domenica 20 maggio 2012

Brindisi: pista terroristica, interrogati due sospetti



Non è mafiosa la mano che starebbe dietro l'orribile attentato di Brindisi. L'ipotesi più probabile, secondo gli inquirenti, è quella dell'azione terroristica. La svolta delle indagini avvenuta questa notte è riportata da Brindisireport.it giornale online cittadino che è diventata la fonte principale di notizie sulla tragica vicenda. Riporto integralmente l'ultimo articolo con la foto visibile sulla pagina facebook  del sito che è stato messo ko dalla mole enorme di contatti. Ricordo che stamattina alle ore 9.30 ci sarà un presidio in piazza Falcone e Borsellino a Paderno Dugnano indetto dai partiti del centro sinistra.

SVOLTA NELLE INDAGINI: DUE SOSPETTATI IN QUESTURA. PISTA TERRORISTICA
La pista imboccata dalla polizia a Brindisi è quella dell’azione terroristica. In queste ore ci sono due persone in questura sottoposte ad interrogatori e verifiche da parte degli investigatori della Digos e della Squadra Mobile. Si tratta di soggetti identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, dei quali si stava approfondendo la posizione. In un caso si tratta di un ex militare di professione, con conoscenze di elettronica, e parenti con rivendita di bombole di Gpl per uso domestico.
La video camera ha effettuato la registrazione nel cuore della notte, sembra attorno alle 2 del mattino di ieri. Agli interrogatori partecipano i funzionari dello Sco giunti da Roma, ed è troppo presto per dire se i sospettati saranno sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Resta sta stabilire perché sia stato scelto come obiettivo l’Istituto professionale di Stato per i Servizi sociali “Morvillo Falcone”.
Sempre da fonti ufficiose, si è appreso che il detonatore a timer dell’ordigno fabbricato con bombole di gas propano liquido non era un dispositivo particolarmente sofisticato. La polizia ha effettuato contestualmente all’accompagnamento in questura dei due sospettati estese perquisizioni nei loro domicili e relative pertinenze.
L’ipotesi dell’attentato di stampo mafioso dunque è venuta completamente a cadere, e nelle prossime ore si saprà di più a proposito delle decisioni del pm della procura di Brindisi che sta seguendo il caso assieme alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Milto De Nozza.

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