lunedì 12 agosto 2013

Multe ridotte del 20-30% con il verbale elettronico

Ricevo dall'Ordine dei Giornalisti questa nota e la segnalo ai lettori per il suo contenuto di interesse pubblico.
Roma, 12 agosto 2013 - Tra breve le multe stradali non saranno più notificate a casa per raccomandata ma con posta elettronica certificata. E' questa l'intenzione del Governo per ridurre del 20%-30% l'importo delle multe stesse se l'automobilista paga entro 5 giorni dall'accertamento (anche con l'autovelox). Al momento sono già disponibili online oltre 500 mila indirizzi PEC di professionisti, relativi a oltre 800 Ordini e Collegi professionali, e quasi 3 milioni di indirizzi PEC di imprese (società e imprese individuali). L'Indice è in continuo aggiornamento e chiunque può accedere alla ricerca, senza bisogno di autenticazione, sul sito INI PEC (www.inipec.gov.it), realizzato da InfoCamere sotto la guida del ministero dello Sviluppo Economico. Tutti i giornalisti, per di più in un momento di grave crisi economica come questo, non potranno più sottrarsi a quest'obbligo di legge anche per consentire enormi risparmi postali a FNSI, Associazioni di stampa regionali, Ordini regionali e nazionale, INPGI, CASAGIT e Fondo Pensione Complementare sia nelle normali comunicazioni sociali, sia per le convocazioni degli iscritti per approvare i bilanci degli Ordini regionali, sia in occasioni delle elezioni dei vertici degli enti di categoria, sia nella trasmissione di cedolini di pensione e CUD. Peraltro il voto elettronico negli organismi di categoria diventa l'unica strada percorribile per l'immediato futuro a condizione, però, che l'elettore sia preventivamente dotato di e mail certificata per informarlo in modo esauriente, corretto e tempestivo. E' quindi necessaria una capillare campagna generalizzata, Regione per Regione, per rendere effe ttivo quest'obbligo di legge imponendo ai colleghi di possedere l'e mail certificata entro il 31 dicembre 2013. Ne guadagneranno tutti. Basti pensare che lo scorso anno l'INPGI ha dovuto spendere nientemeno che 300 mila euro solo per le raccomandate postali di convocazione per le elezioni!

1 commento:

Gianni Rubagotti ha detto...

Peccato che la mail certificata a differenza della propria casella postale abbia un costo annuale, che si prendano o no le multe.
E' così fuori dal mondo pensare che la possano avere tutti i cittadini come tutti hanno la carta d'identità con una piccola tassa ogni 5 o 10 anni?