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giovedì 27 febbraio 2014

Cosa c'è oltre la paura? L'integrazione sociale della comunità.

Il Circolo Culturale Restare Umani è una associazione che ama affrontare in maniera non scontata alcuni temi dell’attualità sociale e culturale. Ama farlo anche presentando libri e favorendo quindi l’incontro con gli autori e le loro esperienze culturali.
Ieri sera all'Auditorium Tilane il Circolo ha presentato l'ultimo libro di Roberto Cornelli, docente universitario e Sindaco di Cormano, "Oltre la Paura", un saggio di criminologia politica scritto a quattro mani con Adolfo Ceretti (dello stesso autore: Proprietà e sicurezza – 2007 e Paura e ordine nella modernità - 2008).
A intervistarlo, Gianfranco Massetti, consigliere comunale ed ex sindaco di Paderno Dugnano che gli ha chiesto come prima cosa "perché questo libro" e la risposta è stata:
Perché nelle nostre città si discute poco o male del tema della sicurezza ed è molto diffuso il sentimento della paura, almeno a leggere i media locali. E’ ancora possibile affrontare con tanta superficialità questo tema che invece è stato tanto approfondito? Gli stereotipi sono ancora così forti e cosi radicati nell’animo umano che non è possibile un approccio più razionale, più scientifico, più moderno, più positivo? Noi abbiamo provato a partire dai dati per analizzare e spiegare il divario esistente tra la quantità e qualità degli eventi criminosi e la percezione di insicurezza.
Si parla spesso in Italia di incremento dei reati e della criminalità: ma i dati scientifici cosa dicono? E’ vero?
Non è vero, c'è stato un andamento lento di crescita fino agli anni '70, poi un impennata che è durata fino agli anni 90. Da allora si è registrato un declino costante del numero dei reati che continua fino ad oggi. Solo da noi e solo negli anni 90 si è assistito ad un uso pubblico (e politico ) della paura come strumento di rassicurazione e consenso elettorale, ma i dati indicano che oggi l'Italia è uno dei paesi del mondo con il tasso di criminalità più basso.
Nel libro citi varie esperienze europee ed americane: broken windows, gated communities, civility orders? Ce ne puoi parlare?
Le inciviltà, le società o zone segregate-recintate con la privatizzazione degli operatori della sicurezza, le ordinanze americane, inglesi ed italiane dei sindaci che si sono appropriati del tema pubblico della insicurezza (tolleranza zero) hanno tentato – sbagliando perché ledono i diritti universali dei cittadini - di trasformare le sofferenze urbane (homless, indigenti, tossicodipendenti, psichiatrici, writers, immigrati) in problema “penale” comunale. Invece che costruire o progettare una società e una comunità inclusiva, si pensa di reprimere, separare, disinfestare….allontanare i fastidi.

lunedì 24 febbraio 2014

Oltre la paura: criminalità, società e politica

Mercoledì sera all'Auditorium Tilane (ore 21), il Circolo Culturale Restare Umani, presenta il saggio di criminologia politica, "Oltre la paura", ultimo libro di Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli.
A fronte delle continue proposte di aumentare le pene, di incrementare la presenza e la visibilità delle forze di polizia e di adottare una politica di rigore nei confronti del degrado e delle inciviltà, di cui gli stranieri sarebbero i principali portatori, la sensazione per chi studia la ‟questione criminale” è che pochi opinion leader possiedano una conoscenza approfondita del campo penale, vale a dire di quella rete di istituzioni (tribunali, carceri, ospedali psichiatrici giudiziari, servizi sociali, case di lavoro, case di rieducazione, riformatori giudiziari ecc.) e di varie forme di relazioni supportate da agenzie, ideologie, pratiche discorsive, tra cui i saperi criminologici, sociologici, psichiatrico-forensi.
Il dibattito pubblico si sviluppa infatti attorno a espressioni come tolleranza zero, certezza della pena, lotta all’immigrazione che, sebbene richieste dalle forze politiche e invocate dalle proteste di piazza enfatizzate dai media, non sono in grado nemmeno di cogliere quali siano i problemi di insicurezza, convivenza e ordine caratteristici della vita nelle città.
Questo libro intende contrastare la tendenza diffusa ad adagiarsi su soluzioni preconfezionate in un dibattito pubblico sclerotizzato, fornendo in modo semplice e chiaro alcuni spunti di riflessione sulla dimensione penale che possono essere utili come armamentario argomentativo per chi si interessa di politica. È un saggio di ‟criminologia politica”, che non discute quale politica del diritto, sociale, penitenziaria e del controllo sia più opportuno adottare per obiettivi specifici; approfondisce invece i fondamenti delle attuali politiche di sicurezza allo scopo di orientarle in senso democratico, in funzione di un progetto di società civile e aperta che sappia andare oltre la dimensione della paura nella convivenza.

All'evento, patrocinato dal Comune di Paderno Dugnano, parteciperà uno degli autori, Roberto Cornelli, ricercatore di Criminologia all'Università di Milano-Bicocca e Sindaco di Cormano.

martedì 31 dicembre 2013

I cittadini del Villaggio incontreranno il sindaco di Cormano

L'inquinamento dell'aria provocato dai gas emessi dalle 10mila tonnellate di ceneri di rifiuti urbani stoccate nell'impianto della Leganti Naturali Srl al Villaggio Ambrosiano non è più un'emergenza di quartiere, ma un problema di territorio che riguarda anche le città vicine.
Lo annuncia Jenny Carbone, l'animatrice della protesta dei cittadini inquinati del Villaggio Ambrosiano sulla pagina Facebook del gruppo, con questo post:  
"ragazzi mi ha risposto il sindaco di Cormano... data l'urgenza della situazione il 2 gennaio siamo a colloquio da lui per parlare di questo problema...direi che ci possiamo ritenere soddisfatti almeno per il momento:-)))".
La differenza di comportamento tra l'amministrazione di Cormano e quella di Paderno Dugnano salta agli occhi. Con il sindaco Cornelli è bastata una email e tra due giorni ci sarà un incontro per discutere del problema. A Paderno Dugnano il Consiglio Comunale comincerà a discutere di come affrontare l'inquinamento solo dopo il 9 gennaio, cioè tra due settimane.
Questa evidente diversità di approccio tra una giunta di centro sinistra e una di centro destra mi fa pensare con tristezza a quelli (anche dentro il centro sinistra) che affermano: "destra e sinistra sono definizioni vuote e ormai superate...".
A me sembra invece che il diverso significato delle due definizioni sia ancora molto concreto, fondato nei fatti e per niente superato.