Il neo eletto presidente del Consiglio
d'Istituto dell'ICS Allende, Stefano Mora, scende in campo a difesa
della scuola pubblica e denuncia la Regione Lombardia che ha tagliato
i fondi destinati alle scuole pubbliche per garantirli alle scuole
private. Mora ha scritto sul tema a Padernoforum la seguente lettera.
"Volevo segnalarvi questo articolo
apparso oggi su Repubblica on-line. L'indignazione è massima verso coloro
che sistematicamente stanno perseguendo il progetto di distruggere la
scuola pubblica (oltre sanità, pensioni, etc.). La scuola è una risorsa fondamentale. E'
il futuro (come diceva il motto della nostra lista per il Consiglio
di Istituto dell'ICS Allende). Senza cultura non andremo da nessuna
parte e saremo solo capaci di essere asserviti al primo potente che
riuscirà ad essere convincente (Berlusconi docet). Facciamo sapere cosa succede, e
informiamo la gente".
L'articolo citato informa che, nel bilancio di previsione
regionale 2014-2016, a fronte di una quasi scomparsa dei contributi
alla scuola pubblica, si confermano invece quelli destinati alle private.
I
buoni scuola per le paritarie passano dai 33 milioni stanziati
quest’anno ai 30 milioni per il 2014. Un taglio del 10%. Mentre le
risorse regionali per le scuole statali tracollano dai 23,5 milioni
del 2013 ai 5 milioni del 2014. E ancora, gli “Assegni di studio
individuali a studenti meritevoli” sono stati tagliati da 5,2 milioni a 0
(zero) euro.
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giovedì 5 dicembre 2013
Mora (CdI Allende): no ai tagli regionali dei contributi alla scuola pubblica
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martedì 21 agosto 2012
La scuola pubblica tra "superpresidi" e tagli
Ma il Corriere della Sera, il più diffuso e autorevole quotidiano nazionale, c'è o ci fa? Il sospetto che il suo servizio di oggi sulla "superpreside" che a Roma guida sette scuole (tre materne, tre elementari e una media) sia un ennesimo assist al governo dei professori, mascherato da finta notizia è forte. E' impossibile infatti credere che l'ammiraglia della stampa italiana non sappia come vanno le cose da un anno a questa parte nella nostra scuola pubblica.
I "superpresidi" che a causa degli accorpamenti decisi dal ministero si ritrovano a gestire sette scuole sono tanti. A Paderno Dugnano per esempio c'è il dirigente scolastico Mario D'Alesio che tra reggenze e accorpamenti dall'anno scorso dirige tre materne, tre elementari e una media-
Il Corriere, insomma, fa finta di cadere dalle nuvole travestendo di eccezionalità una normalità e per di più dipingendo come "supereroi" dei semplici (bravi e diligenti) impiegati dello Stato. Un'operazione furbastra, molto italiana, che a mio avviso va smascherata e denunciata. Altro che "superpresidi", qui la notizia che viene occultata è che si cerca di affermare come sostenibile e quindi accettabile una situazione che invece è insostenibile e inaccettabile.
La scuola italiana, a causa dei continui tagli decisi dai governi che si sono susseguiti, da Berlusconi a Monti, è ormai avviata stabilmente sulla strada del degrado. Sventurata quella scuola che ha bisogno di "superpresidi" per funzionare.
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