lunedì 24 ottobre 2011

Bogani è "esterrefatto", ma anche i cittadini multati lo sono

Il vicesindaco Gianluca Bogani, dopo l'assemblea per l'Interramento della Rho-Monza di giovedì scorso ha emesso un comunicato stampa in cui si dice "mortificato dalla nuova linea del  comitato che rischia di vanificare l'ottimo lavoro e i grossi sforzi fin qui fatti da tutti" e sottolinea: "L'incontro organizzato dal comitato giovedì sera mi ha lasciato esterrefatto. L'odio personale e politico nei confronti del Sindaco e del Vicesindaco è prevalso sull'interesse della città e, a questo punto, mi chiedo quale sia il vero volto del comitato: quello di scontro totale con l'amministrazione padernese emerso l'altra sera o quello di collaborazione tenuto fino ad ora dal presidente Porati (giovedì messo da parte dalla fronda politica del comitato)". 
Solidarietà a Bogani, inutilmente attaccato dalla presidenza dell’assemblea dello Splendor, è stata espressa subito da Ferruccio Porati nella lettera che ha diffuso sabato e ho pubblicato ieri. Anch'io sono d’accordo. Il vicesindaco di Paderno Dugnano, anche se in ritardo, ha deciso un anno fa di schierarsi apertamente dalla parte del Comitato per l’Interramento e di lavorare a una soluzione alternativa insieme ai cittadini e agli amministratori dei cinque Comuni, contraddicendo le posizioni del suo partito, la Lega Nord, che in Provincia continua a votare insieme a De Nicola a favore del progetto di autostrada voluto da Serravalle. 
Questo va riconosciuto, però ha ragione Porati a sollevare delle perplessità in merito al comportamento concreto della amministrazione di destra che a Paderno ha agito e agisce oggettivamente ancora "contro" le iniziative del Comitato. 
L’elenco delle azioni di contrasto tese a scoraggiare la mobilitazione dei cittadini è ormai lunga e inequivocabile: le multe al camion-vela di comunicazione finanziato dal vicepresidente provinciale, Ezio Casati, gli innumerevoli striscioni e manifesti per l’interramento stappati o tolti da solerti agenti della polizia locale, le multe comminate alle 10 di sera alle automobili in sosta dei partecipanti all’ultima assemblea. Una riunione alla quale il primo cittadino si è ben guardato dal partecipare, mentre sarebbe stato suo preciso dovere farlo. 
Sono questi dei segnali precisi che dimostrano la politica ambigua di un’amministrazione bifronte e molti sono quelli che leggono questa duplicità di comportamento come un gioco delle parti, una divisione di compiti: il vicesindaco "alleato" dei cittadini li appoggia, il sindaco "nemico" invece li sabota. Si tratta di una lettura non veritiera della realtà? Forse, ma il dubbio è più che lecito. Perché il sindaco Alparone non si decide a uscire dal silenzio e a fugare i sospetti con un gesto che non gli costerebbe niente: pubblicare sulla home page del sito comunale un banner con su scritto semplicemente: “RHO-MONZA: SI ALL’INTERRAMENTO” e d’ora in avanti dedicare uno spazio visibile all’annuncio delle iniziative di mobilitazione del fronte composito, amministrazioni-comitati, che sostiene l’interramento, a partire dalla mobilitazione  di mercoledì prossimo?
Basterebbe questo per rassicurare i cittadini e dimostrare a tutti qual è la posizione del loro sindaco. Perché Bogani non lo convince a fare questo semplice gesto che unirebbe tutti i padernesi su un fronte importante a difesa del territorio,d egli interessi e della qualità della vita di tutti? A questa domanda i due capi della giunta, Alparone e Bogani devono dare una risposta, diversamente nessuno crederà più alla loro buona fede e Bogani non avrà più ragione di dirsi "esterrefatto e mortificato".  

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile Carlo, credo che Esterrefatto si scriva con due "r". Saluti.

Carlo Arcari ha detto...

Grazie della segnalazione del refuso, ho provveduto.