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giovedì 30 gennaio 2014

Gadda: sciopero con occupazione per il riscaldamento guasto

Esplode la protesta all'Istituto Gadda di Paderno Dugnano. Dall'inizio dell'inverno in alcune aule della scuola (considerata un fiore all'occhiello per qualità dell'insegnamento a livello provinciale), in particolare in una quinta classe (la M) del Grafico, non funziona il riscaldamento. La temperatura interna arriva a malapena ai 13 gradi e i ragazzi sono costretti a fare lezione indossando sciarpe, giubbotti e cappotti.
Gli studenti dopo aver ricevuto dal preside (un reggente, prestato dal Liceo Volta di Milano) l'ennesimo, inaccettabile "non ci posso fare niente", hanno deciso di passare all'azione con un gesto eclatante per attirare l'attenzione sulla loro condizione di disagio insostenibile oltre che pericolosa per la salute. 
Domani la quinta M e altre classi dell'istituto che hanno aderito per solidarietà all'agitazione della 5a M, non entreranno a scuola, mentre lunedì mattina è prevista l'occupazione della palestra dove si svolgerà un sit in di protesta con il rifiuto di entrare in classe.

sabato 16 novembre 2013

Milano-Meda occupata. Orlando: "Niente autostrada contro i cittadini"


Milano-Meda occupata dalle 10.30 alle 11 (foto Caraterramia). Con la intelligente e responsabile collaborazione delle Forze dell'Ordine i cittadini padernesi hanno occupato questa mattina, come promesso, la superstrada nei due sensi di marcia per circa mezz'ora. Tutto è andato bene, il disagio per gli automobilisti limitato, e alla fine tutti sono stati soddisfatti.
L'iniziativa alla quale hanno partecipato, in rappresentanza delle istituzioni, il consigliere comunale Mauro Anelli, la consigliera regionale Silvana Carcano, il consigliere provinciale Massimo Gatti e l'on Ezio Casati, è stata la riaffermazione della volontà dei cittadini che si oppongono al "mostro" a 14 corsie e chiedono l'interramento del tratto di attraversamento padernese.
Sul fronte del governo intanto c'è la conferma che il ministro dell'ambiente Claudio Orlando non ha firmato il parere di VIA. Il ministro ieri sera ha dichiarato che non ha firmato perché vuole ancora discutere con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi per trovare una soluzione condivisa con i territori. "Non è possibile - ha detto - fare un'opera dal genere contro i cittadini".
Nel frattempo l'on. Eleonora Cimbro ha presentato al Senato tre emendamenti alla Legge di Stabilità che chiedono lo stanziamento di 50 milioni per l'interramento della Rho-Monza.
Il Comitato CCIRM ha annunciato per la prossima settimana una assemblea cittadina dove verrà presentata l'associazione e dato il via alla raccolta di fondi per il ricorso al TAR.

mercoledì 1 maggio 2013

Donnarumma all'assalto...del PD

Le cronache del corteo del 1° maggio di stamattina a Torino, riportano la notizia del dissenso manifestato da una parte degli iscritti del PD contro il loro partito. Un vecchio militante rivolgendosi al sindaco Fassino, gli ha detto "Ho la tessera da 35 anni, prima ero nel Pci. Mi avete deluso con questo governo. Non potete stare con la destra". "E con quale maggioranza dovevamo stare, spiegamelo, con quale?", ribatte il sindaco. "Con tutti. Ma non con Berlusconi".
In questo scambio di battute si può misurare la lontananza ormai esistente tra alcuni dirigenti ex comunisti e una parte della base ex comunista del PD che oggi non si riconosce più nel partito perché non può e non vuole seguire la strada imboccata dal governo Letta. Due mondi opposti che non si capiscono, non si sono mai integrati, né potevano mai farlo, perché uno, quello di Letta e di Fassino, vuole governare comunque, per "salvare" ancora una volta la società ingiusta e diseguale che c'è, l'altro invece vuol stare dalla parte di chi chiede giustizia e uguaglianza, di chi vuole il cambiamento per cambiare finalmente lo stato di cose esistenti, non perché tutto resti com'è. Tra questi due mondi diseguali e distanti il dialogo è impossibile e lo scontro inevitabile.
Questa riflessione mi ha spinto a riaprire le pagine di "Donnarumma all'assalto" un bellissimo libro sul lavoro, su questo valore fondante che i padri della Patria hanno voluto mettere al primo posto della nostra carta costituzionale, ma che la pratica seguita in 65 anni di vita repubblicana ha trasformato in un grande bisogno negato, fattore principale dell'inaccettabile disuguaglianza della società italiana. Volevo leggerne alcuni brani oggi al Parco Toti, durante il Social and Music Party rimandato per il maltempo, e ve lo propongo qui.
Il libro scritto dal sociologo e scrittore Ottiero Ottieri nel 1959 è un diario esposto in forma narrativa dall'autore che dal 1955 al 1957 lavorò come consulente alla direzione del personale della fabbrica di macchine calcolatrici che Adriano Olivetti aprì a Pozzuoli.
La fabbrica olivettiana che intendeva realizzare l'ideale sociale del suo proprietario era quella che riprendeva i modelli avanzati e innovativi della "psicotecnica" basata su test attitudinali per selezionare i suoi operai e valutarne l'idoneità ad essere assunti. Ma la pretesa di applicare questi metodi "moderni" si scontrò immediatamente e inevitabilmente con una realtà arretrata e disperata come quella meridionale, afflitta da una cronica disoccupazione di massa, dall'assenza di una cultura operaia e industriale dove un'umanità dolente, oppressa dal bisogno primario di lavorare per vivere non poteva certo dialogare con la psicologia industriale e le sue pretese di scientificità.
Il disoccupato Donnarumma è l'antagonista naturale del dirigente selezionatore, l'aggressività e l'irriducibilità dei suoi bisogni si scontrano senza possibilità di mediazione con i metodi razionali e le regole del funzionario aziendale. Il divario tra l'enorme offerta di braccia del Mezzogiorno e la insufficiente domanda dell'impresa è troppo grande e lo stesso selezionatore capisce che questa insostenibile diseguaglianza rende il suo lavoro di selezione immorale.

lunedì 14 gennaio 2013

Emergenza occupazione: che vuol fare l'amministrazione?

Il Consigliere del Partito Democratico di Paderno Dugnano ha presentato al Sindaco di Paderno Dugnano e all’assessore alle Attività Produttive la seguente interpellanza che segnalo ai lettori.

Oggetto: interpellanza sulla situazione occupazionale a Paderno Dugnano

L’anno 201 3 si presenta con l’aspetto di grandi problematiche occupazionali, anche nel nostro territorio, dopo anni di difficili condizioni sociale ed economiche che hanno messo in crisi molte famiglie. Da diversi mesi si susseguono notizie sul peggioramento della situazione occupazionale a Paderno Dugnano.
Di queste difficoltà né il Consiglio Comunale né la Commissione consiliare che doveva e poteva occuparsene ne sono stati informati.
Pertanto con la presente sono a richiedere informazioni aggiornate circa lo stato di salute e/o di agitazione sindacale delle realtà produttive che più ci preoccupano:
1. DARTY presso Euromercato
2. ILVA di via Piaggio
3. Pirelli di via Cassina Nuova per Bollate
4. Rosa manichini di Palazzolo Milanese
Con la presente si vuole sapere anche quali iniziative solidaristiche e di politica amministrativa codesta Amministrazione Comunale ha messo in campo, dettagliatamente e per singola realtà produttiva.

Gianfranco Massetti