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sabato 19 luglio 2014

Lista Di Maio verso la rifondazione


 COMUNICATO STAMPA
SI COSTITUISCE VIVERE PADERNO DUGNANO
Paderno Dugnano, 18 luglio 2014 - Si è costituito oggi il comitato promotore della nuova associazione politica, Vivere Paderno Dugnano, composto da coloro che hanno contribuito al risultato elettorale raggiunto, dall’interno e dall’esterno della omonima lista, alle ultime elezioni amministrative di Paderno Dugnano che hanno visto la riconferma del nostro candidato Sindaco Marco Alparone.
L’associazione nasce per riunire chi si è sentito escluso dalla vita e dal confronto interno della lista nelle dinamiche post elettorali e per difendere il lavoro di squadra portato avanti in campagna elettorale.  

Con questo comunicato la ex Lista di Maio, deflagrata dopo la "vittoria" elettorale della coalizione di centro destra, annuncia il tentativo di rimettere insieme i cocci di una improbabile "nuova" formazione politica. 
Significativo il fatto che nella lista dei firmatari promotori dell'iniziativa (nella quale compare il nome dell'ex Consigliere-Capogruppo, Sorrentino e quelli di metà redazione di Paderno7 on air) manchino i nomi dell'ex coordinatore Francesco Rienzo, gestore e cofondatore del sito, animatore e massimo stratega della campagna elettorale, eletto Consigliere Comunale, oltre quella "pesante" dello stesso Di Maio. 
Insomma le nebbie sul futuro della lista permangono e resta difficile capire cosa significano le assenze. Se c'è qualcosa da capire, ovviamente.

domenica 16 dicembre 2012

PGT: fine del primo tempo a favore della giunta

Il PGT di Paderno Dugnano è stato adottato venerdì sera a conclusione della seduta del Consiglio Comunale. Il sindaco Marco Alparone, pur perdendo per strada un pezzo importante della sua maggioranza, l'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, è riuscito a portare a casa in extremis un importante atto amministrativo.
Questo, indipendentemente dal giudizio che si può e si potrà dare nel merito del provvedimento, rappresenta oggettivamente per lui e la sua giunta un indiscutibile successo dal punto di vista amministrativo e politico. Si tratta ovviamente solo della conclusione del primo tempo di una partita ancora da giocare, cioè quella dell'approvazione del documento urbanistico della città che non avverrà prima di aprile-maggio 2013, ma per ora egli può dirsi giustamente soddisfatto.
La seduta di venerdì sera è in sintesi filata via senza intoppi dal momento che la maggioranza di centro destra non è mai venuta meno e ha votato su tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione obbedendo alle indicazioni dell'assessore Bogani e del primo cittadino che avevano presentato un maxi emendamento che correggeva e introduceva modifiche al testo originario.
L'approvazione di quello che era stato definito dalla minoranza "un altro PGT" è stato approvato quasi senza discussione dal momento che Alparone aveva negato al Consiglio Comunale la possibilità di discuterlo per punti. Il capogruppo del PD, Marco Coloretti nel suo intervento ha comunque dichiarato che il suo gruppo si riserva di valutare un possibile ricorso perché c'è il sospetto fondato che il maxi emendamento modifichi in alcuni punti le volumetrie definite dal piano.
Prima del voto finale, negli interventi conclusivi, Coloretti aveva ricordato il contributo di tutti alla discussione sul PGT, ricordando anche quello importante dato dall'ex capogruppo Romoldi, che non era (come annunciato) in aula. "Resta aperto il capitolo PGT che deve adesso uscire da quest'aula per coinvolgere i cittadini che qui non ci sono – ha detto rivolgendosi a sindaco e vicesindaco -. Il piano è stato portato all'approvazione troppo in fretta dopo un avvio iniziale del percorso che era stato troppo lento. Prima dell'approvazione definitiva dovrà essere, per vostra stessa ammissione, molto migliorato. Il vostro maxi emendamento ha sì tolto di mezzo dei macroscopici errori, come il centro commerciale nel centro sportivo, ma ha introdotto molte variazioni contraddittorie. Sotto la coperta dell'housing sociale di fatto c'è l'edilizia residenziale introdotta in tutte le aree pubbliche e in ambiti produttivi che sono o verranno ulteriormente svuotati di attività e dunque di lavoro. Bisognerà tradurre i troppi slogan retorici del vostro PGT in atti concreti facendone dei veri obiettivi. Noi non molleremo il punto e andremo a vedere se sarete all'altezza della vostra proposta alla città. Ci sono spazi per discutere e capirsi meglio".