venerdì 9 agosto 2013

l'Oasi dei Gelsi malati di incuria

Gianni Rubagotti era andato due giorni fa nell'Oasi dei Gelsi del Parco Grugnotorto con la speranza di fare una scorpacciata di "moroni", i dolci frutti di questa pianta molto diffusa nelle nostre campagne. Si è purtroppo trovato di fronte e un'oasi di alberi malati con foglie gialle e niente frutti. L'Oasi del Gelsi è un'area del parco agricolo che circa 30 anni fa è stata data in gestione dal Comune a Legambiente che con i suoi volontari e un piccolo contributo comunale ha provveduto fino al 2009 a curarne la manutenzione e mettere a dimora, in collaborazione con le scuole del territorio, migliaia di nuove piante. 
Uno dei primi atti amministrativi della giunta Alparone però, in occasione del primo bilancio di previsione della sua amministrazione, ha cancellato il contributo (2.500 euro) che serviva ad assicurare la manutenzione dell'area verde e i risultati di questa scelta meschina e ideologica (la difesa dell'Oasi non era un "progetto condiviso" affermò in Consiglio comunale l'assessore Ruzzon), purtroppo si vedono. 

Mentre al Parco Nord tra Bresso e Milano il doppio filare di gelsi è carico di frutti lo stato di molti di questi alberi nell'Oasi dei Gelsi a Paderno Dugnano è quello che si vede nella foto. Molte foglie gialle, molte foglie con macchie marroni.
Credo che le foglie gialle possano essere state causate dalla poca acqua (anche altre piante hanno questo problema) quanto alle macchie cercando su internet ho visto attribuire un problema simile a un attacco del fungo Mycosphaerella (http://forum.giardinaggio.it/parassiti-e-malattie/118980-problema-con-i-gelsi.html) che sembrerebbe molto forte sui nostri gelsi, forse anche data la loro giovane età.
Non ho ancora potuto controllare se la malattia ha colpito anche il gelso vicino a Cascina Sant'Angelo (oggi ristorante il Cavaliere) che dovrebbe avere circa 400 anni e potrebbe essere il più antico di tutto il nordmilano. 
L'Oasi dei Gelsi è una parte del Parco del Grugnotorto dedicata a questo albero che è stato fondamentale nella economia delle nostre zone dove i ricavi dell'agricoltura, più magri che in altre parti del milanese anche per la mancanza di acqua, venivano integrati da quelli della produzione di seta grazie a bachi che mangiavano appunto le foglie di gelso.
Per chi ne volesse sapere di più su questo post della videoenciclopedia trovate la posizione e 2 video dove Marelli di Legambiente spiega la nascita dell'Oasi  http://videoenciclopedia.wordpress.com/videoenciclopedia-della-grande-milano/videoenciclopedia/o/oasi-dei-gelsi/
Meno conosciuto forse è il suo frutto, confuso spesso con le more (anche nel nome dialettale simile a "moroni") che a loro differenza non è acido ma è altrettanto dolce e in Sicilia è la base per la creazione di splendide granite.
Il link relativo al fungo che cito sopra consiglia prodotti a base di rame per eliminarlo. Ho trovato però in rete un rimedio usato contro un problema analogo che non fa uso di chimica
Forse visto che si tratta di un parco naturale ha più senso fare tentativi come questi.
Non sono un esperto di malattie delle piante, ma so che alcune specie sono a forte rischio nella nostra zona per malattie molto diffuse, come dimostra la morte di diversi olmi in questi anni nel giardino storico di Villa Dugnani. Come dimostra anche il fatto che a ogni pioggia forte ci siano alberi che cadono...e per fortuna finora nessuno addosso ai cittadini.

1 commento:

Gianni Rubagotti ha detto...

Ho appena parlato con il vicesindaco che si è immediatamente attivato per mandare qualcuno a verificare lo stato delle piante.
Ribadisco infatti che quella del fungo è una ipotesi (anche se confrontando le foto mi sembra molto credibile)
Vediamo cosa succede.