domenica 27 luglio 2014

Ipocriti di centro sinistra contro i "nuovi diritti"

Katia Scanavacca, già candidata alle elezioni amministrative per le Coccinelle, ha fatto sapere che la sua lista, "Insieme per Cambiare", non raccoglierà le firme per discutere pubblicamente di "nuovi diritti" perché  ritiene: "che vadano fatte prima delle assemblee per coinvolgere la città".
L'ipocrisia di certe persone mi è  sempre stata sullo  stomaco. Come si  fa a sostenere che non si raccolgono firme per chiedere un'assemblea cittadina dove i padernesi possano discutere liberamente di testamento biologico, coppie di fatto e diritti di genere, perché "prima" bisognerebbe fare una serie di assemblee, per decidere se e quando raccogliere le firme con le quali chiedere al Sindaco di indire un'assemblea cittadina?
Interessante è notare che questa posizione, incomprensibile se non venisse letta come un evidente rifiuto di portare avanti nel merito questi "nuovi diritti", è  identica a quella che il PD aveva dichiarato ufficialmente durante l'incontro Caniato-Coloretti prima delle primarie. 
Per forza i due soggetti su questo sono pienamente d'accordo, la cultura politica dalla quale provengono è la stessa. 

10 commenti:

Gianni Rubagotti ha detto...

La posizione di Insieme per cambiare, simile a quella presa sulle primarie delle idee, fa girare le balle anche a me.
Ma poi penso ai tanti di quel gruppo che hanno firmato per l'assemblea (tra loro anche Scanavacca).
E a Daniela Caputo, consigliera comunale del PD, che mi ha autorizzato a pubblicare le righe che ti copio qui sotto.
Pensiamo ad allargare il fronte di chi è a favore dei nuovi diritti: poi ci sarà il tempo in cui ognuno risponderà della (mancata) corrispondenza tra quel che si dice e quel che si fa.

"Trovo lodevole l'iniziativa di raccolta firme per questa iniziativa di sensibilizzazione.
I temi, che si andranno a trattare, sono a me molto cari e ritengo abbiano bisogno e diritto di essere adeguatamente discussi così che tutti i cittadini del Ns Comune abbiano a confrontarsi.
Questa richiesta, e questa assemblea potrà segnare un passo importante per Noi tutti ed essere il primo mattoncino verso la costruzione di una concreta attuazione di questi diritti anche qui da noi, così che ognuno possa, finalmente, sentirsi LIBERO di avvalersene oppure no.
Sottoscriverò il modulo inviatomi e cercherò di riempirlo. Lo restituirò appena possibile, solo mi si dica dove riconsegnarlo.
Cordiali saluti.
Daniela Caputo"

Katia Scanavacca ha detto...

Ciao Arcari,
rispondo alla tua provocazione perché l'importanza dell'argomento merita un chiarimento.
Conosci bene la mia posizione a favore del testamento biologico e sai che posto abbia occupato nella mia vita il dolore per la mancanza di un tale diritto .
Ho anche già firmato la proposta di assemblea pubblica.
Il programma elettorale di Insieme per cambiare prevede la realizzazione del registro del testamento biologico e siamo disponibili a confrontarci anche sulle altre questioni.
Rispettiamo il lavoro della raccolta firme. La nostra scelta operativa però è quella di impegnarci a creare occasioni di riflessione e dibattito su questi temi, senza alimentare tensioni.
Spero di averti ora chiarito il nostro pensiero (dal tuo post non era così)
Katia Scanavacca

Anonimo ha detto...

ma va là!!!!!

ciascuno è libero e responsabile di decidere anche i modi con cui discutere. Siamo in democrazia

Buon lavoro (con meno veleno e più proposte....anche chi non è d'accordo puo' avere delle ragioni)

carlo arcari ha detto...

Katia,non era certo mio compito spiegare il "pensiero" di Insieme per Cambiare che nega il suo appoggio a un'assemblea pubblica dove discutere di "nuovi diritti" perché siete disponibili, dite voi, a confrontarvi su questi temi, ma evidentemente non con la formula democratica dell'assemblea pubblica e della raccolta firme (alimentare tensioni?).Il tuo post non spiega niente se non questo: che siete contrari all'iniziativa per motivi incomprensibili.

Macchiavelli ha detto...

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire caro Arcari.

carlo arcari ha detto...

Katia spero ti renderai conto che la contraddizione è tutta tua.Dici delle cose e ne fai delle altre separando il tuo personale dal tuo politico.Non capisco.

Gianni Rubagotti ha detto...

Katia Scanavacca: chiedo anch'io che significa "alimentare tensioni"?

Anonimo ha detto...

Queste posizioni rivelano come sempre la difficoltà nell'affrontare per davvero alcuni temi.Questa continua ricerca della discussione nn fa che rimandare l',agire che in questo momento necessita sicuramente più della serie di assemblee.... Giovanna

Anonimo ha detto...

Grazie Katia,
Condivido quanto scrivi. Poi sara' il tempo a dire quale sara' la strada migliore.
A tutti ricordio l'importanza di portare avanti le proposte senza ergersi a giudici. Come spesso succede in queste occasioni e, purtroppo, sovente anche in questo spazio.
Buon lavoro a tutti: gli sguardi diversi possono arricchire se si e' in grado di ascolatre e comprendere il punto di vista dell'altro.
Ivan

carlo arcari ha detto...

Caro Anonimo, tu invece sei solo capace di accusare me di "insultare" quando dico solo la verità. Se uno si comporta in modo palesemente ipocrita è un ipocrita, un sepolcro imbiancato, e come tale va definito.
Per quanto riguarda Rubagotti l'alleanza con lui è limitata a questa (come in passato ad altre)iniziativa che è parte integrante del nostro programma elettorale. I diritti civili sono una battaglia storica della sinistra liberale e socialista mentre i cattocomunisti sono sempre stati contrari al loro pieno riconoscimento facendo dell'Italia e di Paderno Dugnano quel paesello che è.
ps non essere presenti in consiglio comunale non significa non far politica.