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giovedì 19 aprile 2012

Giornali: una rivoluzione industriale per sopravvivere

Sono poche le note positive del rapporto diffuso dalla Federazione degli editori 'La stampa in Italia 2009-2011'. Tra queste c'è certamente il boom degli utenti sui siti web dei quotidiani, che ha portato anche ad un notevole incremento dei ricavi del settore. Vi segnalo sul tema questo articolo di Michele Cassano dell'ANSA

Roma, 18 aprile 2012.  Il colore rosso regna nei conti 2011 dell'editoria italiana ed i primi segnali del 2012 sono tutt'altro che incoraggianti. Sono poche le note positive del rapporto della Federazione degli editori 'La stampa in Italia 2009-2011'. Tra queste c'è certamente il boom degli utenti sui siti web dei quotidiani, che ha portato anche ad un notevole incremento dei ricavi del settore, ma anche la tenuta dei lettori, a fronte di un calo delle vendite. «C'è la necessità di una rivoluzione industriale - afferma il presidente della Fieg, Giulio Anselmi -. La domanda di informazione cresce, si tratta di intercettarla e questa è la nostra sfida». «Nel 2011 - si legge nel rapporto - nonostante l'azione di contenimento dei costi sia proseguita, gli elementi di criticità si sono riaffacciati con crescente intensità». Dopo il crollo del 2009 e l'andamento non particolarmente negativo del 2010, l'anno scorso i ricavi dei quotidiani sono tornati a scendere del 2,2%, soprattutto per il calo della pubblicità (-5,7%). Dopo le pesanti ristrutturazioni del 2009 e 2010, nel 2011 la riduzione dei costi si è scontrata con l'aumento dei prezzi della carta e dei servizi. Un quadro che ha portato ad una contrazione del 29,6% del margine operativo lordo delle imprese. Dal 2009 al 2011, il numero degli utenti di siti web di quotidiani in un giorno medio è passato da 4 a 6 milioni, con un incremento del 50%. I ricavi dall'attività online sono in forte crescita (+32% nel 2011), anche se in valori assoluti l'incidenza sul fatturato è ancora limitata (1,4%). Giù tutto il resto: dai ricavi pubblicitari a quelli per le vendite in abbonamento, ai collaterali. Tengono, grazie agli aumenti dei prezzi, i ricavi da vendite, che sono però calate del 2,6%. Non così i lettori che si attestano a quota 24,2 milioni per i quotidiani e 32,5 milioni per i periodici. La loro crescita non è però omogenea nel Paese, con il Sud ancora fortemente indietro. 

mercoledì 21 marzo 2012

Minacce a Cinisello Balsamo contro due giornaliste de "LaCittà"

Leggo sul sito di Franco Abruzzo questa preoccupante notizia delle minacce a due giornaliste, Katia Giannota, direttore de "La Città" di Cinisello Balsamo e Sabrina Zocco, collaboratrice della stessa testata e cronista conosciuta a Paderno Dugnano. Alle due colleghe va la mia solidarietà umana e professionale e invito tutti i lettori di Padernoforum a manifestare sostegno e vicinanza alle due giornaliste inviando le loro email di solidarietà alla redazione del periodico.  
Niente paura. Non molliamo. 
Editoriale di Katia Giannota
direttore “LaCittà” 14/3/ 2012
Niente paura. Non ne abbiamo noi, oggi, nel fare il nostro mestiere e scrivere. Non ne abbiamo avuta il giorno in cui abbiamo ricevuto pesanti intimidazioni “personali”. Minacce rivolte a me, in quanto Direttore di questo giornale, e alla giornalista Sabrina Zocco. Intimidazioni arrivate non in redazione ma ai nostri indirizzi privati. Nelle nostre case. Una cartuccia esplosa di fucile da caccia infilata nella mia casella della posta e un biglietto con minacce di morte appeso sulla porta di casa di Sabrina Zocco. Abbiamo entrambe presentato un esposto alle Forze dell’Ordine.
Ci chiediamo quale notizia pubblicata andava, invece, omessa? Chi abbiamo infastidito a tal punto? Chiunque fosse, deve sapere che non molliamo. Noi andiamo avanti perché questo è l’unico modo che conosciamo per fare giornalismo. Senza spregiudicatezza, senza sfida.
LaCittà è il giornale di Cinisello Balsamo dal 1978. Negli anni ha raccontato la vita culturale, politica, sociale e sportiva di questo territorio. Ha raccontato e racconta ancora i fatti. Cerchiamo di darne notizia assumendo il punto di vista dei nostri lettori, forse non sempre ci siamo riusciti ma molto spesso ci abbiamo provato.
Non possiamo piacere a tutti, compiacere non è il nostro scopo. A qualcuno risultiamo indifferenti. A qualcun altro siamo graditi. Il nostro compito è scrivere comunque.