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sabato 9 febbraio 2013

Rosanna, il lavoro, l'impegno

Ho ricevuto oggi dalla mia cara amica e collega, Rosanna Santonocito, candidata alle elezioni regionali con lo schieramento di centro sinistra che sostiene Umberto Ambrosoli, questa lettera che vi segnalo con piacere.

Cari Amici, manca poco all'election day del 24 e 25 febbraio, quando eleggeremo il nuovo Parlamento, ma anche il nuovo Presidente della Regione Lombardia e il nuovo Consiglio Regionale.
Sono davvero pochissimi giorni, ma risultano decisivi per realizzare un vero cambiamento e poter finalmente scegliere chi ci rappresenterà nelle Istituzioni. Anche il vostro contributo è prezioso per dare il via, finalmente, alla rigenerazione della Lombardia con Umberto Ambrosoli e con la sua squadra di persone nuove, tutte provenienti dal mondo del lavoro, delle professioni, del volontariato e dell'associazionismo e che oggi si mettono in gioco.
Sono candidata al Consiglio Regionale nella lista Con Ambrosoli Presidente - Patto Civico a Milano e provincia. La mia videopresentazione realizzata da ArcipelagoMilano.org lo trovate qui, la mia pagina nello spazio candidati Milano del sito Con Ambrosoli presidente  lo trovate quiGrazie dell'attenzione
Rosanna Santonocito

Chi è: Giornalista e blogger, lavora a “Il Sole 24 Ore” dove è responsabile del canale Internet Job24.it e del blog JobTalk. A Paderno Dugnano è conosciuta dai lavoratori Lares e da quelli della Metalli Preziosi di cui ha seguito a partire dal 2009 le lotte e ha raccontato le loro storie sul suo blog.
Si è sempre occupata di lavoro e di innovazione, creazione di impresa, giovani, donne e over 50 scrivendo su giornali, libri, in radio e in tv, web e social media. Con passione e attenta ai diritti e ai desideri delle persone.
E’ una delle 54 donne protagoniste del volume «Merito al femminile: talenti di donne tra lavoro e vita privata» realizzato da Uir -Unione Industriali di Roma Femminile per Gangemi editore.
Conosce la Regione: sua sorella, Alessandra Santonocito, è una delle due giovani donne avvocato rimaste vittime nell’incidente del Pirellone il 18 aprile 2002.
"Cosa voglio fare per la Lombardia? Bisogna rimettere il lavoro al centro dell’economia e del progetto di vita delle persone. Finora ho raccontato le storie e i problemi del lavoro, adesso vorrei contribuire, con la mia esperienza, a trovare le soluzioni e gli strumenti per creare occupazione, ma che sia una occupazione buona, e alla crescita della Lombardia. Nel rispetto delle persone e valorizzando il loro talento e le loro capacità".

lunedì 4 febbraio 2013

Vangelista: il nostro territorio nella nuova Lombardia

Il candidato di zona del centrosinistra alle elezioni regionali del 24-25 febbraio è Fabrizio Vangelista, classe 1972, iscritto al Partito Democratico. Attualmente è assessore della giunta comunale di Cormano. Laureato in scienze politiche, giornalista professionista, dal 2010 è il tesoriere e il capo ufficio stampa del PD milanese (www.fabriziovangelista.it). In questa intervista a Padernoforum, il candidato si presenta agli elettori padernesi e presenta i suoi programmi.


Dal 2004 ricopri la carica di assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cormano. Quali sono le cose di cui vai fiero del lavoro fatto a Cormano?
La prima cosa di cui vado fiero del lavoro a Cormano è lo spirito di squadra della giunta di cui faccio parte e lo stile di ascolto e partecipazione che abbiamo cercato di mettere nella quotidianità dell'azione amministrativa. Credo sia un valore molto importante al di sopra delle scelte che si fanno per i cittadini. In ogni caso penso che una delle conquiste ottenute in questi anni, oltre alla piscina comunale, sia rappresentato dal "Bì, La fabbrica del gioco e delle arti", il primo centro per l'infanzia della Lombardia, che offre opportunità educative e di svago di alto livello ai bimbi e alle loro famiglie. Mi sono molto occupato anche di eventi culturali e l'Ottobre Manzoniano resta la creatura più riuscita tra le attività per la cultura a Cormano.

Se verrai eletto di cosa ti vorrai occupare in Regione?
Metto al primo posto il lavoro. Il nostro sistema economico va rafforzato per la competizione internazionale e per reggere la crisi economica. Dobbiamo tornare a fare sistema tra comuni e Regione, per costruire finalmente un distretto produttivo dell'area milanese. Solo così si rimmettono in circolo i saperi, si crea lavoro e di rilanciano le imprese. Negli ultimi anni invece Regione Lombardia si è disinteressata al tema, ha lasciato morire aziende, posti di lavoro. Si è concentrata soltanto sulla torta, appetitosa, della sanità, per distribuire favori e prebende. Il risultato è una Regione che campa a dispetto dell'inefficienza dei politici che l'hanno governata. Se verrò eletto mi occuperò del lavoro, delle opportunità di impiego per i giovani e per chi perde il posto e sarò al fianco delle aziende su fisco e accesso al credito. E lo farò partendo dal nostro territorio, Cormano, Paderno, Cusano, Bresso, Senago, Novate e Bollate.

Qual è il programma politico amministrativo con il quale il centro sinistra si candida a governare la Lombardia?
Altrettanto importante è il rilancio morale ed etico delle istituzioni, questione al centro del programma del centrosinistra. Dobbiamo ricordare a tutti che si va al voto anticipato perché la 
Regione di Formigoni è stata travolta dagli scandali di ogni genere. Occorre voltare pagina ed affidare a gente nuova la gestione di questo territorio. Umberto Ambrosoli è la persona giusta per costruire il cambiamento.

mercoledì 9 gennaio 2013

Elezioni regionali: scende Alparone, sale Salgaro

La febbre delle candidature alle elezioni regionali lombarde sale sempre di più anche a Paderno Dugnano in vista della imminente presentazione delle liste. 
Le ultime voci provenienti dal Pirellone sulle liste della destra ex berlusconiana dicono che probabilmente il sindaco Marco Alparone non si candiderà più. Ha cambiato idea o qualcuno dei suoi capicordata ha deciso per lui? Non si sa, ma l'ipotesi di candidatura al posto di Sante Zuffada rimane sospesa anche perché non è stata finora smentita. 
In compenso si fanno con insistenza i nomi di altri papabili in uscita dall'attuale giunta padernese. Quello dato per sicuro è il nome di Angelo Salgaro che da tempo svolazza nell'aria e oggi viene confermato anche dal sito Libero.it
Nell'articolo del quotidiano on line il suo nome, come quello di altri amministratori locali del milanese, risulterebbe uscito dalle "primarie" di Fratelli d'Italia, la lista civetta della destra messa in piedi, con il viatico di Berlusconi, dagli inevitabili fratelli Larussa ex sanbabibili e capimanipolo dei mai morti neofascisti milanesi.
L'ultimo nome che circola a Paderno è quello della leghista Laura Caldan, ex segretaria dei lumbard locali e improbabile assessore alle Politiche Giovanili della giunta Alparone. Ma la probabilità che si trasformi in una candidatura vera e propria sono basse e gli allibratori la danno in pista al 40%.

venerdì 4 gennaio 2013

Fuga dai comuni: è il turno di Alparone?

Leggo sul sito Nordmilano24.it questa notizia che segnalo ai padernesi.

Prosegue senza sosta l'emorragia degli amministratori del Nordmilano verso incarichi politici di maggiore responsabilità e potere. Dopo Daniela Gasparini, il sindaco di Cinisello Balsamo che insieme ad altri esponenti ha ufficializzato la propria corsa al Parlamento con la partecipazione alle primarie Pd, potrebbe ora essere il turno di Marco Alparone (ex farmacista di Cassina Amata e sindaco dal giugno 2009). Alcune indiscrezioni provenienti dall'interno del Pdl lo darebbero pronto a lasciare la poltrona di primo cittadino di Paderno. Destinazione? Regione Lombardia, per cui si andrà a votare il prossimo 24 e 25 febbraio.
Dopo l'incontro tra i coordinatori regionali e i vertici del partito di centro-destra sarebbero appunto state avanzate candidature e richieste di incarichi. Uno di queste, appunto quella del 45enne sindaco Alparone, punterebbe ad ottenere l'inserimento nel listino da consigliere o addirittura un più prestigioso incarico di assessore (o di presidente della II commissione affari istituzionali del consiglio regionale, poltrona occupata attualmente dal consigliere Sante Zuffada).
In un gioco di partenze contemporanee dal Pirellone verso Roma dunque si innesterebbe quest'ultimo cambiamento (frutto comunque di delicati accordi tra le diverse correnti interne al partito di Silvio Berlusconi). E proprio alla corrente maggioritaria di Mario Mantovani, senatore e coordinatore lombardo del Pdl, farebbe capo il sindaco Alparone. Nel caso in cui queste voci dovessero avere conferma, tempi stretti da parte del Sindaco per le doverose comunicazioni di legge legate all'attuale incarico.

domenica 18 novembre 2012

Primarie, un sentiero stretto tra deroghe e proroghe


La data di presentazione delle firme per le candidature alle primarie civiche del centrosinistra in Lombardia, (che si terranno il 15 dicembre) è stata spostata di una settimana. Lo ha deciso il comitato promotore, nella prima riunione che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 17 al Pirellone. Nominato presidente del comitato, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio. Finora hanno annunciato la loro candidatura Umberto Ambrosoli, Alessandra Kustermann, Roberto Biscardini, Andrea Di Stefano e l'ha ritirata Fabio Pizzul che aveva già raccolto le firme necessarie dopo aver parlato con Ambrosoli.
Le cose che sembra accomunare le primarie nazionali e lombarde del centro sinistra sono la proroga (della consegna delle firme) e la deroga (degli statuti dei partiti). Insomma la nuova istituzione politica introdotta da Prodi nel 2005, viene stiracchiata da tutte le parti e non ha ancora una fisionomia precisa. C'è chi la considera una strategia di selezione della classe dirigente delle forze politiche del centro sinistra basata sulla scelta diretta degli elettori (come avviene in america) e c'è invece chi considera le primarie un mezzo per allargare il consenso e la partecipazione coinvolgendo i cittadini. C'è chi le usa come un grimaldello per scardinare gli equilibri interni del PD senza passare per il congresso, c'è infine chi sottende allo strumento una nuova idea di partito, ridotto a organismo "di servizio", che non elabora programmi di governo perché costruito sull'idea "nuova" che questi sono prerogativa esclusiva dei candidati sostenuti da gruppi di interessi sociali ed economici in competizione. Negli Stati Uniti ad esempio accade proprio questo, ma gli interessi che sostengono le diverse candidature finanziandone le campagne elettorali sono palesi e trasparenti (leggi federali regolamentano le lobbies), mentre da noi questo è ancora poco chiaro tanto è vero che i gruppi di interessi formalmente non sono in gioco e non tutti i finanziatori sono noti.
Io sono un sincero democratico e nello strumento delle primarie ci credo. Osservo però che ci vuole davvero molta fede nella democrazia e nella provvidenziale capacità di scelta dei cittadini (i quali non sanno niente, ma miracolosamente capiscono tutto) per non farsi prendere ogni tanto dai dubbi.