lunedì 21 maggio 2012

Elezioni, il PD vince, ma gli altri dicono che "ha perso"


Mentre sto guardando la lunga diretta Tv sui ballottaggi ricevo questa lettera da un'amica.
Ciao, Carlo, sono a casa e sto seguendo le varie dirette sui risultati dei ballottaggi...sono tutti eccitati e tutti stupiti da questo grande evento della vittoria dei Grillini...MA DE CHE!!
Il movimento 5 stelle vince a Parma, con i voti del centro destra...sulla diretta di rai 3 la Gelmini ha appena detto che anche lei avrebbe votato per il candidato di questo Movimento...pur di non votare il centrosinistra (ad onor del vero ha detto che avrebbe letto i due programmi...ma che comunque per il centro sinistra non avrebbe votato.
IL CENTRO SINISTRA ...e quindi soprattutto il PD é in vantaggio a: Piacenza, Lucca, Monza, Rieti, Sesto san Giovanni, Castiglione delle stiviere, Como, L'Aquila, Taranto, Alessandria probabilmente anche a Meda contro il candidato della lega, Genova ...l'elenco continua. Ma vince Grillo o ha vinto l'unico partito che ha ancora un po' di credibilità in questo Paese?
L'amica Carola ha ragione. Anch'io assisto alla ridicola pantomima orchestrata da tutti i commentatori presenti in studio secondo i quali "il PD ha perso" queste elezioni solo perché a Parma la destra sconfitta ha riversato i suoi voti sul candidato di Grillo e questo viene considerato "il dato politico" più importante di questo confronto elettorale. Parma è stato e sarà ancora di più nei prossimi giorni per questi commentatori, l'ombelico dell'Italia, l'emblema del "nuovo". 
Insomma il partito nazionale che ha vinto dappertutto (14 città capoluogo su 19) o quasi, nei nostri dintorni ha vinto a Monza, Sesto San Giovanni, Garbagnate (contro il candidato di Grillo appoggiato dalla destra) e a Senago, secondo questi commentatori avrebbe invece "perso". I richiami alla riflessioni e all'esame di coscienza sono sulla bocca di tutti i critici del centro sinistra secondo i quali così non va e si dovrà "fare di più e meglio".
Pazienza, io i consiglieri interessati che sono sempre lì col ditino alzato a mettere le loro crocette e a dare i voti a questo e a quello con il lapis rosso e blu, ho smesso di ascoltarli da tempo perché ho avuto la prova che oltre alle critiche non hanno proposte credibili da fare. Mi godo per il momento questa vittoria elettorale che ci chiede, questo sì, un maggiore impegno e la capacità di mettere in campo un progetto e un programma di governo credibile per le elezioni politiche del 2013.

2 commenti:

Gianni Rubagotti ha detto...

Sicuramente il dato numerico generale dice che il PD in coalizione con i partiti del centrosinistra spazza via praticamente tutti.

E qui credo si senta la mano di Bersani e quanto sia differente da quella di Veltroni e di Franceschini e da come avevano lasciato il partito.

Ma bollare i risultati di Grillo al secondo turno come semplice sua sommatoria con i voti di destra mi sembra sbagliato.

Gli elettori di centrodestra in questi venti anni hanno sempre digerito male il secondo turno.
Figuriamoci se si tratta di votare qualcuno per ripicca.

E quale capacità di mobilitare hanno al momento i "generali" di centrodestra lo si è visto al primo turno con Tosi che stravince a Verona ma con la Lega al 10 per cento con Tosi che in campagna elettorale aveva chiesto a Bossi di non farsi vedere e con i risultati del PDL sotto le 2 cifre.

Il PD stravince perché non ha in questo momento avversari.
In alcuni comuni però per la prima volta i cittadini hanno visto che il Movimento 5 stelle non era solo un partito d'opinione all'1 virgola qualcosa ma un partito con un forte consenso che poteva giocarsela.

Il bello di questo sistema elettorale è che ora a Parma e in altri comuni il Movimento 5 stelle invece di essere un superpartito d'opposizione contro un'ammucchiata di altri come quando c'era la proporzionale pura dovrà governare da solo e mostrare se oltre a criticare sa anche affrontare i problemi.

E' già successa una cosa simile ai tempi di Formentini a Milano...e il risultato è che la Lega in Milano città da quel momento è sempre stata minoritaria avendo perso la fiducia dei cittadini.

Io dico che il vincitore di questa tornata è Mario Segni e gli altri referendari che hanno voluto a suo tempo un sistema elettorale che in questa fase di caos consentirà cmq di avere delle giunte stabili e decise dai cittadini.

Carlo Arcari ha detto...

Rubagotti, i numeri dicono che il candidato grillino a Parma al ballottaggio ha ripreso i suoi voti più quelli di Pdl e liste civiche che hanno dichiarato di voler votare per lui. Dal momento che tra primo e secondo turno il numero dei votanti è stato quasi identico (64%-61%) il conto è presto fatto e la lettura dei dati anche. Lo stesso è accaduto a Garbagnate dove il "grillino" ha sommato ai suoi voti quelli di destra e liste civiche di destra, ma non ce l'ha fatta perché il candidato di centro sinistra era troppo avanti. Ciò non significa che magari il neo sindaco di Parma si rivelerà migliore di quello di destra che ha sostituito. Del resto non ci vuole molto.