sabato 10 novembre 2012

PGT: un documento deludente, ambiguo e senza un progetto

Ieri sera all'auditorium Tilane il PD ha  analizzato e discusso puntualmente il Piano di Governo del Territorio presentato dall'amministrazione di Paderno Dugnano. 
"Lo giudichiamo un documento deludente, inadeguato, privo di un progetto e proprio per questo pericoloso per il futuro della città" hanno dichiarato in sintesi e con accenti diversi i quattro relatori (Massetti, Maestri, Grassi e Arcari) che hanno fatto le pulci alle parti del Piano che alla fine della serata e stato definito: "un documento inemendabile, da bocciare e respingere in blocco, al quale opporre le proposte alternative del Partito Democratico".
Ha dato inizio all'analisi del PGT l'ex sindaco e consigliere comunale Gianfranco Massetti che ha ricordato come "a causa dei tentennamenti e del non saper fare ci sono voluti tre anni, più di 200.000 euro e l’ assunzione di dirigente all’Urbanistica per rifare un PGT che era già pronto nel giugno 2009. Ma perché c’è voluto tutto questo tempo?" Il consigliere ha informato che il documento è stato presentato senza il coinvolgimento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari nonostante le promesse in questo senso. "Sembra anche senza il contributo di un parte grande della maggioranza che è in visibile sofferenza. Anzi una parte di questa, il PdL, dice esplicitamente in Commissione Territorio che se il PGT non cambia come vogliono loro non lo votano". Il merito del contendere sembrano essere concreti interessi non soddisfatti, aumento degli indici territoriali e licenziamento entro il 31 dicembre del dirigente all’urbanistica di fede leghista.
L’idea del sindaco e dell'assessore Bogani, secondo Massetti, è quella di approvare un PGT qualsiasi entro dicembre. Decidere il meno possibile e vincolarsi il meno possibile per accontentare la Lega e non scontentare parte del PdL. Svuotarlo il più possibile di contenuti per poi gestirli personalmente con i vari privati (accontentati o da accontentare) in maniera da accreditarsi come unici decisori ed interlocutori politici. Approvare insomma, a tutti i costi, un PGT “elastico” come è stato testualmente definito da sindaco e vicesindaco, per poi in futuro, passata la crisi economica e modificate le condizioni di mercato e in caso di vittoria del centro destra alle elezioni del 2014, procedere a realizzare quegli interessi edificatori che oggi restano nell'ombra, nascosti sotto la vaghezza delle parole.

"Il documento è povero di visione d’insieme e sembra frutto anche di una scarsa conoscenza del territorio – ha detto Massetti che ha evidenziato alcuni aspetti -. La Città metropolitana e la collocazione nel Nord Milano è fortemente sottovalutata,. la parte sui servizi della città (il Piano dei Servizi), fondamentale per capire la sostenibilità economica del PGT, è davvero misera: 14 paginette. La parte sulla perequazione non è affatto chiara negli esiti, anzi. Sul consumo di suolo si usano riferimenti al PTCP del 2003 e del 2012 non utili a far capire la realtà ambientale odierna di Paderno Dugnano. Sugli AT (ambiti di trasformazione) ci sono troppe cose da dire e qualche sorpresa, ma già si può dire che non delineano una idea coerente e unitaria di città perché rispondono singolarmente a specifici e singole esigenze (forse di operatori). Sull’analisi dei centri storici non si tiene conto dello studio puntuale già fatto che va oltre i vincoli delle zone A per ridurne i perimetri. Sul commercio il documento è stato integrato all'ultimo momento e non dice nulla di significativo o di nuovo. Citano ancora il PUC del 2004;forse valeva la pena aggiornarlo in questi tre anni. Il PUC del 2004 guardava dentro la qualità dei servizi di vicinato ad esempio rilevando la carenza di bar e ristoranti ed evidenziando i flussi di spesa a favore dei paesi limitrofi. Hanno dimenticato l’esistenza delle zone artigianali. Hanno dimenticato le linee di trasporto su gomma interprovinciali".
La lista delle cose che non vanno per Il PD è molto lunga. Sugli standard ad esempio la giunta sposa i mq.18/ab senza ricordare la L.51 che dava indici ben più elevati 27mq/ab (solo di standard comunale..) pertanto risultiamo sovradimensionati di aree per servizi. Sul fabbisogno di case sociali non si fa una analisi veritiera. Un recente studio (DIAP Politecnico per CISL Lombardia del marzo 2012) parla esplicitamente di forte fabbisogno di case sociali in Lombardia stimando un fabbisogno al 2018 di un 75% di case ERP e un 25 % di case ERS e 0 di edilizia privata, perché ci sarà un surplus di offerta che al 2008 era di 370.423 vani (168.374 alloggi) e sarà di 809.185 vani.(400.000 alloggi).
Il documento contiene numerose ambiguità. Le vasche di laminazione del Seveso sono un progetto di altri o le riteniamo utili? Sul PLIS lo sguardo rivolto solo a Nord non ha senso anche se la scelta è condivisa da tutti i Comuni del Grugnotorto. La descrizione dell’ obiettivo della MM3 al Villaggio, come da previsione del PTCP, della pagina 161 del Documento Conoscitivo fa il paio con la planimetria a pag.95 del Documento Progettuale che indica tre stazioni MM3 (Villaggio, Paderno, Palazzolo ).
"Da evidenziare infine - conclude Massetti le ambiguità nella descrizione delle funzioni della Cascina Uccello, del centro sportivo/commerciale nel Parco Toti.(oltre a Ikea anche Decathlon?).
In conclusione dalla lettura del PGT viene fuori una descrizione povera dell’esistente, una conoscenza “scopiazzata” dei dati salienti della ricchezza della città, nessuna indicazione progettuale sul suo futuro e nessuna idea seria delle sue opportunità. Non c’è un’idea di città, al di là dei titoli dei capitoli e dell’ambiguità delle affermazioni, temi cruciali quali cultura, servizi alla persona e valorizzazione ambientale sono assolutamente trascurati".
Gli altri interventi affidati ad Arcari, Grassi e Maestri (li pubblicherò nei prossimi giorni) hanno preso in esame l'aspetto dei servizi, la mobilità e l'ambiente e hanno denunciato a loro volta ambiguità, contraddizioni, rimozioni e dimenticanze, oltre che a una serie di scelte ideologiche, regressive e prive di concretezza. Oscar Figus, ha chiuso l'incontro accogliendo il suggerimento della platea di portare a conoscenza della città le critiche e le aggressioni mascherate al territorio contenute nel Piano di Alparone e Bogani. Le intenzioni sono di utilizzare a questo fine gli strumenti tradizionali (banchetti, volantini, eventi) della propaganda politica, ma anche i media digitali. A questo proposito segnalo che è stato creato ad hoc per iniziativa dei consiglieri comunali Massetti, Zilioli, Grassi, da Maestri, consigliere di Cassina Amata, e da Carlo Arcari, un blog PadernoAmbiente  che si propone di continuare l'analisi critica del PGT e di presentare proposte e soluzioni alternative alle scelte dell'Amministrazione.

Nessun commento: