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mercoledì 28 novembre 2012

I beccamorti

Pubblico senza commento questa lettera di Pierino Favrin che mi prega di non usarla per fare "speculazione politica". Ma quando mai...

Miei cari amici,
io mi ritengo un moderato,ma  moderato per me non significa non essere uomo d'azione anzi.
Perdonate la digressione e veniamo ai fatti.
J'accuse,non posson tacere.
Questa mattina mi sono recato verso mezzogiorno al camposanto di Paderno Dugnano per assistere alla sepoltura del caro amico Francesco Valadè ,La funzione religiosa si era tenuta a Bollate,ad attendere il feretro eravamo un gruppo di amici e conoscenti.
La pioggia batteva in quel momento impietosamente,la difficoltà di trovare parcheggi liberi nelle vicinanze era problematica
anche perché i posti erano esauriti,quindi delle macchine hanno parcheggiato lungo la via.
Durante la sepoltura un addetto del camposanto a voce alta avvertiva "Guardate che un vigile sta dando le multe alle macchine in sosta" i presenti hanno preferito assistere al completamernto della mesta funzione anziché dare il triste spettacolo di precipitarsi fuori, e ritrovarsi il bollettino della multa sul parabrezza.
Va bene la tolleranza zero,d'accordo educare gli automobilisti al rispetto delle regole,ma andrebbe altrettanto bene usare il buon senso,evitare le imboscate,gli attentati e i blitz.
A Paderno oltre la Madonna si multano pure i morti
PS, io non sono tra i multati, avevo trovato un posto, forse l'unico libero in parcheggio.
cordialmente
pierino favrin



mercoledì 17 ottobre 2012

Vigili poco urbani

Ricevo dal lettore Adriano Tominetti abitante in via XXV aprile a Dugnano questa lettera che denuncia il comportamento vessatorio e scorretto dei vigili urbani che, sentendosi più poliziotti che vigili, spesso si dimenticano di essere "urbani", come si evince dal fatto che Adriano ci racconta. La gestione delle vigilanza urbana in città è da tempo sotto accusa. Evidentemente l'assessore responsabile del "servizio" è convinto che  la sua politica sia quella giusta. 

La farsa dei vigili urbani
Siamo alla farsa, passi che l’inverso scorso sotto una fortissima nevicata e già con 5cm di neve i solerti mezzi di pulizia delle strade con annessi vigili di ordinanza hanno puntualmente lavato (lavato?) le strade aiutando in questo modo la formazione di ghiaccio. I solerti vigili hanno quindi provveduto a fare le multe di ordinanza alle auto in sosta (nel caso via XXV Aprile). Ieri sempre in via XXV Aprile, giornata di lavaggio strade, l’auto di mia figlia lunedì sera, una volta parcheggiata non è più ripartita causa rottura del motorino di avviamento. Ieri alle 14 ho provveduto a mettere all’interno dell’auto ben in vista un foglio con scritto “GUASTA” e ho portato al meccanico le chiavi. Dato che la macchina non parte l’unico modo è trainarla o recuperarla col carro attrezzi, solo che ieri il meccanico non ha potuto quindi è rimasta parcheggiata. La sera quando sono rientrato alle 21.30 non credevo ai miei occhi, puntuale la multa sul parabrezza, dove il solerte vigile ha scritto “ il proprietario ha messo il cartello guasta”, quindi € 39.00 di multa.
Adriano Tominetti

mercoledì 7 marzo 2012

Bomba: acqua in bocca anche in Consiglio Comunale

A due settimane dall'attentato contro la stazione dei Vigili Urbani di Paderno Dugnano, tutto tace. La politica tace, il Palazzo tace, la città tace. Anche il Consiglio comunale convocato per questa sera manterrà la consegna del silenzio su questo inquietante episodio? Pare proprio di sì.
Tutti i soggetti della vita sociale, in attesa dei risultati delle indagini che ancora non vengono, dopo le rituali manifestazioni di condanna del gesto criminale si sono, infatti, come inabissati nelle acque poco trasparenti dello stagno paderndese sulla superficie del quale non è rimasta nemmeno un'onda o una bolla a segnalare che cosa fermenta nella pancia di questa amministrazione che invece sull'attentato dovrebbe dare qualche risposta indipendentemente da quello che faranno gli inquirenti.
Ad esempio, che cosa significano le sorprendenti dichiarazioni rilasciate dall'assessore Di Maio, titolare della Polizia Locale, subito dopo l'attentato? In un'intervista rilasciata al blog  Paderno7 egli ha detto testualmente: "C'è sempre qualcuno che si sente toccato nel vivo, però più che fare atti di questo genere viene a chiarire, la cosa si chiarisce e si dà la possibilità all'autorità di mettere in chiaro le cose". E ha aggiunto: "Noi abbiamo sempre improntato con la vigilanza il discorso sul dialogo. Se il dialogo c'è le cose si possono anche chiudere, ma se il dialogo non c'è, se si pensa con questi atti intimidatori di farci fare passi indietro non troveranno terreno facile, che questo sia ben chiaro".
Che cosa voglio dire queste frasi sibilline? Forse che l'assessore conosce l'identità dell'attentatore e le ragioni dell'attentato, dal momento che lo invita a "venire a chiarire" e a dare "la possibilità all'autorità di mettere in chiaro le cose"?
Sono passate due settimane dal fatto e da questa dichiarazione pubblica di un membro dell'amministrazione che al momento è l'unico, anche se in modo oscuro, ad essersi espresso entrando nel merito dell'accaduto, ma questa sera, nell'Ordine del Giorno della prima seduta dell'assemblea cittadina dopo la bomba, non c'è nulla che indichi la volontà dei partiti di maggioranza e minoranza di discutere pubblicamente l'accaduto e dare qualche spiegazione ai padernesi. 
Non lo farà la giunta e dagli atti risulta che non lo farà nemmeno l'opposizione. La parola d'ordine per tutti insomma è: acqua in bocca.  

lunedì 27 febbraio 2012

Bomba a Paderno: l'immobilismo della politica e il silenzio della città

Fervono i lavori per il ripristino della stazione dei Vigili Urbani di via Buozzi colpita e danneggiata dall'esplosione provocata dall'attentato della scorsa settimana. Mentre gli inquirenti continuano le indagini per individuare i colpevoli del grave gesto e svelarne motivazioni e finalità, la politica non prende iniziative e la città tace, in attesa.
La sua voce non si è fatta sentire con molta forza alla manifestazione di venerdì sera ed era forse prevedibile: prima di manifestare la gente vuole capire e le cose dette finora dai responsabili dell'amministrazione non hanno evidentemente rassicurato i padernesi. I punti oscuri di questa brutta storia sono ancora troppi e la versione della "vendetta" della malavita come risposta all'azione di contrasto portata avanti dalla milizia cittadina non convince. 
Ed è proprio questo, a mio avviso, il colpo più duro che l'attentato ha inferto alla nostra comunità, una ferita che potrebbe diventare un danno permanente se la politica e l'amministrazione non si svegliano dal torpore in cui sembrano cadute e non cominciano a dare risposte più concrete ed attendibili.
Dalla notte della bomba a oggi sono ormai passati sei giorni e il palazzo della politica ancora tace. Forse i responsabili dei partiti pensano che dopo aver inviato il loro doveroso messaggio di solidarietà ai Vigili Urbani non ci sia altro da fare che attendere o peggio liquidare l'attentato derubricandolo ad "atto vandalico" come ha già fatto pubblicamente l'assessore Di Maio titolare della Polizia Locale? Io spero vivamente di no e mi aspetto al più presto qualcosa di più e di meglio di parole vuote e gesti rituali che preludono solo alla rimozione dei fatti.

mercoledì 22 febbraio 2012

Attentato ai Vigli Urbani: tutti si chiedono il perché



Rimossi i detriti del rivestimento del soffitto del portico e dell'insegna dell'assicurazione che lo sovrasta, coperte le vetrine infrante dall'esplosione, restano i muri anneriti dal fuoco a segnare il comando della Polizia Locale preso di mira stanotte da ignoti attentatori. E restano ovviamente le domande su cosa stia accadendo a Paderno Dugnano. 
Se lo domandano i cittadini che hanno  visto e sentito con i loro occhi quanto è accaduto e oggi assistono ai lavori di ripulitura fuori dalla sede colpita. Se lo chiederanno e mi auguro ci daranno presto qualche risposta chiarificatrice, il comandante dei Vigili Urbani, l'assessore Di Maio e il sindaco. 
Perché è evidente che c'è qualcosa che non va per il verso giusto in questa città, dove un episodio così grave, un'aggressione a colpi di bombe contro l'amministrazione comunale, non era mai avvenuta. L'ultima cosa da fare è minimizzare.