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giovedì 27 febbraio 2014
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lunedì 7 ottobre 2013
Beppe Grillo racconta il suo programma per l'Italia
Molti elettori attribuiscono al Movimento 5 Stelle, fondato nel 2009 da Beppe Grillo, un carattere di novità e sembrano riporre molta fiducia in questo nuovo soggetto politico che alle elezioni del 2013 ha conquistato il 25% dei consensi e si è affermato come il secondo partito più votato a livello nazionale.
Su cosa si fondi questa fiducia non è ancora chiaro a tutti. Il programma di governo del suo leader, l'ex comico genovese che ha tradotto i contenuti dei suoi spettacoli teatrali di successo in un movimento e ha utilizzato un blog e poi i social network Meetup per diffonderli in rete, è infatti piuttosto confuso e appare ancora molto "sperimentale".
Sulla pagina di Wikipedia del M5S alla voce "ideologia" si legge: "Nel programma del Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica ed è promossa la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite l'impiego di forme di democrazia digitale".
L'altro fondatore del movimento, l'imprenditore Casaleggio, titolare di una società di consulenza di marketing digitale, che viene considerato il vero cervello dell'operazione, aveva espresso a fine giugno in un 'intervista al Corriere della Sera, la sua visione (ripetuta anche al Forum Ambrosetti a Villa d'Este davanti a banchieri e finanzieri) che proiettando immagini apocalittiche si limitava a indicare lo strumento del cambiamento nella democrazia digitale e non entrava mai nel merito delle soluzioni concrete da dare ai problemi della società.
Beppe Grillo invece ha recentemente affidato a Business Week, uno dei più autorevoli e diffusi settimanali economici americani la sue personali ricette per uscire dalla crisi. Il sommario delle proposte è il seguente: rinegoziare il nostro debito pubblico con l'Europa e affermare la democrazia partecipativa al posto di quella rappresentativa.
Il primo punto lo si otterrebbe, secondo Grillo, non pagando più gli interessi sul debito, anche se il nostro debito pubblico è stato creato soprattutto per pagare pensioni e stipendi pubblici che adesso sono diventati risparmi privati. Dopo di che come si potrà rimettere in moto l'Italia? Conquistando la maggioranza e andando al governo dopo un tracollo stile Grecia. Poi cominciando a creare una nuova economia di piccole imprese, di artigiani, di agricoltura e turismo.
E l'Europa? Il problema non è l'euro, è il debito, ripete, possiamo rimanere in Europa anche senza l'euro. Dobbiamo riprenderci la nostra sovranità monetaria, se stampassimo moneta avremmo più inflazione, ma saremmo più competitivi nel mondo. Anche questo passo dovranno deciderlo i cittadini. Faremo un anno di campagna referendaria di informazione sull'euro e poi decideremo. Il futuro dell'Italia? O si impone la democrazia partecipativa basata sulla rete o non avremo un futuro.
A me sembra che il leader del M5S sia molto arrogante a credere di poter aspirare sulla base di questo programma al governo del Paese. Grillo farfuglia, dice cose insensate o banali, insomma non convince. Davvero qualcuno pensa che nell'anno di grazia 2013, artigianato, turismo e agricoltura, anche se di alta qualità, siano sufficienti ad assicurare una vita dignitosa a 60 milioni di italiani?
Su cosa si fondi questa fiducia non è ancora chiaro a tutti. Il programma di governo del suo leader, l'ex comico genovese che ha tradotto i contenuti dei suoi spettacoli teatrali di successo in un movimento e ha utilizzato un blog e poi i social network Meetup per diffonderli in rete, è infatti piuttosto confuso e appare ancora molto "sperimentale".
Sulla pagina di Wikipedia del M5S alla voce "ideologia" si legge: "Nel programma del Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica ed è promossa la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite l'impiego di forme di democrazia digitale".
L'altro fondatore del movimento, l'imprenditore Casaleggio, titolare di una società di consulenza di marketing digitale, che viene considerato il vero cervello dell'operazione, aveva espresso a fine giugno in un 'intervista al Corriere della Sera, la sua visione (ripetuta anche al Forum Ambrosetti a Villa d'Este davanti a banchieri e finanzieri) che proiettando immagini apocalittiche si limitava a indicare lo strumento del cambiamento nella democrazia digitale e non entrava mai nel merito delle soluzioni concrete da dare ai problemi della società.
Beppe Grillo invece ha recentemente affidato a Business Week, uno dei più autorevoli e diffusi settimanali economici americani la sue personali ricette per uscire dalla crisi. Il sommario delle proposte è il seguente: rinegoziare il nostro debito pubblico con l'Europa e affermare la democrazia partecipativa al posto di quella rappresentativa.
Il primo punto lo si otterrebbe, secondo Grillo, non pagando più gli interessi sul debito, anche se il nostro debito pubblico è stato creato soprattutto per pagare pensioni e stipendi pubblici che adesso sono diventati risparmi privati. Dopo di che come si potrà rimettere in moto l'Italia? Conquistando la maggioranza e andando al governo dopo un tracollo stile Grecia. Poi cominciando a creare una nuova economia di piccole imprese, di artigiani, di agricoltura e turismo.
E l'Europa? Il problema non è l'euro, è il debito, ripete, possiamo rimanere in Europa anche senza l'euro. Dobbiamo riprenderci la nostra sovranità monetaria, se stampassimo moneta avremmo più inflazione, ma saremmo più competitivi nel mondo. Anche questo passo dovranno deciderlo i cittadini. Faremo un anno di campagna referendaria di informazione sull'euro e poi decideremo. Il futuro dell'Italia? O si impone la democrazia partecipativa basata sulla rete o non avremo un futuro.
A me sembra che il leader del M5S sia molto arrogante a credere di poter aspirare sulla base di questo programma al governo del Paese. Grillo farfuglia, dice cose insensate o banali, insomma non convince. Davvero qualcuno pensa che nell'anno di grazia 2013, artigianato, turismo e agricoltura, anche se di alta qualità, siano sufficienti ad assicurare una vita dignitosa a 60 milioni di italiani?
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sabato 16 marzo 2013
Ora il cambiamento è possibile
I miei due Moai dal loro osservatorio
dell'Isola di Pasqua hanno dimostrato di avere la vista lunga. Il loro commento di stamattina si è
rivelato profetico. Dopo Laura Boldrini eletta presidente della
Camera dei Deputati, anche Pietro Grasso ha conquistato la presidenza del Senato e
adesso che il primo importante passo è stato fatto, come dice Bersani, "il
cambiamento è possibile".
Sono state elette due persone di grande spessore professionale, umano, sociale e
civile, testimoniato dalle loro vite spese in prima linea, lontano
dalle stanze del potere, ma vicino a dove si combatte per i
diritti e la dignità delle persone, contro lo strapotere criminale
della mafia.
Laura Boldrini in un bellissimo
discorso di insediamento ha parlato di un Parlamento che dovrà con
urgenza occuparsi di poveri schiacciati dalla crisi, di donne
maltrattate e uccise, di giovani senza speranza, disoccupati,
esodati, pensionati al minimo, precari, figure sociali oppresse ed
emarginate da una società profondamente malata da risanare e rendere
più giusta ed equa. Parole che nessuno aveva mai sentito
pronunciare da quello scranno.
Pietro Grasso nel suo discorso invece
ha parlato di cittadini, magistrati, poliziotti, servitori dello
stato, che si sono sacrificati nella lotta al terrorismo e alla
mafia, per difendere la nostra democrazia, la giustizia, lo stato di
diritto e la libertà. Non hanno parlato di politica, hanno parlato
di Politica.
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martedì 12 marzo 2013
Movimento 5 Stelle: con le elezioni raddoppia gli iscritti
Come si prepara il Movimento 5 Stelle
di Paderno Dugnano a sfruttare l'onda lunga del successo elettorale
in vista delle elezioni comunali del 2014?
Per avere un'idea delle forze e delle iniziative che i grillini intendono mettere in campo per marcare
in città una presenza che fino all'autunno scorso era praticamente
inesistente conviene sfogliare le pagine dei loro meet up (il sistema
social di programmazione di incontri e attività sul quale si basa
l'organizzazione del movimento) e analizzarne l'andamento negli ultimi
12 mesi.
Innanzi tutto il numero degli iscritti, definiti
"cittadini in movimento", che sono attualmente 118.
Scorrendo le date di iscrizione si scopre che il 40% circa di questi
si è registrata negli ultimi 60 giorni, cioè da metà gennaio 2013 a
oggi. Ciò conferma che gli iscritti come buona parte degli elettori, hanno deciso di aderire al movimento di Grillo immediatamente
prima e subito dopo le elezioni. Sono, cioè saliti sul carro del
vincitore quando tutti i sondaggi lo davano vincente e dopo aver
visto i risultati del voto.
Una fotografia che viene ribadita
dall'andamento dei meet up padernesi: 4 incontri da
marzo a ottobre 2012, altri 4 da novembre 2012 alla fine di gennaio
2013, quando gli incontri cominciano ad aumentare con ritmo più serrato registrandone
13 da febbraio a oggi. Insomma la campagna elettorale e le elezioni sono state il motore della crescita del movimento che dopo aver festeggiato con una "pizzata", il successo delle urne, grazie a un numero quasi
doppio di iscritti può avviare incontri e organizzare iniziative su
temi di interesse prettamente cittadino, finalizzati a costruire una piattaforma elettorale da presentare fra un anno ai
padernesi.
Sempre scorrendo il programma dei
futuri meet up ci si può fare un'idea della strategia grillina. Si
parte dall'incontro (14 marzo) tra gli iscritti residenti a Paderno
Dugnano per parlare di: 1) organizzazione interna del meet up 2)
trasparenza e approvazione tenuta conti 3) discussione e approvazione
osservazioni al Piano di Governo del Territorio di Paderno Dugnano 4)
situazione della petizione in corso (Calderara) 5) presentazione
delle domande frequenti e relative risposte 6) partecipazione alla
Fiera di Primavera (17 marzo) 7) guida volontaria alla settimana
Supermilano (13, 14, 20 e 21 aprile) 8) proposta di corsi di
formazione o banca del tempo. Presenza del movimento alla Fiera di
Primavera con un banchetto di propaganda il 17 marzo. Proposta di
incontro il 22 marzo per discutere di una "scuola di altra
amministrazione" e ricerca di adesioni per far firmare porta a
porta la petizione sul polo scolastico di Calderara.
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lunedì 11 febbraio 2013
Appuntamenti elettorali a Paderno
Settimana di iniziative elettorali a
Paderno Dugnano. Si comincia con quello di Rivoluzione Civile, che ha
per oggetto il radicamento della mafia in Lombardia, e si
terrà mercoledì 13 febbraio dalle 18 alle 20 presso l' aula
consigliare di piazza della Resistenza.
I relatori dell' evento saranno il
capogruppo di Italia dei Valori, Maurizio Cerioni, Franco La Torre
(figlio dell' onorevole Pio La Torre, segretario regionale del PCI in
Sicilia, ucciso per ordine di Totò Riina il 30 Aprile 1982) e la
senatrice, Giuliana Carlino.
Venerdì 15 febbraio alle 20.30, sempre
in Sala Consiliare, ci sarà l'evento di presentazione dei candidati
alla Regione Lombardia e al Parlamento, del Movimento 5 Stelle.
Parteciperà il candidato presidente, Silvana Carcano.
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martedì 20 novembre 2012
Palazzolo: ma Aliverti è seguace di Di Maio o di Beppe Grillo?
La notizia è sconcertante. Secondo un post pubblicato su "Paderno 7 on air", Daniele Aliverti già vicepresidente del Quartiere di Palazzolo che tutti credevano
rappresentante della Lista Di Maio sarebbe invece un aderente al
Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano.
In risposta a un articolo pubblicato dal blog che fa riferimento alla giovane destra cittadina, dedicato alla recente guerra di comunicati tra Lega e Lista Di Maio seguita
alla crisi del parlamentino palazzolese, è comparso oggi il seguente
post:
AWAWA:
20 novembre 2012 alle 18:02
Scusate ma Aliverti parla a nome di
chi? e la lista civica prende le difese di
chi?
http://www.meetup.com/movimento5stellepadernodugnano/members/47211642/
da quel che scrive il sig. Aliverti è dal mese di maggio che ha dato le dimissioni anche dalla lista civica……
http://www.meetup.com/movimento5stellepadernodugnano/members/47211642/
da quel che scrive il sig. Aliverti è dal mese di maggio che ha dato le dimissioni anche dalla lista civica……
Il link inserito nel post porta infatti al meetup
padernese del movimento di Grillo dove la "organizer" Silvana Carcano in data 8 maggio 2012 lo accoglie
scrivendo: "Ciao Daniele, benvenuto!".
Chi afferma che a Paderno la
realtà supera sempre la fantasia ha ragione da vendere.
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martedì 6 novembre 2012
Movimento 5 Stelle: parlarsi addosso con le tragedie altrui
Della serie chi sa fa e chi non fa
parla o scrive (a vanvera), vi segnalo questo intervento che il
portavoce del Partito Democratico di Paderno Dugnano, Oscar Figus, ha
inviato ai blog.
Figus risponde così alla provocatoria, inutile e sbagliata polemica, sollevata da un'esponente del Movimento 5 Stelle e ospitata dal blog "La Scommessa" . Tema della polemica la scarsa
partecipazione dei cittadini, dell'amministrazione e delle forze
politiche alle manifestazioni indette per ricordare la tragedia
Eureco.
Al posto di chiedersi "cosa ho fatto io?" per
impedire questo esito deludente e darne conto, la militante grillina
pensa di cavarsela come sempre a basso costo facendo la prima della classe, denunciando e
stigmatizzando gli altrui comportamenti. E lo
fa strumentalizzando una tragedia. Segue l'intervento di Oscar Figus.
Mi spiace dover intervenire
sull’argomento delle celebrazioni Eureco, mi spiace perché credo
non si debbano mai strumentalizzare le tragedie per argomentare
pro-posizioni di parte.
Silvana Carcano (esponente del M5S e
persona che rispetto pur nella diversità di visione politica) a
mio avviso sbaglia.
Sbaglia perché trae delle conclusioni
sulla sola base della giornata di domenica, evidentemente senza
conoscere tutto il lavoro quotidiano che c’è al di la delle
occasioni di presidio.
Il Comitato Eureco, organizzatore della
giornata, è stato voluto e fondato da Lorena Tacco (di AIEA), da
Mario Petazzini (di Rifondazione) e da me (segretario del PD
cittadino) più altre persone che hanno deciso che l’impegno
perché questi lavoratori e le loro famiglie, pur fra tanti
lavoratori e famiglie in crisi, meritavano un’attenzione
particolare al di la delle legittime posizioni politiche di
ognuno.
E infatti i nostri partiti, andate a
vedere, non usano questo argomento nella polemica politica; è
il Comitato che denuncia le assenze dell’amministrazione o di altri
quando necessario o ne riconosce i contributo quando ci sono.
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venerdì 2 novembre 2012
M5S: sotto il linguaggio estremista soluzioni uguali a quelle del PD
Il Movimento 5 Stelle tramite
il portavoce Alessandro Azzaro (ho così scoperto che non è
Silvana Carcano, come pensavo), ha risposto al questionario –
intervista proposto dal Comitato Cara Terra sul riscatto dei diritti
di superficie della case 167 padernesi.
Il blog del Comitato ha pubblicato
integralmente il questionario e le risposte del movimento grillino
dal quale emergono le opinioni sulla politica
dell'amministrazione. I punti qualificanti evidenziati dal Comitato
sono:
“È chiaro quanto sia esclusivo
interesse del Comune fare cassa con forti introiti provenienti
dai diritti di superficie di centinaia di cittadini”;
“Come può un residente acquistare un
appartamento di edilizia popolare, pagare il CIMEP per il terreno sul
quale è stato edificato e dover a distanza di anni ancora sborsare
la cifra di 10.000,00 o più euro* richiesta dal Comune?”;
“Siamo convinti che debba invece
prevalere la coscienza civica, che qui evidentemente manca”;
“Il "mangia ‘sta minestra o
salta ‘sta finestra" non sta più bene a nessuno. Fa quindi
bene il Comitato a proseguire nel proprio intento di far valere le
proprie ragioni”;
“Gli organi istituzionali dimenticano
troppo spesso che devono agire nell’interesse della gente che
rappresentano”;
“Nella lettera del sindaco Alparone
si accenna a un possibile danno erariale. Valutiamo quale sia il
danno se i cittadini non trasformeranno i diritti di superficie in
diritti di proprietà. è stata fatta una tale stima? Quanto
percepirà il Comune in questo caso?”;
“I soldi pervenuti dai cittadini in
questo caso – per legge – devono essere destinati a forme
d’investimento sociali”.
Come si vede le risposte sono meno puntuali e
propositive (impegnative) di quelle date dal Partito Democratico che
si prefigge di governare la città nel 2014, ma mi preme qui
sottolineare che non sono sostanzialmente molto diverse. E ciò
conferma l'opinione di quelli che giudicano i militanti e gli
elettori del Movimento 5 Stelle degli elettori delusi del
centro sinistra in genere, percezione che anche Padernoforum nel suo
piccolo ha voluto verificare nei giorni scorsi con un minisondaggio.
Dai voti espressi da un ventina di lettori emerge che la maggior
parte giudica i grillini delusi da tutti gli schieramenti ma
soprattutto dal centro sinistra. Ma se è così e se di fronte a
problemi concreti le soluzioni offerte dai dirigenti del PD coincidono al 95% con
quelle del portavoce del M5S, perché i militanti del movimento ostentano nelle loro
esternazioni una assurda quanto virulenta aggressività, aizzati dal
loro massimo leader, Beppe Grillo il quale, solo per fare qualche
esempio, continua a chiamare il Partito Democratico,
Pidimenoelle? Credono davvero che l'uso di un linguaggio più
estremista e violento al limite dell'insulto convinca gli elettori
che loro sarebbero dei governanti migliori degli esponenti del centro
sinistra?
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mercoledì 31 ottobre 2012
Gli elettori di Grillo delusi dal Cav o dal PD?
I
media sono fatti così. Due giorni dopo l'evento "epocale",
il titolo sulle elezioni siciliane è praticamente scomparso dalla
parte alta della prima pagina dei principali giornali italiani e
quando c'è occhieggia ridimensionato tra un boxino, un commentino,
una vignetta. Significativi però e a mio avviso meritevoli di
attenzione.
La
Repubblica ad esempio ha un titolo su due righe di una colonna e mezza che dice:
"Crocetta apre ai Grillini. La replica: ci seduca". Ciò
dimostra che forse aveva ragione Mussolini: l'Italia populista è femmina,
chiede di essere sedotta, non sposata e per questo finisce
inevitabilmente fottuta e abbandonata.
La
Stampa ribatte sul tema con un ruffianesco corsivo dal titolo
"Compagni di Beppe" in cui l'onirico Gramellini afferma che
i grillini non sono elettori delusi di Berlusconi, come molti commentatori sostengono, ma "compagni",
cioè lettori de "Il Fatto" e spettatori di Santoro delusi
dal PD. Elettori che, lascia intendere il corsivista, vorrebbero venire riconquistati dal deludente
amante che con Bersani avrebbe spento il sogno della "Bella
Politica" per offrire loro solo il prosaico presente quotidiano
della politica.
Ma è davvero così? Gli elettori di Grillo non sono un popolo di delusi dal berlusconismo, ma come si sarebbe detto un tempo "compagni che sbagliano" delusi dal partito frutto dell'ultimo compromesso storico tra ex Popolari ed ex DS?
Ma è davvero così? Gli elettori di Grillo non sono un popolo di delusi dal berlusconismo, ma come si sarebbe detto un tempo "compagni che sbagliano" delusi dal partito frutto dell'ultimo compromesso storico tra ex Popolari ed ex DS?
Mi piacerebbe verificare questa ipotesi e pertanto propongo ai lettori di Padernoforum un sondaggio nella colonna di destra con il quale chiedo loro di scegliere tra le due risposte. Sono molto curioso di vedere cosa ne uscirà.
lunedì 29 ottobre 2012
Il Grillino salito sullo scranno detta le sue regole alla libera stampa
Un antico proverbio milanese avverte:
"Quand la merda la munta el scagn o che la spusa
o che la fa dagn". La citazione che non ha bisogno di traduzione del vecchio adagio popolare è
di Armando Torno che sul Corriere della Sera lo ha ricordato in un
suo recente articolo.
A me è tornata subito alla mente leggendo oggi
sul Corriere.it la notizia che la sezione milanese del Movimento 5
Stelle ha inviato alle redazioni dei giornali un comunicato con il
quale indica ai redattori quali sono i termini adeguati da usare
quando scrivono della loro "forza politica".
Nel comunicato gli attivisti grillini dettano le linee guida alla stampa, una
sorta di vademecum del perfetto giornalista, secondo loro, perché è "necessario
che il VOCABOLARIO di riferimento usato dai media sia coerente e
corretto". Per questo motivo, continua la nota, "è
indispensabile che tutti voi giornalisti, redattori, caporedattori e
direttori poniate la massima attenzione ad EVITARE PAROLE CHE NON
APPARTENGONO ALLA REALTA’ DEL MOVIMENTO". Di conseguenza,
stando alla nota, si dovrebbe dire "Movimento" non
"Partito"; "Portavoce" non "Leader";
"Attivisti del Movimento a 5 Stelle" non "Grillini".
Nel "foglio d'ordine" inviato dalla novella "Stefani"
di Grillo (dietro alla quale si sente la mano del PR del principe, il
famoso Casaleggio) ai giornalisti è contenuto anche un rimbrotto
al Sole 24 Ore (con conseguente richiesta di modifica) per aver
osato scrivere oggi in merito ai risultati delle elezioni siciliane:
"grillini primo partito a Palermo". Due errori sottolineati
in rosso dunque. E "grillini" è ovviamente il più grave
perché "la parola GRILLINI è scorretta e anche un po’
offensiva, in quanto riduttiva e verticistica". La libera stampa
è avvertita. Grillo, fondatore, inventore e dittatore del Movimento
5 Stelle, può scrivere e definire con i termini che preferisce il
mondo intero sul suo blog, ma i giornali non possono fare altrettanto
e non devono premettersi di usare parole "scorrette e incoerenti". Come favvanculo ad esempio?
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