A volte la quotidiana fatica di criticare e denunciare le cose sbagliate e ingiuste che fa questa amministrazione mi pesa al punto che mi cadono le braccia. A provocare questa stanchezza non sono mai le grosse porcherie fatte da Alparone e soci, che da questo punto di vista sono sempre molto attivi, ma le piccole porcate, le meschine nefandezze, le miserabili azioncine che la loro amministrazione compie senza sforzo, perché si vede che gli vengono naturali. Ad esempio, la macchinetta del caffè della Biblioteca Tilane: chi l’ha fatta sparire e perché? A chi dava fastidio quella povera e umile attrezzatura che in un angolino defilato del grande edificio distribuiva silenziosamente bevande calde, fredde e snack? Molti frequentatori della Biblioteca la usavano. Era comoda, economica, riforniva non solo i giovani che ci vanno a studiare, ma anche molti anziani pensionati che vanno a leggere il giornale o a sfogliare le riviste dell’emeroteca. Anche i dipendenti comunali che lavorano in Tilane la usavano e ne apprezzavano il servizio. Un caffè, un the o una bevanda calda: 35 centesimi. Più che una macchina, una grande figura democratica.lunedì 7 marzo 2011
Camera cafè
A volte la quotidiana fatica di criticare e denunciare le cose sbagliate e ingiuste che fa questa amministrazione mi pesa al punto che mi cadono le braccia. A provocare questa stanchezza non sono mai le grosse porcherie fatte da Alparone e soci, che da questo punto di vista sono sempre molto attivi, ma le piccole porcate, le meschine nefandezze, le miserabili azioncine che la loro amministrazione compie senza sforzo, perché si vede che gli vengono naturali. Ad esempio, la macchinetta del caffè della Biblioteca Tilane: chi l’ha fatta sparire e perché? A chi dava fastidio quella povera e umile attrezzatura che in un angolino defilato del grande edificio distribuiva silenziosamente bevande calde, fredde e snack? Molti frequentatori della Biblioteca la usavano. Era comoda, economica, riforniva non solo i giovani che ci vanno a studiare, ma anche molti anziani pensionati che vanno a leggere il giornale o a sfogliare le riviste dell’emeroteca. Anche i dipendenti comunali che lavorano in Tilane la usavano e ne apprezzavano il servizio. Un caffè, un the o una bevanda calda: 35 centesimi. Più che una macchina, una grande figura democratica.
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3 commenti:
il caffè letterario è un bar comunale? a me non risulta....cmq eliminare gli erogatori caffè e bevande varie non capisco che senso abbia....o forse... anche questo l'ennesimo costo ritenuto superfluo?
Carlotta M.
Quante notizie si vengono a scoprire navigando in questo blog...non mi ero accorta della scomparsa degli erogatori bevande calde e non sapevo che il caffè letterario fosse comunale...
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Per la precisione il "Caffè Letterario", inteso come immobile, è di proprietà comunale. Il locale è stato dato in gestione a dei privati tramite un apposito bando. Per quanto riguarda le macchinette distributrici del caffè, non mi risulta che costino qualcosa a chi le ospita nei suoi uffici o sedi. Di solito vengono installate gratuitamente in comodato d'uso in cambio delle consumazioni (cialde, bevande, snack, ecc).
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