Alla riunione del Tavolo Expo Lombardia di lunedì scorso, a cui hanno partecipato i ministri Maurizio Lupi e Andrea Orlando oltre al sottosegretario Maurizio Martina, l'assenza dei pareri del ministero dell'Ambiente sulle mitigazioni ambientali (interramento) richieste dai cittadini, ha posto un ostacolo difficile da superare per dare sul via all'autostrada. "O il parere del ministero arriva entro la fine della prossima settimana in tempo utile per cominciare i lavori, altrimenti al Tavolo Lombardia considereremo il parere del ministero negativo e l'opera non si farà". Ha dichiarato il presidente lombardo Maroni.
Insomma, il ministro Orlando non ha firmato il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale e questo blocca il progetto Serravalle che se non verrà approvato definitivamente entro dieci giorni salterà e verrà rimandato a dopo l'Expo.
L'obiettivo perseguito dai padernesi in cinque anni di lotte è dunque a portata di mano. Siamo alla battaglia finale e il Comitato ha indetto per questa sera alle 21 nel piazzale dell'Unes una manifestazione di protesta a colpi di pentole e fischietti. La mobilitazione andrà avanti ogni sera ad oltranza fino a che il Tavolo Lombardia non rinuncerà al suo "mostro".
Ma le pentole da sole non basteranno. Dal momento che la decisione è nelle mani del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, è necessario far giungere l'eco dello spentolamento locale fino a Roma, nelle stanze del Ministero. Come? Mobilitando i parlamentari del territorio e bombardando il ministro di email identiche a quelle già inviate il 2 ottobre. Di seguito il testo:
Alla cortese attenzione di:
Onorevole Ministro Andrea Orlando
Onorevole Ministro Andrea Orlando
Mi chiamo........ e sono un cittadino di Paderno Dugnano, città di quasi 50.000 abitanti in provincia di Milano.
Come senz'altro saprà, la mia Città è interessata dal progetto di riqualificazione della superstrada SP46 Rho-Monza che porterà, per un lungo tratto, all'affiancamento con la superstrada SS36 Milano-Meda.
Un'opera che porterà, in quel tratto, a quattordici le corsie totali, la maggior parte in rilevato, in una zona densamente abitata, a pochi metri da palazzi, scuole, un centro pediatrico; con un impatto ambientale devastante.
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