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venerdì 21 dicembre 2012

Piano di Governo del Territorio: che fretta c'era?

Il PGT padernese ha diviso e dividerà ancora a lungo le forze politiche di governo e opposizione che a metà del 2013 dovrebbero infine approvarlo. Una cosa soprattutto ha sollevato le perplessità di tutti: la gran fretta in virtù della quale si è arrivati all'adozione entro il 31 dicembre 2012 del documento urbanistico dopo che questo si era trascinato per anni sui tavoli dell'amministrazione.
Una fretta che molti osservatori, operatori e tecnici, hanno giudicato strana e ingiustificata. Oggi la Regione Lombardia ha emanato un provvedimento che sembra dar ragione ai critici perché il nostro Comune, che non aveva adottato il Pgt entro il 30 settembre di quest'anno, non potrà approvare piani attuativi né varianti al PRG vigente fino all'approvazione definitiva del nuovo documento urbanistico. Perché allora, dal momento che non esistevano scadenze stringenti, Alparone e Bogani hanno voluto forzare la mano a tutti, maggioranza e opposizione per arrivare all'adozione adesso, quando c'era tutto il tempo di discutere e trovare convergenze e soluzioni condivise senza rotture e lacerazioni? Questo il testo del comunicato emesso dalla Regione.

Consiglio regionale: via libera a nuove disposizioni per
i Comuni che non avranno approvato il PGT entro il 31 dicembre

Potranno approvare piani attuativi entro il 31 dicembre 2012
solo i Comuni che hanno adottato il PGT entro il 30 settembre 2011 -
Approvato a maggioranza il Collegato ordinamentale

Milano, 19 dicembre 2012 – Via libera in Consiglio regionale alle nuove disposizioni per quei Comuni che non avranno ancora approvato i rispettivi PGT alla scadenza del 31 dicembre di quest’anno: il parlamento lombardo ha infatti approvato a maggioranza con 36 voti favorevoli e 20 contrari il Collegato ordinamentale, consistente in alcune modifiche normative a leggi regionali vigenti.
Il punto più significativo del provvedimento è l’articolo 4 che fa riferimento alle nuove disposizioni inerenti i Piani di Governo del Territorio. In base a un emendamento presentato dal Presidente della Commissione Bilancio Ugo Parolo (Lega Nord) e dal relatore del provvedimento Roberto Alboni (PdL), potranno approvare nuove convenzioni e piani attuativi entro il 31 dicembre 2012 solo quei Comuni che hanno adottato il PGT alla data del 30 settembre 2011. “In questo modo non sarà concessa nessuna proroga sui piani attuativi – ha spiegato Parolo- ma viene assicurato il pieno rispetto della legge regionale n°12, salvaguardando il valore contrattuale dei piani attuativi e evitando il rischio di contenziosi tra legge regionale e nazionale in materia”.
Nei Comuni in cui è stato approvato il PGT entro il 31 dicembre 2012, termine di validità dei vecchi piani regolatori generali, saranno attuate le previsioni del vigente PRG, esclusi i piani attuativi. Viene inoltre stabilito che a partire dal 1 gennaio 2013 tali Amministrazioni Comunali non potranno in ogni caso dar corso a procedure di variante al vigente PRG. Infine, qualora non venga approvato il PGT entro il 31 dicembre 2012, resta confermata la perdita di efficacia del vecchio PRG. Negli stessi Comuni che alla data del 31 dicembre 2012 non avranno approvato il PGT, dal 1 gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, non sono attivabili gli interventi in deroga previsti dal cosiddetto “piano casa regionale”, fatti salvi i piani attuativi già approvati e convenzionati, le istanze di permesso di costruire e le denunce di inizio attività presentate entro il 31 dicembre 2012. Restano possibili interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria nei centri storici, ma non gli interventi di risanamento conservativo (demolizione e ricostruzione), mentre viene vietata ogni nuova edificazione sulle aree vincolate dal PRG decaduto.

mercoledì 19 dicembre 2012

PGT: sotto le bugie non c'è un progetto

Ricevo da Oscar Figus, coordinatore del Partito Democratico di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa relativo all'avvenuta adozione del PGT da parte del Consiglio Comunale.


UN PGT vergognoso nel merito e nel metodo

Paderno Dugnano, 18 dicembre 2012 - Venerdì scorso il PGT è stato adottato dalla maggioranza di centrodestra al netto della perdita del capogruppo PDL, Rimoldi, che ha espresso una dura condanna al metodo e al merito, e con le forti critiche del consigliere Sorrentino che comunque l’ha votato.
Dopo il maxiemendamento della maggioranza (votato a corpo senza discussione sui singoli punti) e l’accettazione solo di pochi emendamenti del PD, per capirci quelli su cui tecnici e giunta avevano sbagliato il nome delle vie o dimenticato i principali problemi della Città come gli incombenti inceneritore al Villaggio Ambrosiano e Rho-Monza
Entro sei mesi si andrà all’approvazione, nel frattempo sarà possibile presentare osservazioni, cosa che faremo invitando cittadinanza e associazioni a fare altrettanto, ma continuando a ribadire quelli che secondo noi sono i punti di debolezza.
La possibilità di costruire in una zona pregiata del Grugnotorto non è giustificata dal fatto che altre aree vengono aggiunte al Parco.
L’alta trasformabilità di zone industriali attive rischia di portare all’impoverimento dell’offerta lavorativa nella nostra Città, perché in questo momento di crisi gli imprenditori saranno tentati di chiudere o spostare le aziende per vendere i terreni e realizzare un guadagno immediato.
Non è sufficiente dire che la nostra Città è ben servita, ci vuole un Piano dei Servizi organico, che valuti le necessità all’aumentare della popolazione residente (visto che si prevede la possibilità di nuove abitazioni) peraltro indicando quale obiettivo si vorrebbe raggiungere e perché. E dov’è il commercio, dove sono le piste ciclabili ?
Infine le accuse fatte alle giunte precedenti non stanno in piedi; sulle case sfitte perché se le operazioni fatte ai tempi non potevano prevedere la crisi, certo oggi non possiamo pensare di costruire altre case solo in nome del fatto che lo hanno fatto anche gli altri.
Mentre al neo consigliere PDL Scurati, che ha accusato il nostro ex-sindaco di aver autorizzato lui l’inceneritore, è sfuggito (forse impegnato nella gestione del “baraccone di penatiana memoria” come lo ha definito la falsa vulgata del suo sindaco) che noi a quelle accuse abbiamo già risposto esaurientemente nel febbraio del 2010:
  • Non si può confondere la cogenerazione a servizio del comparto, presente nel progetto originario dell’area, con un inceneritore cinque volte più grande di quello esistente a Incirano
  • Non esiste da nessuna parte il concetto di “area industriale pesante” ma quello di “zona prevalentemente produttiva” con l’evidente intenzione di creare posti di lavoro.
  • Non si può sorvolare sul fatto che la richiesta per l’inceneritore è partita a fine 2009 (con interesse del suo vicesindaco) quindi non con la passata amministrazione, ma con questa amministrazione di centrodestra
Né insulti né false accuse e neanche la ritrovata, parziale, compattezza in Consiglio riescono a nascondere la pochezza di idee e l’assenza di progetto di questo PGT e di questa maggioranza, peccato che a pagarne il prezzo rischia di essere la nostra Città.

Oscar Figus
Coordinatore cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

domenica 16 dicembre 2012

PGT: fine del primo tempo a favore della giunta

Il PGT di Paderno Dugnano è stato adottato venerdì sera a conclusione della seduta del Consiglio Comunale. Il sindaco Marco Alparone, pur perdendo per strada un pezzo importante della sua maggioranza, l'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, è riuscito a portare a casa in extremis un importante atto amministrativo.
Questo, indipendentemente dal giudizio che si può e si potrà dare nel merito del provvedimento, rappresenta oggettivamente per lui e la sua giunta un indiscutibile successo dal punto di vista amministrativo e politico. Si tratta ovviamente solo della conclusione del primo tempo di una partita ancora da giocare, cioè quella dell'approvazione del documento urbanistico della città che non avverrà prima di aprile-maggio 2013, ma per ora egli può dirsi giustamente soddisfatto.
La seduta di venerdì sera è in sintesi filata via senza intoppi dal momento che la maggioranza di centro destra non è mai venuta meno e ha votato su tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione obbedendo alle indicazioni dell'assessore Bogani e del primo cittadino che avevano presentato un maxi emendamento che correggeva e introduceva modifiche al testo originario.
L'approvazione di quello che era stato definito dalla minoranza "un altro PGT" è stato approvato quasi senza discussione dal momento che Alparone aveva negato al Consiglio Comunale la possibilità di discuterlo per punti. Il capogruppo del PD, Marco Coloretti nel suo intervento ha comunque dichiarato che il suo gruppo si riserva di valutare un possibile ricorso perché c'è il sospetto fondato che il maxi emendamento modifichi in alcuni punti le volumetrie definite dal piano.
Prima del voto finale, negli interventi conclusivi, Coloretti aveva ricordato il contributo di tutti alla discussione sul PGT, ricordando anche quello importante dato dall'ex capogruppo Romoldi, che non era (come annunciato) in aula. "Resta aperto il capitolo PGT che deve adesso uscire da quest'aula per coinvolgere i cittadini che qui non ci sono – ha detto rivolgendosi a sindaco e vicesindaco -. Il piano è stato portato all'approvazione troppo in fretta dopo un avvio iniziale del percorso che era stato troppo lento. Prima dell'approvazione definitiva dovrà essere, per vostra stessa ammissione, molto migliorato. Il vostro maxi emendamento ha sì tolto di mezzo dei macroscopici errori, come il centro commerciale nel centro sportivo, ma ha introdotto molte variazioni contraddittorie. Sotto la coperta dell'housing sociale di fatto c'è l'edilizia residenziale introdotta in tutte le aree pubbliche e in ambiti produttivi che sono o verranno ulteriormente svuotati di attività e dunque di lavoro. Bisognerà tradurre i troppi slogan retorici del vostro PGT in atti concreti facendone dei veri obiettivi. Noi non molleremo il punto e andremo a vedere se sarete all'altezza della vostra proposta alla città. Ci sono spazi per discutere e capirsi meglio".

sabato 8 dicembre 2012

PGT: il 13 dicembre sbarca in Consiglio Comunale

Giovedì prossimo, 13 dicembre, il Piano di Governo del Territorio sbarca ufficialmente in Consiglio Comunale per la presentazione in aula e la sua adozione da parte dell'assemblea.
L'Ordine del Giorno della seduta prevede, prima del punto sul PGT, altri due punti relativi all'approvazione del Piano Urbano dei Servizi del Sottosuolo e all'approvazione dell'Elaborato per la verifica della compatibilità territoriale per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
L'adozione del PGT non costituisce affatto l'approvazione da parte dell'assemblea cittadina del documento urbanistico, ma solo il primo passo di un più lungo percorso di approvazione.
Tutti gli atti di Piano di Governo del Territorio sono adottati ed approvati dal Consiglio Comunale con due deliberazioni. La prima è quella di adozione, la seconda quella di approvazione definitiva, che avviene circa 120 giorni dopo la prima.
In questo lasso di tempo, infatti, Provincia, Arpa e ASL verificano il Piano e presentano un parere, e ogni cittadino può presentare le proprie osservazioni che il Comune può o meno recepire, comunque sempre con motivazione.