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martedì 4 febbraio 2014

CSBNO: la Provincia taglia, i Comuni (non Paderno) protestano

Ricevo dal Comune di Cinisello Balsamo questo comunicato stampa che annuncia la mobilitazione di 4 Comuni aderenti al Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, contro i tagli dei fondi decisi dalla Provincia di Milano. Tra questi non compare il Comune di Paderno Dugnano al quale evidentemente la Biblioteca non interessa.

Tagli al Consorzio Bibliotecario:
gli assessori alla cultura uniscono le forze

Gli assessori alla cultura Antonella Ferrari di Bresso, Andrea Catania di Cinisello Balsamo, Rita Innocenti di Sesto San Giovanni e l’assessore alle Politiche Giovanili Alessandro Marini di Cormano si uniscono per contrastare i tagli ai fondi del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest (CSBNO) effettuati dalla Provincia di Milano nel dicembre 2013.
Già con una lettera rivolta al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, i vertici del Consorzio e delle altre reti bibliotecarie interessate (Milano Est, Nord Est e SBV) al taglio dei trasferimenti hanno manifestato la loro preoccupazione e hanno chiesto di trovare una soluzione. La Provincia di Milano ha, infatti, deciso di tagliare i 380.000 euro di contributi che riceve annualmente da Regione Lombardia. Una decisione che arriva senza alcun preavviso con un impatto grave non solo sul 2014 ma anche su un bilancio 2013 che si considerava ormai chiuso.
Con una nuova comunicazione, ora gli assessori del Nord Ovest contestano la netta riduzione del 73% dei finanziamenti, che, per quanto riguarda il CSBNO, scendono da 144.000 euro nel 2012 a 38.000 nel 2013: “Questa scelta arriva a fronte di un’altra riduzione operata già nel 2012 dalla Provincia di Milano. La comunicazione è arrivata in ritardo senza consentire ai comuni di valutare nuove strategie di spesa e di entrata. Il taglio difficilmente potrà essere compensato con risorse comunali e rischia di mettere in discussione il proseguimento e la qualità dei servizi”.
È noto il ruolo decisivo dei sistemi di pubblica lettura, che finora hanno garantito il funzionamento delle biblioteche e la circolazione dei documenti: la loro capacità organizzativa e progettuale garantisce un’offerta culturale di qualità. Grazie al CSBNO, gli utenti delle biblioteche hanno infatti accesso ad un prestito interbibliotecario con consegne 5 giorni su 7 per un totale di 1.199.252 libri disponibili, ad un catalogo on line, con prenotazioni, ricerca, rinnovo prestiti 24/24 ed alla MediaLibrary On Line, biblioteca digitale all'avanguardia a livello europeo, con migliaia di ebook, quotidiani, riviste, banche dati.
La decisione della Provincia di Milano – hanno aggiunto gli assessori – non trova riscontro in altre province lombarde. Molte, infatti, nonostante le difficoltà economiche, si sono impegnate ad assicurare la loro quota o hanno almeno segnalato in anticipo il taglio, in modo da consentire alle reti bibliotecarie di reperire risorse alternative”.
Rispetto al bilancio del CSBNO, siamo consapevoli della necessità di individuare nuove forme di finanziamento, anche dirette da parte degli utenti, ma sempre in forma volontaria e che questo sia frutto di un processo graduale e partecipato” – hanno proseguito gli assessori. Le tessere sostenitori volontarie di cui il Consorzio ha parlato in passato, rivolte a singoli cittadini ed imprese, vanno per ora in questa direzione. Ad esse potranno essere connessi benefici per quanto riguarda altri servizi culturali offerti dal Consorzio, ma nulla hanno a che fare con il prestito bibliotecario.
Ci auguriamo quindi che la Provincia torni sui suoi passi, in caso contrario si assumerà la responsabilità politica di colpire un servizio fondamentale per i cittadini” – così gli assessori concludono l’appello.
Le Amministrazioni coinvolte si attiveranno, anche con ordini del giorno nei rispettivi Consigli Comunali, affinché per il 2014 venga reintegrato il contributo provinciale e scongiurato il pericolo di una riduzione ulteriore della quota.

sabato 19 ottobre 2013

Opere pubbliche: tagli per 1,8 milioni nel 2014-2015

La giunta di desta padernese ha adottato il Piano Triennale delle opere pubbliche 2014/2015/2016, documento che costituirà un allegato del prossimo bilancio di previsione. E' possibile presentare eventuali osservazioni nei termini di legge presso l'ufficio protocollo del Comune di Paderno Dugnano.
Le risorse disponibili nel triennio, tra entrate e stanziamenti di bilancio, ammontano a 4,840 milioni di euro: 1,41 nel 2014, 1,68 nel 2015, 1,75 nel 2016. Di queste risorse, 2,905 milioni sono destinati a opere di manutenzione (strade, edilizia scolastica e sociale, immobili comunali); 110.000 euro per l'ampliamento cel centro sportivo; 1,150 milioni per le due metrotramvie, Mi-Desio e Mi-Limbiate; 675.000 per la riqualificazione dell'impianto di illuminazione pubblica.
Alla manutenzione degli edifici scolastici andranno 1,030 milioni, 550.000 agli immobili comunali, 105.000 alla sede storica del Comune.
Rispetto al Piano Triennale presentato e approvato lo scorso anno mancano1,250 milioni nel 2014 e 550.000 nel 2015, e questo taglio dimostra concretamente la scarsa produttività di questa amministrazione. A saltare nel 2014, ultimo anno di mandato della giunta di destra, sono le opere previste per i parcheggi interrati di via Buozzi e Piazza Berlinguer (500.000 euro), i 300.000 euro stanziati per la riqualificazione di via Sant'Ambrogio e i 250.000 euro per la realizzazione della fantomatica pista per ciclisti che faceva già parte del primo piano triennale di Alparone nel 2009.

giovedì 11 ottobre 2012

Moai


Anche la strip "Moai", i totem di pietra parlanti, è un elemento del blog con il quale i lettori possono interagire proponendo battute e temi che si vogliono pubblicare. Quella di oggi ad esempio è stata fornita da Pierino Favrin che ringrazio. Invito tutti gli interessati a utilizzare anche questa efficace forma di espressione del loro pensiero.

martedì 2 ottobre 2012

Diritto allo studio 2012-13: tagli per 11mila euro


Martedì 25/09 all’8° punto del Consiglio Comunale si è parlato del Piano per il Diritto allo Studio (PDS) 2012/2013.
Per il gruppo consigliare del PD hanno preso la parola Pietro Boggia e Antonella Caniato.
Boggia così riassume il suo intervento:
“Ho preso la parola esprimendo il mio forte imbarazzo nel parlare quest’anno del PDS, nonostante – come apprezzato e condiviso negli anni precedenti - l’impianto generale ricalchi sulla carta quello della precedente amministrazione, ritoccato con i naturali e dovuti aggiustamenti derivanti dal proficuo confronto con le direzioni delle scuole.
Ma quest’anno è successa una cosa estremamente spiacevole che ha in parte annullato i benefici previsti per gli alunni e per le scuole: sono stati effettuati tagli consistenti sulla parte del fondo relativa alla realizzazione dei progetti ideati e realizzati dalle singole istituzioni scolastiche. Tagli per ben 11.000 euro, che hanno creato e stanno tuttora creando seri problemi alle scuole.
Ho voluto ribadire in Consiglio quanto avevo già espresso in Commissione perché ritengo giusto che tutti i consiglieri e tutti i cittadini sappiano come sono realmente andate le cose e possano comprendere la portata negativa dei tagli effettuati dalla Giunta e dal Consiglio.
In fase di discussione del PDS, lo scorso anno (settembre 2011) noi avevamo apprezzato il mantenimento di molte delle positività previste sia in termini di servizi, sia in termini di contributi per lo sviluppo dell’offerta attraverso i fondi destinati ai progetti. Avevamo però invitato Sindaco e Giunta a garantire il rispetto di quegli impegni attraverso l’adeguata copertura finanziaria durante la stesura del Bilancio di Previsione, previsto entro Dicembre 2011. Sindaco e Assessori si erano prodigati a dire che il loro impegno sarebbe andato in quella direzione. Come tutti sanno il Bilancio di previsione 2012 è poi slittato da dicembre 2011 a marzo 2012. In sede di discussione del bilancio abbiamo criticato la riduzione dei fondi per il diritto allo studio, proponendo anche emendamenti che – ovviamente – la maggioranza si è ben sognata di approvare.

giovedì 23 agosto 2012

Scuola elementare: niente più piscina per i ragazzi

Mi è giunta voce che dal prossimo anno scolastico le due scuole elementari del I° Circolo di Paderno Dugnano, Curiel e De Marchi, non manderanno più nelle ore di educazione fisica gli alunni delle prime e seconde classi in piscina come è avvenuto fino a giugno 2012.
La decisione presa dal dirigente scolastico pare sia stata determinata da due fattori concomitanti: le difficoltà riscontrate nel trasporto degli alunni dalla scuola alla piscina comunale e soprattutto la non disponibilità al volontariato manifestata dai genitori che a differenza degli anni scorsi non si sono prestati a sorvegliare e aiutare i bambini negli spogliatoi scaricando così di fatto tutto il lavoro su insegnanti e personale scolastico. Al posto del nuoto in piscina verranno effettuate da settembre altre pratiche sportive meno onerose per l'organizzazione scolastica.
Quest'ultimo, se la notizia verrà confermata, è un piccolo ulteriore segno del progressivo impoverimento dell'offerta formativa delle nostre scuole pubbliche che a seguito dei tagli governativi e della riduzione dei fondi messi a disposizione dal Comune per il diritto allo studio (in particolare per la parte sportiva) è costretta ad eliminare progressivamente alcune attività.
E' anche un segnale di disaffezione e di disimpegno dei genitori che un tempo manifestavano un maggiore interesse per il buon funzionamento della scuola dei loro figli. Proprio mentre la scuola pubblica avrebbe bisogno invece di un loro crescente sostegno per non perdere terreno e garantire livelli adeguati di servizio formativo.

martedì 21 agosto 2012

La scuola pubblica tra "superpresidi" e tagli

Ma il Corriere della Sera, il più diffuso e autorevole quotidiano nazionale, c'è o ci fa? Il sospetto che il suo servizio di oggi sulla "superpreside" che a Roma guida sette scuole (tre materne, tre elementari e una media) sia un ennesimo assist al governo dei professori, mascherato da finta notizia è forte. E' impossibile infatti credere che l'ammiraglia della stampa italiana non sappia come vanno le cose da un anno a questa parte nella nostra scuola pubblica.
I "superpresidi" che a causa degli accorpamenti decisi dal ministero si ritrovano a gestire sette scuole sono tanti. A Paderno Dugnano per esempio c'è il dirigente scolastico Mario D'Alesio che tra reggenze e accorpamenti dall'anno scorso dirige tre materne, tre elementari e una media-
Il Corriere, insomma, fa finta di cadere dalle nuvole travestendo di eccezionalità una normalità e per di più dipingendo come "supereroi" dei semplici (bravi e diligenti) impiegati dello Stato. Un'operazione furbastra, molto italiana, che a mio avviso va smascherata e denunciata. Altro che "superpresidi", qui la notizia che viene occultata è che si cerca di affermare come sostenibile e quindi accettabile una situazione che invece è insostenibile e inaccettabile. 
La scuola italiana, a causa dei continui tagli decisi dai governi che si sono susseguiti, da Berlusconi a Monti, è ormai avviata stabilmente sulla strada del degrado. Sventurata quella scuola che ha bisogno di "superpresidi" per funzionare.