scatoletta di tic-tac". 
Il nome del nuovo prodotto targato Lares 2012 è "Talking Light" che si affianca così a Flamby, la torcia che con la sua fiamma Led porta l'elettronica anche nelle processioni religiose mandando in soffitta i vecchi ceri. 
"In futuro questo sistema di riconoscimento visivo integrato con un comunicatore vocale potrebbe trovare altre utili applicazioni, sempre come ausilio per i disabili - spiega Lupi -. Il sistema consentirebbe infatti di riconoscere altri elementi di arredo urbano, ad esempio panchine, edicole o altri negozi". I soci della coop padernese lo stanno brevettando e ribadiscono con questa innovazione il valore concreto della loro iniziativa produttiva che ha bisogno a questo punto di uno o più soci finanziatori per svilupparsi e crescere come merita.

sabato 1 dicembre 2012

Lares 2012 fa scuola a Paderno


Dal 3 al 14 Dicembre, i lavoratori della Cooperativa Lares 2012, in collaborazione con il Circolo Grugnotorto Legambiente, saranno impegnati in un'iniziativa didattica in alcuni istituti scolastici di Paderno Dugnano. L'iniziativa si svolgerà in 2 fasi, quella didattica con le classi e quella benefica di sostegno alla Cooperativa. Gli argomenti trattati saranno:
- Breve storia dell'illuminazione pubblica e domestica nel tempo
- Incremento esponenziale dell'illuminazione dovuto all'invenzione della lampada elettrica
- Descrizione dei benefici prodotti dalla sua diffusione e dei rischi dovuti agli eccessi
- Descrizione dei metodi di produzione dell'energia elettrica che alimenta gli impianti di illuminazione e relativi impatti ambientali
- Distinzione tra fonti rinnovabili e non
- Informazione sull'entità dei consumi energetici destinati all'illuminazione
- Descrizione dei comportamenti virtuosi da adottare
- Possibili vantaggi ottenibili dal miglioramenti degli impianti e dall'adozione di lampade ad alta efficienza energetica
- Descrizione e confronto energetico ed economico tra i quattro tipi di lampade del    pannello dimostrativo
- Conclusioni e un arrivederci al 15 Dicembre alla festa della scuola dove sarà presente il nostro banchetto per la vendita dei nostri prodotti.

lunedì 22 ottobre 2012

Informazione, corretta e completa

Si chiama "completezza dell'informazione" ed è uno dei doveri che insieme alla "correttezza dell'informazione" sono alla base della deontologia professionale del giornalista che nel suo lavoro quotidiano è impegnato a ricercare "la verità sostanziale dei fatti".
"Completezza dell'informazione" vuol dire che un fatto di cui il cronista è a conoscenza non può venire riferito in modo parziale per pregiudizi, motivi di interesse, personali, politici o ideologici che siano. I giovani che scrivono sul blog Paderno7 on air vicino alla destra cittadina si sono dimenticati della "completezza" e hanno dato una notizia in modo non corretto. Sicuramente l'hanno fatto in buona fede, ma non sono stati "completi".
Francesco Rienzo, gestore del blog in questione, ha riportato oggi una notizia uscita venerdì scorso sulla pagina rhodense de Il Giorno dove in un articolo si dava conto del fatto che la lista Comunisti Sinistra Popolare, presentata l'anno scorso alle elezioni amministrative, era stata sostenuta da cinque firme false, alcune di cittadini defunti. Nell'articolo si diceva che il candidato sindaco di quella lista era Leonardo Beltrame, ex operaio della Lares di Paderno Dugnano, promotore del presidio più lungo d'Italia.
Fin qui tutto bene, la notizia c'era. Quello che non va bene è che il giorno dopo, la stessa giornalista autrice dell'articolo, sempre su Il Giorno, ne ha pubblicato un altro in cui, dando la parola a Beltrame, osservava che egli "suona sincero" quando afferma di non saperne nulla delle firme apocrife. L'articolo che riporto qui sotto spiega correttamente e in modo completo come stanno le cose e cioè che Beltrame non è indagato di nulla, che non c'entra nulla con la raccolta firme che non competeva a lui e di cui non può venire chiamato a rispondere.
Francesco Rienzo non era al corrente di questo articolo uscito sabato scorso? Vorrei crederlo e se è così lo invito caldamente a "completare" la sua informazione riportando anche il secondo articolo che potete leggere di seguito e che è rintracciabile qui
Spero che lo faccia e soprattutto che inviti i suoi lettori a non fare dei collegamenti arbitrari tra questo fatto e la Cooperativa Lares 2012 che con questa brutta storia non c'entra proprio niente.  

sabato 29 settembre 2012

Lares 2012 inaugura la sede operativa


Ieri sera alla presenza dell'assessore al lavoro della Provincia di Milano, Giovanni Del Nero, dei consiglieri provinciali, Ezio Casati e Massimo Gatti, del parroco di Paderno, Don Gabriele Sala, una trentina di ex lavoratori Lares e di cittadini padernesi che appoggiano l'iniziativa, è stata inaugurata ufficialmente la sede della neonata Cooperativa "Lares 2012", che inizia così il suo nuovo percorso verso il futuro.
Durante l'estate i lavoratori hanno provveduto a tinteggiare, sistemare, arredare e attrezzare con computer e telefoni i locali di via Grandi 12/5, generosamente messi a disposizione da Mons. Giacomo Tagliabue, parroco di Dugnano e oggi la nuova realtà è finalmente operativa.
"Nella costituzione di Lares 2012 abbiamo voluto inserire che la cooperativa assume come principio fondamentale il valore del lavoro ed esige dai propri soci amministratori, dirigenti e collaboratori in qualsiasi forma e contenuto, il rispetto di tutte le norme e le leggi vigenti, comportamenti eticamente corretti ed il rispetto della persona – ha ricordato il presidente Luciano Moroni -. la cooperativa nasce dal bisogno degli ex dipendenti Lares di trovare un nuovo impiego, ma anche dall'ambizione di creare un'opportunità di lavoro per i giovani".
Quattro i progetti che la società ha sul tavolo. Il primo è il piano industriale relativo alla produzione di schede microelettroniche già presentato ufficialmente nella sala consigliare a dicembre 2011, il secondo è il sistema di gestione per impianti fotovoltaici, il terzo riguarda l'illuminotecnica ad elevata efficienza energetica, il quarto, infine, riguarda la videosorveglianza delle persone anziane ed eventuali servizi accessori.

mercoledì 19 settembre 2012

Lares 2012, la Copoperativa inaugura la sede


I lavoratori della Lares di Paderno Dugnano informano che il giorno 21 Settembre alle ore 20.30 presso la sala parrocchiale di via Roma 10 (vicino all’asilo Panthacora), si terrà una riunione dove si procederà alla ufficializzazione delle adesioni a socio della cooperativa.
La riunione è indetta anche allo scopo di aggiornare tutti i presenti sullo stato di avanzamento dei lavori a riguardo della sede legale e dei progetti che si stanno sviluppando, durante la serata a chiunque lo desideri verrà consegnato il modulo d’iscrizione formale alla cooperativa.
I lavoratori, inoltre, sono lieti di invitare tutti gli amici e coloro che hanno sostenuto la loro iniziativa ad un aperitivo per l’inaugurazione della sede della Cooperativa “LARES 2012”, che avrà luogo il giorno 28 Settembre alle ore 19.00 p/o la sede stessa, sita in via A. Grandi 12/5 a Paderno Dugnano.

sabato 7 luglio 2012

Lares: lavoratori in lotta tra passato e futuro

Segnalo due messaggi pubblicati sul sito dei lavoratori Lares. Il primo è relativo a una buona notizia, la costituzione della Cooperativa Lares 2012, che si materializza così concretamente e inzia ufficialmente un nuovo percorso:
Come avevamo promesso, informiamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo progetto, che lunedì 2 luglio 2012, è stata costituita, di fronte al notaio, la Cooperativa dei lavoratori ex Lares. Presto sarà organizzata una presentazione pubblica in cui verrà fornito ogni dettaglio relativo a questo progetto, realizzato grazie al nostro impegno, ma soprattutto grazie alla solidarietà di tante persone che hanno creduto nella sua riuscita.
Il secondo messaggio riguarda invece l'attivazione della procedura di mobilità per gli ex dipendenti dell'azienda. E' una dura realtà con la quale i lavoratori Lares devono fare i conti, che li costringerà ancora per mesi a impegnarsi su due fronti: il passato e il futuro.
Attivata la mobilità, per i lavoratori inizia adesso un lungo periodo di attesa (si ipotizzano almeno tre mesi) durante i quali resteranno senza nessuna copertura finanziaria. L'indennità di mobilità, con tutta probabilità arriverà ad ottobre e questo ritardo metterà in grave difficoltà molte famiglie. In teoria ci sarebbe il fondo di garanzia dell'Inps che dovrebbe restituire ai lavoratori, sebbene ridotte del 40%, 3 delle 5 mensilità maturate e mai corrisposte da Astolfi e il Tfr, se non fosse che i tempi della preparazione delle pratiche anche in questo caso si annunciano altrettanto lunghi e si arriverebbe comunque ad ottobre. Non è per piangersi addosso, ma la domanda, come si dice, nasce spontanea: di che cosa camperanno le famiglie che sono già in difficoltà adesso, fino ad ottobre?

martedì 5 giugno 2012

Spiritual per il lavoro

Venerdì 8 giugno alle 21.00, presso il Santuario di Santa Maria Annunciata, via Piaggio, 8 a Paderno Dugnano, i lavoratori Lares in collaborazione con la Comunità Pastorale di Paderno Dugnano, invitano la cittadinanza a partecipare ad un momento di riflessione, di preghiera e di canto. Ad eseguire gli "spiritual" sarà il Gruppo Corale dell'Aurora, il quale annovera tra i propri componenti anche un lavoratore Lares. "Gli spiritual sono le primarie espressioni di credo religioso, iniziate dagli schiavi africani negli Stati Uniti. Solitamente gli schiavi neri cantavano queste canzoni, accompagnandosi con rumori prodotti da coperchi di pentole e lattine, al fine di battere il tempo. Lo spiritual era un canto spirituale, come dice il nome stesso, che veniva dedicato a Dio per alleviare i dolori e le sofferenze della schiavitù..." (tratto da Wikipedia). Questo evento, oltre a rappresentare un importante appuntamento sotto il profilo culturale e religioso, darà anche la possibilità a chi lo desidera, di contribuire ad aiutare i lavoratori alla realizzazione del loro progetto di cooperativa. (comunicato lavoratori Lares)

giovedì 5 aprile 2012

Lares 2012: la sottoscrizione continua anche su Facebook

Dopo il successo della Fiera di Primavera, dove ai due banchetti tenuti dai lavoratori centinaia di padernesi e non  si sono affollati per dare il loro contributo alla costituenda cooperativa Lares 2012, continua la raccolta di fondi finalizzata a far decollare l'iniziativa. Dopo il vergognoso rifiuto del sindaco di concederne ai lavoratori una sede comunale in comodato d'uso,  la nascente impresa ha bisogno di darsi al più presto una sede oltre a sostenere le spese di costituzione che sono onerose.
La campagna di solidarietà e di partecipazione popolare si basa su una rete di punti di raccolta presso circoli ed esercizi commerciali cittadini. Sul sito del presidio Lares è pubblicato l'elenco dei luoghi dove è già possibile recarsi a sottoscrivere il proprio contributo: Torrefazione Bur Moka a Paderno Dugnano, via Gramsci 98, Edicola Cartoleria Alfa snc di Englaro Francesco e c., via Roma, 23, Paderno Dugnano, Caffè Letterario, (Manuel Tiso, titolare), piazza Divina Commedia, 4, Paderno Dugnano, Circolo Arci, via Coti Zelati, 51, Palazzolo Milanese. I promotori stanno allargando la rete e i punti di raccolta sicuramente aumenteranno nei prossimi giorni.
Come annunciato in precedenza, i lavoratori ora hanno la loro pagina anche su Facebook che aumenterà la visibilità dell'iniziativa; questo è il link: http://it-it.facebook.com/Lares2012   

venerdì 30 marzo 2012

Lares 2012: Il Sole 24 Ore e il progetto dei lavoratori


Oggi i lavoratori Lares e il loro progetto di cooperativa sono approdati sulla home page di Job24, la sezione lavoro de ilsole24ore.it, portale internet del quotidiano di Confindustria. L'articolo è firmato da me e sono contento di avere ancora una volta contribuito a far conoscere fuori dai confini di Paderno Dugnano la storia del presidio più lungo d'Italia e la sua evoluzione nel tempo, una vicenda umana che per me ha un alto significato civile e sociale.
Il Sole 24 Ore, dunque, prende sul serio e diffonde la notizia del progetto di impresa, Lares 2012, come la prendono sul serio le centinaia di cittadini che credono nella sua possibilità di successo (lo hanno dimostrato durante la Fiera di Primavera) e stanno contribuendo alla raccolta di fondi necessaria ad avviare concretamente quest'impresa operaia. 
L'unico che invece sembra non crederci, anzi sembra infastidito dall'iniziatiuva imprenditoriale dei lavoratori è il sindaco Marco Alparone che imitato dai suoi assessori e dalla sua maggioranza continua a ignorare le loro richieste minime e a ignorare il fatto che invece tutti in città si aspettano da lui e dalla sua amministrazione un gesto concreto di adesione e sostegno.
Evidentemente il sindaco di Paderno Dugnano, non crede nell'iniziativa privata e nell'intrapresa se questa viene perseguita da un gruppo di lavoratori ingannati e derubati come quelli della Lares. Ma in cosa crede poi, qualcuno lo sa?

venerdì 23 marzo 2012

La povertà di chi sa dire solo "no"

Marco Alparone continua a dire di "no" alle richieste di sostegno concreto avanzate dai lavoratori Lares, persone con figli e famiglie a carico che da 1.207 giorni presidiano la loro fabbrica chiusa e non si arrendono, perché vogliono pervicacemente difendere "il lavoro, il salario e la dignità", come recita la loro bandiera.
Questa volta il "no" del sindaco, che da due anni si ripete come un disco rotto, è in risposta alla richiesta di concedere per un breve periodo alla costituenda cooperativa Lares 2012 una sede in uno dei numerosi locali sfitti di proprietà comunale. E anticipa l'ennesimo "no" che pronuncerà di sicuro alla richiesta di sostegno economico che i lavoratori (vittime di truffe e malversazioni di manager e commissari di governo) hanno avanzato un mese fa per poter seguire il processo sul fallimento dell'azienda che è stato spostato dalla Procura da Monza a Napoli. 
Alparone, insomma, i lavoratori Lares non intende e non ha mai voluto aiutarli, anzi, vorrebbe che per incanto sparissero come hanno fatto graziosamente e senza dir verbo quei poveri fantasmi della Metalli Preziosi. Ma non sarà così. Gli operai e i tecnici della Lares non sono dei vuoti a perdere, una massa indistinta di disperati alla ricerca di un sussidio. 
Sono riusciti in 1.207 giorni a rimanere nonostante tutto, una comunità di lavoratori che è stata in grado di difendere e tenere alta un'identità collettiva: Lares è un marchio che a tre anni dalla fine della produzione è ancora vivo solo grazie al loro coraggio e alla loro volontà e si spera avrà un futuro grazie alla cooperativa che i lavoratori stanno costruendo per dare concretezza al progetto di impresa da loro stessi realizzato.
Alparone questi valori, questi sentimenti, questo impegno collettivo, non li capisce e proprio per questo li respinge. Il suo "no" reazionario deriva da una povertà intellettuale e politica che è il riflesso dell'incapacità profonda di comprendere le ragioni di chi è diverso e apprezzare la ricchezza dell'uomo creatura sociale. 

giovedì 22 marzo 2012

Vergogna: Alparone dice ancora "no" al futuro della Lares

La settimana scorsa i lavoratori Lares avevano chiesto direttamente al sindaco l'uso per un anno di una delle sedi sfitte del Comune per farne la sede della loro cooperativa "Lares 2012". Segnalo, dal blog dei lavoratori Lares il loro commento alla risposta burocratica e ancora una volta negativa inviata da Alparone tramite un funzionario.

I lavoratori incassano l'ennesimo "no" dall'amministrazione comunale
Alla richiesta dei lavoratori, fatta direttamente al sindaco, di mettere a disposizione un locale da adibire per un anno alla sede della cooperativa in via di costituzione, ha fatto seguito la comunicazione dell’Ufficio Patrimonio del Comune di Paderno Dugnano (di cui pubblichiamo il contenuto) che ci notifica, in pratica, la non disponibilità di “beni” liberi da destinare all’attività dei lavoratori. Segue poi la lista delle regole che disciplinano l’assegnamento di  qualsivoglia bene patrimoniale del Comune.
Insomma, è l’ennesimo “no” da parte dell’Amministrazione Comunale che si va a sommare a tutti quelli che abbiamo collezionato fino ad ora. Una lunga serie di risposte negative che cominciano a diventare davvero troppo frequenti  per non cedere all'impressione di trovarsi fronte ad una totale mancanza di attenzione e sensibilità ai problemi dei lavoratori. Scontata, è anche la modalità con cui vengono notificati i rifiuti. Nonostante le richieste vengano indirizzate direttamente al sindaco, le comunicazioni contenenti il puntuale diniego, sono sempre a nome di questo o quell’altro ufficio comunale. Ci duole ricordare che l’unico momento in cui il primo cittadino ha agito in prima persona nei nostri riguardi, è stato quando ha unito la sua volontà a quella della curatela fallimentare per autorizzare lo sgombero del presidio. 

martedì 20 marzo 2012

Lares 2012: parte la sottoscrizione per la Cooperativa

Domenica 25 marzo alla Fiera di Primavera due banchetti sui quali sventoleranno le bandiere gialle "Per il lavoro, il salario e la dignità" (il primo davanti alla chiesa di Santa Maria Nascente e il secondo in zona Stazione Ferrovie Nord), raccoglieranno il contributo dei padernesi alla costituzione della Cooperativa "Lares 2012" che consentirà ai circa 30 lavoratori che hanno aderito alla nuova ragione sociale, di portare avanti l'eredità tecnologica e produttiva della storica azienda. Forti di un credibile progetto industriale di rilancio dell'attività basata su un modello innovativo di produzione i lavoratori chiedono ai cittadini di partecipare alla loro impresa.



UN EURO 
Per il futuro

COSTRUIAMO 
INSIEME 
UN FUTURO DI 
LAVORO 
E DIGNITA’

Con un piccolissimo contributo puoi aiutare tante famiglie a ritrovare la speranza nel futuro. Partecipa alla formazione della cooperativa dei lavoratori Lares, un piccolo seme di solidarietà può portare grandi frutti.
Cooperativa
“LARES 2012”