martedì 18 ottobre 2011

Alparone: raffica di dimissioni nei Quartieri

La giunta di destra padernese si sta sgretolando e la frana comincia nei Quartieri.  “Veronica Preda e Alessandro Riberto si dimettono da presidenti di Quartiere. La prima era stata eletta dal Consiglio lo scorso 2009 come rappresentante del Villaggio Ambrosiano, il secondo presidente di Calderara. La rinuncia all’incarico arriva dopo le dimissioni di Maurizio Scotton di poche settimane fa, il quale aveva lasciato per motivi personali..”.
Questa la notizia pubblicata oggi dal megafonino comunale alparoniano alla quale una lettrice, Silvana, ha subito risposto con un commento molto significativo: “Ecco altri due che mollano per colpa di questa amministrazione inesistente, che non ascolta i cittadini e che non è capace di governare...”.
Ormai se lo dicono apertamente tra loro e sui loro blog, eletti ed elettori del centrodestra, che la "loro" giunta guidata da “uno di noi” è inesistente, non ascolta i cittadini e non è capace di governare. E' la scoperta tardiva di un fallimento totale che somiglia, facendo le debite proporzioni, a quello del sedicente governo Berlusconi di cui l’amministrazione della nostra città è un frutto bacato. Perché il problema, se ne convincano i cittadini-elettori, non è di persone (anche se la qualità dei singoli eletti è importante), ma sono le idee o ideologie, fasulle e negative che ne guidano i comportamenti, le scelte, le decisioni politiche.
Il fallimento di Alparone nei Quartieri evidenziato dalle quattro dimissioni dei presidenti insediati nel 2009 (di cui una, quella di Paderno, rientrata per modo di dire), non è stato provocato da un errore o dalle colpe personali del sindaco, tantomeno credo dal niente di fatto della Consigliera delegata al decentramento e alla partecipazione inesistente, Zaira Delizi. Il fallimento, largamente annunciato, è infatti il risultato prevedibile di una concezione ideologica reazionaria, contraria per principio alla partecipazione, che è parte integrante dell’armamentario culturale di questa destra. Un’ideologia che l’opposizione e il sottoscritto avevano denunciato fin dal novembre di due anni fa, quando il sindaco si inventò e presentò il famoso “Coordinamento dei Quartieri” con il quale annunciava il progetto di smantellamento e di svuotamento dei Consigli di Quartiere, il loro sostanziale commissariamento da parte della giunta (che da quel momento li ha regolarmente “occupati”) con inevitabile emarginazione dei consiglieri eletti dai cittadini.
Insomma le dimissioni dei tre “giovani” presidenti della destra sono il segnale che questa amministrazione è ormai troppo reazionaria e antidemocratica persino per i suoi sostenitori ed elettori. Pertanto fa bene il Partito Democratico ad andare nei Quartieri a riunire i cittadini per discutere con loro dei problemi comuni e delle possibili soluzioni da chiedere e imporre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Questa sera il PD tornerà, come promesso, a Calderara per discutere e decidere che proposte avanzare in merito ai diritti di superficie, da portare poi ufficialmente in discussione all’assemblea cittadina. Iniziative analoghe seguiranno negli altri Quartieri, al Villaggio Ambrosiano, a Incirano e Palazzolo. 
La politica, come la natura, ha orrore del vuoto.

9 commenti:

GC ha detto...

Buongiorno Carlo,
non capisco cosa c’entri il Sindaco con la dimissione di Preda/Riberto.
All’inizio del mandato infatti nei Quartieri si è deciso di dare l’opportunità a tutti di ricoprire il ruolo di Presidente/Vice Presidente.
Per fare ciò, a metà mandato circa, si è deciso di fare una sorta di cambio (col benestare degli interessati, ovviamente): cosa c’entra ora questa polemica -peraltro veramente sterile- sulla cattiva gestione da parte dell’A.C.?

Carlo Arcari ha detto...

Buongiorno GC, quattro presidenti di Quartiere se ne vanno uno dopo l'altro perché sono stufi di star lì a fare le belle statuine. Tu dici che invece non sono dimissioni, ma è la Giunta che vuol fare "giocare al presidente" tutti i suoi eletti. Credi forse che siamo tutti fessi?

GC ha detto...

Carlo,
è libero di credere ciò che vuole, ma le assicuro che quello che ho scritto è la verità.

Buona giornata

Carlo Arcari ha detto...

GC ci conferma che la giunta Alparone considera i Consigli di Quartiere dei parchi giochi e non delle istituzioni. E' ancora peggio di quel che credevo.

GC ha detto...

Vedo che -come spesso purtroppo leggo sul suo forum- travisa le parole...
Non vedo, sinceramente, dove stia lo "scandalo" nel voler dare l'opportunità -a persone elette- di esercitare le mansioni di Presidente e Vice Presidente. Cosa c'entra l'idea del "parco giochi"?
Mah...

Carlo Arcari ha detto...

Caro GC, tu "non vedi" e questo è un tuo problema. Io invece ci vedo benissimo e preferisco "travisare" con le mie "sterili polemiche".

GC ha detto...

La malizia sta negli occhi di chi guarda...

Buon pomeriggio

Anonimo ha detto...

Scusi GC, se era tutto previsto e concordato, perche' non si e' fatto un bel comunicato ufficiale in cui si spiegavano le ragioni delle dimissioni. E sopratutto perche' non si sono dimessi tutti a meta' mandato come, secondo lei, era previsto.
Saluti.
G. Pessina

Andrea ha detto...

Ma soprattutto, se era tutto previsto perchè inventare fantomatici motivi personali? Si sbugiardano da soli...