Non essendo in grado di offrire commenti alla elezione del nuovo Papa segnalo ai lettori interessati questo più che entusiastico commento del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli.
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mercoledì 13 marzo 2013
Francesco 1°, ritorno a San Damiano?
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sabato 30 giugno 2012
Monti e la plebe antieuropea
"L'Italia non è solo una grande squadra. È un grande Paese. E forse sarebbe sufficiente, tanto per non avvelenarci la vita, che tutti ne fossero più consapevoli e orgogliosi".
Così inizia il suo editoriale di oggi il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli e anche gli anti italiani debbono convenirne. Mario Monti, è riuscito a mettere in campo un inedito asse mediterraneo tra Francia, Italia e Spagna che ha costretto la Germania a guardare la cartina geografica e le statistiche economiche da una prospettiva diversa.
Il volto scuro della signora Merkel non era solo quello di una tifosa delusa, ma quello di chi ha dovuto accettare la vigilanza unica bancaria, con il coinvolgimento della Bce, la banca centrale europea, e il finanziamento diretto degli istituti spagnoli in difficoltà da parte del fondo Esm ( European Stability Mechanism), e lo scudo anti-spread che proteggerà la moneta unica da eccessivi divari nel costo del denaro pagato dagli Stati membri. Un deciso passo avanti sulla strada tracciata dell'unione politica e fiscale.
Berlusconi, che minacciava di "staccare la spina" al governo per lucrare qualche consenso dalla sbandata plebe di destra che la sua fallimentare politica aveva reso ancora più povera, può tornarsene in Sardegna a costruire falsi nuraghi nelle sue ville. "Nella notte in cui gli occhi erano puntati su Varsavia, a Bruxelles abbiamo ritrovato quel ruolo da protagonisti nell'Unione Europea che si era perso in tanti anni di pallide apparizioni. Il merito è di Mario Monti. E forse coloro che hanno pensato in questi giorni di togliergli la fiducia, dovrebbero riconoscerlo", commenta il direttore del Corriere evidenziando la reazione positiva delle Borse, Milano in testa.
La situazione è molto seria e l'Italia che ha finalmente un volto autorevole a rappresentarla in Europa deve riconoscerlo e ritrovare la sua dignità, liberarsi finalmente dalle scorie del populismo reazionario e dalle tentazioni avventuriste, per prepararsi a una nuova stagione politica ed economica non più localista, ma europea.
Scorciatoie non ne esistono. La destra berlusco-leghista, con la sua bolsa ideologia da repubblica delle banane è un cane rabbioso che affoga, da bastonare senza pietà.
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martedì 22 maggio 2012
La dura verità delle urne
Il centro sinistra vince in tutta
Italia alle elezioni amministrative e cancella la destra che
governava da 15 anni oppure, come in molti comuni del Nord, da
sempre. Ma sono molti i commentatori di destra, di centro e di
sinistra, in Italia e anche a Paderno Dugnano che negano si tratti di "vera
vittoria".
Lo scrive ad esempio esplicitamente il
Corriere della Sera, ma anche il blog dei giovani di destra Paderno7, e lo scrive sottotraccia il blog La Scommessa il cui gestore si
dichiara vicino al PD. Eppure i numeri sono lì a
dimostrare che i cittadini elettori la loro scelta l'hanno fatta e
hanno affidato al centro sinistra, in particolare al Partito
Democratico, il governo della maggior parte dei Comuni chiamati al voto. Perché allora questa negazione di un risultato politico evidente e di una volontà espressa da milioni di italiani?
Vediamo gli argomenti usati
dal direttore del Corriere della Sera e confrontiamoli con quelli
dei due blog cittadini. De Bortoli afferma che il sistema
politico nazionale è cambiato. La neodestra uscita vincente
vent'anni fa dal terremoto di "mani pulite" per iniziativa
di Berlusconi e Bossi che hanno creato due partiti carismatici
fondati sulla loro personalità, è fallita ed è stata cestinata
dagli elettori. Il PD nato dall'unione di due partiti di massa
protagonisti della storia politica del dopoguerra, fondatori della Repubblica e padri della Costituzione è rimasto l'unico vincitore
sul terreno, ma non avrebbe vinto perché, secondo il direttore del
Corriere, non interpreta e non risponde alla domanda di cambiamento
che il popolo italiano chiede alla politica. Bisogno al quale invece
risponderebbe il movimento di Grillo che viene, dove si presenta come a Parma,
considerato "alternativo" dai cittadini e dunque il
possibile nuovo strumento per fare politica.
Questa lettura della realtà è
condivisa in parte dai giovani padernesi i quali osservano che i voti
in libera uscita dal centrodestra non sono stati raccolti dalla
sinistra e sono finiti nell'astensione o ai candidati di Grillo dove
il Movimento 5 Stelle appariva come l'unica alternativa alla probabile vittoria della sinistra. Secondo i giovani, questo fenomeno è avvenuto perché il PD non è stato in grado di
"riempire il vuoto" lasciato nella scena politica dal
tramonto di Berlusconi e dall'implosione della Lega.
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