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domenica 7 luglio 2013

Politica sul web: M5S inaugura il sito padernese


In vista delle elezioni amministrative del 2014 i grillini padernesi hanno dato inizio alla campagna di comunicazione estiva. Organizzando un meet up itinerante nei quartieri della città e lanciando il nuovo sito del Movimento5Stelle di Paderno Dugnano che finora ha pubblicato una decina di post.
Il sito che è online dal 27 giugno, si presenta con l'immancabile foto (elaborata) della Cava Nord, una struttura che evidentemente (allineandosi alla visione della giunta Alparone) considerano l'immagine più significativa e identitaria della nostra città. Per il resto niente di nuovo da segnalare circa la struttura: chi siamo, programma, approfondimenti, sostienici, contatti e la pagina vuota vivipaderno che dovrebbe contenere suggerimenti e collegamenti. Unica nota caratterizzante la pagina trasparenza dove sono pubblicati tutti i conti del gruppo padernese (data, descrizione e importi di spesa). In home page i comunicati dell'attività del gruppo regionale e di Silvana Carcano.
Una nota politica la voglio fare: Il programma per Paderno pubblicato sul sito è una banale lista della spesa di cui molte voci sono titoli di battaglie e iniziative che l'opposizione di centro sinistra porta avanti da 4 anni in Consiglio Comunale e a livello cittadino. Ninete di nuovo o di esclusivo dunque, ma conferma che sull'80% dei fronti aperti i grillini sono allineati ai democratici e ai comunisti. 

giovedì 24 gennaio 2013

Il Fatto, un nuovo modello di giornale in bilico tra carta e web

Segnalo agli interessati questo stralcio di un articolo di Marco Valle apparso su www.lettera43.it 22/1/2013 che analizza le difficoltà de Il Fatto Quotidiano che rappresenta bene il tentativo di far vivere in Italia un nuovo modello di giornale basato in prevalenza sul sostegno dei lettori. L'edicola e la pubblicità sono ancora la fonte principale dei guadagni, ma la frontiera è la vendita di contenuti sul web.


Il Fatto Quotidiano, unico vero successo dell'editoria cartacea degli ultimi anni è anch'esso alla ricerca di un difficile equilibrio economico per affrontare il 2013.
Il cambio della guardia alla direzione del giornale tra Peter Gomez e Antonio Padellaro è solo una questione di tempo: qualche settimana per lasciar passare le elezioni politiche e mettere a posto gli equilibri di vertice interni. L'edizione cartacea e quella online dovranno collaborare sempre più strettamente e la ragione sta nei numeri.
Secondo quanto risulta a Lettera43.it, nel novembre 2012 Il Fatto in edicola ha venduto una media di 49 mila copie giornaliere: un risultato positivo, ma in calo del 30,9% rispetto alle 71 mila registrate mediamente nel 2011. Preoccupa anche il dato sugli abbonamenti, scesi nello stesso periodo a 1.884, contro i 4.242 dell’anno prima (-55,5%). La raccolta pubblicitaria a cura di Publishare, secondo le stime, è stata di circa 1,6 milioni di euro a fine 2012.
La carta, tra edicola e pubblicità, secondo quanto ha dichiarato Gomez nel suo editoriale di fine anno - e secondo quanto ha ribadito l'amministratore nel suo annuncio pro “abbonamento responsabile” - è al momento il sostegno economico più importante per tutto, anche per l'online, ma lo spreco di carta (per vendere 49mila copie il giornale ne deve stampare più del doppio) e un sistema distributivo che non permette di fare invii mirati, fanno sì che l'azienda non guadagni più come una volta.
L'utile stimato per il 2012, infatti, è di circa 4 milioni di euro. Sempre di tutto rispetto, ma in calo rispetto ai 4,5 milioni del 2011 e ai 5,8 milioni del 2010. Da qui l'idea di un abbonamento direttamente in edicola, per abbassare le rese, e quindi gli sprechi, e recuperare redditività prima di passare gradualmente all'online. Un percorso oneroso. Il sito del quotidiano, infatti, costa circa 2,5 milioni di euro all'anno e ha prodotto ricavi pubblicitari lordi per 800 mila euro nel primo semestre 2012 secondo i numeri forniti da MyAds Advertising, la concessionaria che curava la raccolta. Pare quindi inevitabile la strada di mettere a pagamento parte dei contenuti.  

sabato 10 novembre 2012

Informazione on line in Italia: dei delitti e delle pene


“L’informazione online: problemi e opportunità” è il titolo del convegno che si terrà giovedì 15 novembre (ore 9.45) al Circolo della Stampa di Milano. Il grande sviluppo del giornalismo digitale sarà al centro dell'incontro che cercherà di analizzare il fenomeno della grande crescita dell’informazione sul web.
L’appuntamento, promosso dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, sarà occasione per discutere del nuovo scenario della professione alla luce dell’utilizzo sempre maggiore del web e dei social network anche in ambito giornalistico. Come valorizzare e qualificare professionalmente chi sul web fa vera informazione? Servono strumenti contrattuali più definiti e normative deontologiche più precise per i nuovi “giornalisti informatici”? L’informazione sul web deve avere requisiti e caratteristiche distinte da quella televisiva, radiofonica e cartacea?
Ne parleranno: Francesco Cajani, magistrato “pool reati informatici” della Procura della Repubblica di Milano; Carlo Melzi d’Eril , avvocato e autore del libro “Le regole dei giornalisti: istruzioni per un mestiere pericoloso”;  Giovanni Toti, direttore Tg4 e Studio Aperto Mediaset; Alma Grandin, caposervizio Tg1Online e autrice del libro www.viracconto.ilTg1.it; Angelo Maria Perrino, direttore Affaritaliani.it;  Davide Gorni, responsabile Online Milano Corriere della Sera;  Marco Giovannelli, direttore Varese News; Matteo Speziali, direttore MBNews e Giuseppe Rea, direttore del Centro Studi LSDI.
Personalmente sono perplesso dall'approccio al tema scelto da associazione, sindacato e Ordine, che privilegia gli aspetti giuridici del nuovo giornalismo digitale letto dal punto di vista dei delitti e delle pene che caratterizzano per i promotori una professione definita "un mestiere pericoloso". Al posti di parlare del nuovo modello, di impresa, di business, di sviluppo professionale dell'informazione on line e della sua sostenibilità economica e sociale, si parla di norme, leggi, reati. Una dimostrazione ulteriore che l'irrompere della tecnologia del web non è sufficiente a cambiare il carattere "di potere" di una stampa nata come emanazione delle piccole corti italiane nel '700, lontana anni luce da quello "di mercato" tipico della stampa anglosassone figlia della democrazia.

domenica 28 ottobre 2012

Giornali: edizioni on line a pagamento nel 2013


La crisi del modello di business basato sulla pubblicità e non sui lettori mette gli editori dei giornali  di fronte alla necessità di recuperare margini facendo pagare l'accesso alle edizioni on line di quotidiani e periodici. Propongo agli interessati la lettura di questa analisi della situazione in Italia e nel mondo tratta da  www.economiaweb.it

Da gennaio 2013 Corriere della Sera e La Repubblica faranno pagare l’informazione on line. E potrebbero essere seguiti presto dal Sole24Ore e da La Stampa. Il prezzo è ancora in via di definizione, così come la quantità di articoli al mese che sarà fruibile in forma gratuita. Il modello è quello dei giornali online in abbonamento con modalità di pagamento differenti insieme con una parte che resta, comunque, gratis.
A guidare questa tendenza è il calo della pubblicità che riduce i ricavi dei giornali e restituisce ai lettori il ruolo di target principale di mercato. Gli editori americani sono stati i primi a buttarsi nel business del pagamento delle notizia online, seguiti in Europa da inglesi e tedeschi con in testa il gruppo Axel Springer, l’editore di Die Welt e Bild. Il crollo della pubblicità è stato negli ultimi anni rovinoso: solo negli Stati Uniti si sono persi 35 miliardi di investimenti su carta dal 2008 al 2011, secondo dati di Newspaper Association of America (Naa). In Italia l’andamento pubblicitario è simile: il mercato degli annunci sui giornali è in calo del 10% in media dal 2008, mentre sul web la pubblicità sale nello stesso periodo del 14% (dati Nielsen).
Ma recuperare margini facendo pagare quello che finora è stato gratis non è facile. Negli Usa i casi di successo si contano sulle dita di una mano e i guadagni non coprono ancora i mancati ricavi da pubblicità cartacea. A fine 2011 i giornali che hanno avuto il risultato migliore sono stati Wall Street Journal, a pagamento dal 1996, che nella versione completa (online più digitale derivato dalla carta) costa 5,27 euro a settimana e ha più di 500 mila abbonati e il New York Times, online da marzo 2011, con 380 mila paganti sul web contro le 800 mila copie vendute in edicola. L’abbonamento completo costa 35 dollari al mese e dà l’acceso gratuito anche alla versione digitale del giornale stampato su carta.

mercoledì 10 ottobre 2012

Il futuro del giornalismo tra carta e rete

Il futuro del giornalismo “Ping pong tra carta e rete”, è il titolo del convegno in programma
giovedì 11 ottobre , ore 9.30, alla Università Statale di Milano promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.
“Cambiano i mezzi, non le regole del buon giornalismo”, afferma su Tabloid (N. 4, 2012) Letizia Gonzales, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, annunciando la IV Edizione del convegno sul futuro del giornalismo. “E' esattamente quello che accade alle notizie, che oggi rimbalzano da un media all'altro in un continuo ping pong dell'informazione... E i giornalisti? Sono ancora loro il punto di partenza delle notizie o rischiano di doverle inseguire in questo frenetico universo della comunicazione tecnologica?”.
Anche in Italia crescono gli “internauti” (+25% rispetto al 2009, secondo Astra) ma “l'espansione dei nuovi media non sembra minacciare le fonti tradizionali, piuttosto moltiplicare le possibilità di accesso alle news, ponendo nuovi problemi a chi produce e confeziona le notizie, ossia editori e giornalisti. Insomma – riassume il Presidente dei giornalisti milanesi – un'opportunità ma anche una sfida per la nostra professione in un universo in cui tutti, con un semplice smartphone possono improvvisarsi reporter”.
Nel corso del convegno verranno presentati i risultati di una ricerca commissionata dall'Ordine della Lombardia al sociologo Enrico Finzi, con analisi e commenti da parte di giornalisti affermati quali Mario Giordano (TgCom), Barbara Stefanelli (Corriere della Sera), Claudio Giua (Gruppo L'Espresso – Repubblica), Danda Santini (Elle), Eric Sylvers (corrispondente da Milano del Financial Times), e rappresentanti degli editori quali Giulio Anselmi (Fieg).
Rispetto al 2009 (anno della precedente rilevazione), in Italia ci sarebbero 4 milioni di “internauti” in più, per un totale complessivo a oggi di 20,3 milioni di persone. 

I nuovi strumenti web del PD di Paderno Dugnano


Vi trasmetto un comunicato stampa diffuso oggi da Oscar Figus, Coordinatore cittadino del Partito Democratico di Paderno Dugnano. 
Sperimentazione: nuovi strumenti web del PD di Paderno Dugnano.
Pur continuando a voler privilegiare l’incontro diretto con le persone, con questi strumenti cerchiamo di rispondere ad alcune delle esigenze che si sono evidenziate con forza negli ultimi anni; richiesta di maggiore partecipazione, anche da casa, maggiore democrazia a partire dal basso ma anche necessità di formazione.
Il nuovo blog del PD di Paderno Dugnano  http://www.pd-padernodugnano.org in linea già da qualche settimana, permette ai cittadini di commentare i post inseriti.
Così come anche la pagina Facebook del PD di Paderno Dugnano https://www.facebook.com/pages/PD-Paderno-Dugnano/185783501478446 che riporta molte delle notizie presenti sul blog, ma anche altre cose, solo per gli amici di Facebook, come la campagna sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del ’48, che ogni domenica ripropone un articolo della Dichiarazione.
Ma le novità sono: le Wiki-proposte per Paderno Dugnano, http://wiki.pd-padernodugnano.org 
basate sullo stesso motore di Wikipedia, l’enciclopedia libera, chiunque potrà contribuire a costruire la mappa delle criticità e delle proposte per la nostra Città, basta farne richiesta all’indirizzo mailto:pd.padernodugnano@gmail.com e sarà comunicato utente/password per modificare le pagine esistenti o inserirne direttamente di nuove.
Ed il portale di Formazione Politica http://www.pd-padernodugnano.org/formazione 
basato sulla più diffusa piattaforma di e-learning al mondo, dove stiamo costruendo i Corsi di Formazione online per chi si avvicina, giovani ma non solo, alla militanza politica. 

venerdì 21 settembre 2012

PD: nuovo sito e nuovi strumenti web

Si avvicinano scadenze importanti per i partiti politici, locali e nazionali ed è necessario rafforzare la struttura di comunicazione in vista delle imminenti competizioni elettorali. Anche a Paderno i partiti si preparano a mettere in campo nuovi mezzi di confronto, informazione e dibattito basati su internet e il primo a dotarsi di questi strumenti  è il maggior partito del Centro Sinistra, cioè il Partito Democratico.
E’ già in linea il nuovo sito del circolo di Paderno Dugnano  www.pd-padernodugnano.org che dopo la pagina su Facebook è il secondo strumento web rinnovato. Il sito graficamente migliorato è molto più leggibile di quello precedente, ne conferma i contenuti, ma offre diversi strumenti di navigazione in più come la “Tag Cloud” che permette di selezionare gli articoli per argomento o per autore) e consente ai lettori di commentare gli articoli pubblicati.
"Include inoltre la possibilità di fare sottoscrizioni con carta di credito e in questi giorni inserirò uno specchietto sulla trasparenza finanziaria – dice Oscar Figus, coordinatore del PD padernese e autore del sito -. Presto dovrebbero essere pronti per la sperimentazione pubblica altri due nuovi strumenti web del PD di cui daremo notizia nei prossimi giorni".

domenica 3 giugno 2012

Contenuti digitali, un seminario gratuito di Yahoo e ANSO

Un seminario gratuito sulla creazione di contenuti digitali anche in chiave giornalistica. Il workshop, organizzato da Associazione Nazionale Stampa Online e Yahoo! Italia, si terrà il prossimo 15 giugno a Milano presso la sede di Yahoo! (Via Spadolini 7, Centro Leoni B - 9° Piano).
Editori, giornalisti, blogger, redattori. L’elenco non finisce qui. Chiunque utilizzi Internet per comunicare dovrebbe conoscere alcune pratiche che valorizzano i contenuti e ne permettono una migliore indicizzazione.
Ad introdurre l’evento saranno Betto Liberati di ANSO e Lorenzo Montagna, ad di Yahoo! Italia.
I lavori inizieranno dopo gli accrediti obbligatori che si apriranno alle ore 9,30. Nelle sette sessioni si spazierà su diversi aspetti del creare contenuti digitali: dal SEO writing, anche in chiave giornalistica, alla linea editoriale di Yahoo! Italia presentando esempi e buone pratiche; si discuterà su come ottimizzare dei contenuti, localizzare e personalizzare delle notizie in funzione degli
utenti.
La giornata formativa sarà condotta dai membri dello staff italiano di Yahoo! Il programma completo è già online alla pagina ufficiale del workshop: www.ansomeeting.it.
Il worshop è gratuito e considerati i posti limitati, per partecipare è obbligatoria la preregistrazione tramite il form presente sulla pagina ufficiale.