lunedì 24 ottobre 2011

Governo screditato: queste le proposte del PD

Tre anni di politiche dissennate, inique e inconcludenti hanno portato l’Italia dove non sarebbe dovuta stare: nella situazione più esposta, con il Paese che è considerato un pericolo per l’euro e con gli italiani che devono riconquistare il rispetto loro dovuto. 
Se oggi, con il ritardo che il PD e l'opposizione hanno denunciato da anni, si vuol mettere mano a misure per la crescita i capitoli sono quelli che il centro sinistra ha indicato più volte e che, per larga parte, ha già presentato in Parlamento sotto forma di proposte e disegni di legge e anche di emendamenti condivisi dalle opposizioni alla manovra approvata a colpi di fiducia dalla maggioranza di centrodestra.
Mentre Berlusconi straparla di allungare l’età pensionabile e si continua a parlare di condoni facendo ridere tutta Europa, queste sono le proposte del PD per voltare pagina dopo aver cacciato un governo ormai screditato e paralizzato da sé stesso.
1) Una riforma fiscale che carichi su rendite e evasione per ridurre il peso del fisco su produzione e lavoro, anche anticipando misure immediate contro l’evasione fiscale e di imposizione ordinaria sui grandi patrimoni immobiliari, secondo le proposte che il Pd ha presentato concretamente in Parlamento in occasione della manovra di agosto, e di alleggerimento del costo del lavoro per sostenere la crescita anche attraverso questa via.
2) Un programma di liberalizzazioni effettive, secondo i provvedimenti che il Pd ha più volte presentato in dettaglio con proposte ed emendamenti parlamentari.
3) Una ripresa degli interventi di politica industriale ed energetica, con particolare riferimento al Mezzogiorno, riprendendo l’ispirazione di Industria 2015 che il governo ha boicottato.
4) Una deroga selettiva al patto di stabilità interno per consentire ai comuni che ne hanno la possibilità di avviare immediati investimenti e di procedere ai pagamenti verso le piccole imprese. Questa misura può essere agevolmente finanziata con un contributo straordinario a carico degli scudati.
5) Misure sul welfare che, a fronte di interventi di riduzione della precarietà dei giovani, correggano in modo flessibile il meccanismo di uscita dal lavoro con incentivi.
6) Un piano di dismissione e valorizzazione degli immobili demaniali, secondo il progetto presentato dal Pd.
7) Un programma di interventi per ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e locale, a cominciare dal dimezzamento del numero dei parlamentari, dallo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo di Regioni, Province e Comuni, dall’accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dall’eliminazione degli organi societari per le società in house dei comuni (oltre 50 mila incarichi) e così via.
“Queste sono alcune delle cose che si possono fare” dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Naturalmente va anche ricordato che tutto ciò che l’Italia e gli italiani possono fare rischia di avere un effetto davvero limitato se resta questo quadro politico. Con un governo così niente basterà mai. L’Italia è un grande paese. Gli italiani hanno risorse e mezzi per uscire dalla crisi e meritano ben altro rispetto a quello mostrato in questi giorni dagli altri partner europei. A questo punto è necessario dare un segnale di cambiamento politico chiaro per mettere il Paese in condizione di riprendere il suo cammino e anche per recuperare a livello internazionale il rispetto e la fiducia che gli italiani meritano”.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

In effetti le proposte ci sono e sono ben artticolate,molta gente però ripete ancora che il PD è solo capace di criticare senza proporre mai nulla.

Noto inoltre che finalmente è stata vinta, una volta per tutte, la paura di fare la riforma fiscale con la finalità di spostare le tasse dal lavoro verso le rendite e i patrimoni...era ora !!
Io però mi chiedo sconsolato per quale motivo il PD non riesca a farsi ascoltare dai cittadini : possibile i cittadini siano così pigri ? Possibile che Bersani & C. non abbiano uno straccio di idea per superare il conflitto di interesse e il blocco mediatico ? che ci attanaglia ?

Ok, non ci sono i mezzi..ma è davveero possibile che non ci sia un briciolo di fantasia ?

E' davvero possibile che i movimenti riescano a comunicare meglio del PD ??

Aris Baraviera

Carlo Arcari ha detto...

Caro Aris,non mi piace il tuo approccio: spostare le tasse dal lavoro ai patrimoni è una parola d'ordine che Bersani ha pronunciato fin dalla sua elezione a segretario del partito due anni fa. Perché oggi dici "era ora" come fosse una scelta recente? Non condivido inoltre la tua idolatria dei movimenti che, affermi, sono più bravi, più veloci, più abili e fantasiosi del PD. E' troppo facile chiederti: tu che sei un dirigente del PD locale, cosa fai per farti ascoltare dai "pigri" cittadini?

Anonimo ha detto...

Io credo che solo con il crollo dei consensi per il cavaliere il Pd sia stato capace di proporre lo spostamento della tassazione e altre cose che erano sacrosante da anni, ma questo è un problema pluriennale che ci portiamo dietro per subalternità al berlusconismo.Questa comunque è una cosa che io non rimprovero a Bersani ma al PD.
Bersani è una persona seria, onesta e capace ma lui e gli attuali dirigenti purtroppo non hanno -per foma mentis- le idee la creatività per comunicare in modo nuovo e quindi per superare il conflitto di interesse e per farsi ascoltare veramente dalla gente...ci vogliono idee nuove oltre ad una e onesta politica...

Aris Baraviera

Carlo Arcari ha detto...

Mi spiace, ma io credo che non servano "idee nuove", bensì un partito nuovo, fatto di militanti che lavorano e si facciano conoscere per questo, non perché discutono in eterno in pubblico delle loro debolezze. La gente ne ha piene le tasche soprattutto per questo discutere a vuoto, lacerarsi e macerarsi con dubbi e distinguo. Il nostro dibattito interno ha rotto i coglioni a tutti. Gli elettori vogliono sentire una parola sola. Se no hanno ragione a pensare che noi non siamo capaci e affidabili.

Anonimo ha detto...

Cosa posso fare io come dirigente ?

Sinceramente io mi impegnavo di più quando ero simpatizzante,e forse è proprio grazie a questo impegno che ero stato eletto nel coordinamento prendendo un sacco di voti.
Ma il coordinamento non conta proprio nulla,lo si è subito capito: viene interpellato circa 2 volte l'anno per votazioni che sono simili a quelle di un'assemblea condominiale e che sono perlopiù scontate o prive di valore. Facci caso, se tu provi ad entrare nel sito del PD di Paderno non c'è traccia del Coordinamento...e io direi che il sito è coerente con il peso politico dei coordinatori !


Ecco,se riuscissi a superare la delusione, forse potrei tornare ad essere utile come simpatizzante, perchè almeno da questo punto di vista qualcosa in più posso fare.


Aris Baraviera

Carlo Arcari ha detto...

Bene Aris, se la pensi così, dimettiti dal coordinamento e ricomincia a fare il simpatizzante. Magari annuncialo alla prossima assemblea del partito che è il luogo dove mi piacerebbe sentire un tuo intervento. Ciao

Anonimo ha detto...

Carlo per fortuna che questo articolo è relativamente vecchio e quindi ho la speranza che rimanga perlopiù un dibattito tra me e te...


Scusami, ma se è in assemblea che mi vuoi sentire parlare, perchè mi hai fatto una domanda personale qui nel blog ? Stavamo parlando di Bersani....


Ciao
Aris Baraviera

Oscar Figus ha detto...

Devo purtroppo dire che mi è spiaciuto assistere a questa discussione.

Finché si trattava di opinioni personali, che è mia abitudine rispettare anche quando non le condivido, non avevo intenzione di intervenire perché, pur non amando la polemica, ritengo che la discussione pubblica e trasparente sia una ricchezza del nostro Partito.

Però c'è un'imprecisione che devo chiarire subito, il coordinamento si riunisce ogni ultimo giovedì dei mesi dispari così come deciso diversi coordinamenti fa e viene ricordato sempre per email.

La prossima riunione del coordinamento si terrà quindi giovedì 24 novembre a meno che non ci sia consiglio comunale, sempre come deciso dal coordinamento stesso.

Lo scorso coordinamento è stato convocato giovedì 29 settembre e aveva come ordine del giorno, tra l'altro, la discussione sulla Conferenza del Partito con temi quali:

- Selezione dei gruppi dirigenti in un partito nazionale e autonomista
- Rapporto partito e amministratori
- Formazione, comunicazione, organizzazione
- Un partito di iscritti e di elettori
- Etica pubblica e costi della politica

Tutti temi che non è facile trovare in discussione in una assemblea condominiale.

Anonimo ha detto...

Venerdi avevo lasciato un post ma non lo trovo e quindi ci riprovo ora.
Vorrei anch'io precisare che il Coordinamento è stato convocato 2 volte lo scorso anno e che gli incontri di cui parla Oscar sono in realtà delle assemblee pubbliche nelle quali anche i coordinatori, naturalmente, sono invitati a partecipare.


Confermo che il coordinamento non ha proprio nessun ruolo. Per fortuna,però, mi sembra che la segreteria se la sia cavata egregiamente e abbia lavorato sodo e bene, così come i nostri consiglieri che si sono spesi benissimo contro una giunta decisamente imbarazzante ma purtroppo ancora abbastanza coesa.

Aris Baraviera