domenica 19 febbraio 2012

Metrò contro tram? Una contrapposizione sbagliata

Sulla riqualificazione della linea Milano-Limbiate vi segnalo anche l'intervento del consigliere comunale PD ed ex sindaco Gianfranco Massetti che ho ripreso dal suo sito personale.

Il tema della mobilità e dei trasporti pubblici non è teorico ma un problema concreto per migliaia di persone. Secondo me investe il tema della “governance” della futura Città metropolitana e ci mette alla prova come amministratori di Paderno Dugnano. Per questo dobbiamo misurarci. Questo tema è centrale e nevralgico per diversi fattori. Perché la mobilità è “capitale sociale ed economico”, è una risorsa chiave di integrazione e di opportunità e perché migliorare l’offerta del trasporto pubblico è una condizione necessaria per migliorare l’abitabilità dell’area metropolitana milanese.
A Paderno Dugnano abbiamo diverse risorse, diverse opportunità e concreti rischi. Per il trasporto su ferro abbiamo tre opportunità:
- La FNM,di cui bisogna favorire e completare l’ammodernamento. Giusti sono stati i sottopassi e i sovrappassi. Bisogna anzi accelerare sulla riqualificazione della stazione di Paderno.E poi valutare con attenzione l’idea della terza corsia.
- La tramvia Milano-Desio.Giusto è stato sostenerne la riqualificazione.Sbagliato l’atteggiamento della giunta padernese di ostacolarla per poi finanziarla. Ci ha fatto perdere tempo. C’è voluto la caparbietà dell’opposizione per far inserire 1,5 milioni nel triennale del 2011.
- La tramvia Milano-Limbiate.Giusto difenderla e riqualificarla.Come? Si vedrà. Se con il vecchio progetto o con uno più sobrio.Questa metrotramvia ha oggi una grande potenzialità ed utilità, soprattutto dopo l’arrivo della linea gialla in Comasina.

Sbagliato l’atteggiamento della giunta padernese di ostacolarla, come ha fatto alla conferenza dei servizi di gennaio lasciando soli gli altri comuni, per poi ricredersi frettolosamente,alla prima protesta. Anzi va sostenuta l’idea di una sua integrazione con la linea delle F.S. delle Groane.
Questo tema della mobilità e dei trasporti mette a nudo le furbizie elettorali del centrodestra padernese e ne svela la pochezza. E’ stato sbagliato contrapporre il tram al metrò. Contrapporre l’arrivo ipotetico e comunque da sostenere della "linea gialla" in antitesi all’ammodernamento della tramvia. Per fortuna che oltre ai cittadini e al Consiglio di Quartiere di Cassina Amata, il Comune di Limbiate e l’Assessore Maran di Milano si sono fatti sentire. Non si sa che in tutto il mondo le linee extraurbane (vedi quella di Londra ) non sono interrate ma a cielo aperto? Non si capisce che l’obiettivo del prolungamento della metrò gialla non può essere di un singolo Comune ma deve coinvolgere più comunità per i benefici e i disagi che ne potranno venire?
Insomma il centrodestra non coglie un nesso semplice: la cooperazione è fondamentale per goveranare un Comune in un’area metroppolitana. Non serve ed è controproducente la chiusura municipalista a difesa di un paese che non c’è più. Serve uno sguardo lungo al futuro dell’area e della Città Metropolitana. Questo il centrosinistra padernese, con l’aiuto di Milano, lo può fare, ma innovando molto nelle politiche ambientali e mettendo al primo posta il ferro, le piste ciclabili, le scelte coraggiose e non le vecchie politiche sviluppiste e, a volte, asfaltatrici.

3 commenti:

Mario Colombo ha detto...

Commovente tentativo del consigliere Gianfranco Massetti di togliersi dall'angolo buio e polveroso in cui è finito da qualche mese dopo l'inchiesta Infinito. Ancora una volta afferma delle falsità evidenti.
L'appoggio della passata amministrazione nella costuzione di sottopassi a Paderno è evidente. A Incirano, ha ucciso il commercio locale e a Palazzolo ha risolto poco niente in tema di viabilità e inquinamento. Per non parlare di via Battisti che continua ad avere problemi strutturali. Il progetto della Mi-Desio è condiviso dagli altri comuni, ma un conto è condividerlo un altro è finanziarlo. Solo Paderno è in regola coi versamenti di 500 mila Euro per 5 anni. Le scelte coraggiose di cui parla il consigliere Massetti è appoggiare la metropolitana che difficilmente lui e "Milano" potrebbero promuovere, visto che è competenza regionale e da quelle parti lui e il suo partito sono mal visti. Le politiche asfaltatrici le hanno portate avanti il suo partito, in testa con il progetto di riqualificazione della Rho-Monza, appoggiato da Penati, ora indagato, e che ha passato la scorsa campagna elettorale a braccetto con l'ex sindaco Massetti. Fare scelte coraggiose non è costruire piste ciclabili, quelle sono scelte fallimantari come la politica intrapresa da Gianfranco Massetti che assieme alle sue cattive amicizie lo hanno portato nell'angolo buio e polveroso della politica da cui proprio non riesce ad uscirne.
Distinti saluti.
Mario Colombo

Carlo Arcari ha detto...

Egregio sig. Colombo, noto che il suo evidente livore personale contro il consigliere Massetti si sfoga in insinuazioni diffamatorie che la squalificano e che io la invito ad andare a fare su altri blog più compiacenti. Venendo ai fatti lei afferma che la politica dei sottopassi della passata amministrazione "ha ucciso il commercio locale di Incirano" e a Palazzolo "non ha risolto niente in tema di viabilità e inquinamento". Vogliamo ricordare le code provocate dal passaggio a livello di via Coti Zelati che bloccavano il traffico fino in via Mazzini? Continuiamo a raccontare la panzana degli amatesi che venivano a fare la spesa in macchina nei negozi di Incirano (4 parrucchieri in 50 metri e un panettiere)? Per quanto riguarda la competenza sull'espansione della linea gialla vorrei ricordarle che Metropolitana Milanese è una società per azioni controllata dal Comune di Milano e non dipende da Formigoni. Continuare infine a imputare alla giunta Penati la paternità del progetto Rho-Monza è un falso storico perché il progetto di riqualificazione è nato quando governava la giunta Colli. Inoltre il problema non è se fare o non fare l'autostrada che è necessaria, ma è come farla e il come lo sta decidendo la giunta Podestà. Le piste ciclabili infine non sono "fallimentari", perché le vuole la maggioranza dei padernesi come è emerso dal sondaggio comunale sul PGT realizzato dal Comune. Insomma a me sembra che dal buco polveroso non riesca ad uscire proprio lei che ripete cose smentite dai fatti solo per insultare i suoi "nemici".

Oscar Figus ha detto...

Ho voluto lasciar passare un po' di tempo prima di decidere se rispondere all'intervento del sig. Colombo, non amo la risposta a caldo non meditata, e non amo la polemica.

Ma lei sig. Colombo comincia il suo ragionamento con una delegittimazione contro il consigliere Massetti prima ancora di argomentare le sue ragioni e questo lo trovo scorretto.

Di quale "angolo buio e polveroso" parla ?

Non mi risulta che Massetti abbia cattive amicizie, indagini in corso, rinvii a giudizio o condanna alcuna né abbia gestito in modo illecito la cosa pubblica come amministratore come dimostrato anche dalla commissione consiliare a maggioranza centro-destra.

BASTA CON LA DELEGITTIMAZIONE.

Lei Sig. Colombo a discutere del nulla è bravissimo, perché non chiede invece all’attuale giunta, che evidentemente preferisce, perché non ha riaperto il passaggio a livello a Incirano o fatto il sottopasso, come promesso in campagna elettorale, o perché non chiude invece quello di Palazzolo.

Perché non chiede quando la metropolitana, a sentir Lei promossa dai suoi amici in Regione, arriverà a Paderno o dove è finito il palazzetto dello sport oppure chieda conto dei buchi di bilancio tanto sbandierati, smentiti dal ministro Tremonti con un premio per la buona amministrazione di Coloretti.

Chieda invece ai cittadini cosa ritengono sia stato fatto in due anni e mezzo per Palazzolo o per Incirano o per qualsiasi altro quartiere: le risponderanno "NULLA".

Sulla Rho-Monza, come su qualsiasi altro progetto, non importa chi comincia, se Penati o la Colli, importa chi la autorizza e l’unico atto concreto a favore di un progetto, oggi contestato da tutti, l’ha firmato l’amministrazione Podestà.

Capisco la difficoltà di parlare di risultati concreti in questi due anni e mezzo di governo di centro destra , è più facile dare sempre la colpa a quelli che governavano prima oppure alla crisi economica o delegittimare continuamente un ex amministratore che ha ampiamente dimostrato le proprie capacità (un esempio per tutti la Tilane).

Intanto le tariffe sono aumentate, il riscatto del diritto di superficie è aumentato, le mense sono aumentate, mentre i servizi sono diminuiti e una Giunta senza una progettualità riesce persino a emendare se stessa, (ultimo caso la Cosap) la cui criticità avevamo evidenziato in Consiglio comunale ricevendo in cambio gli insulti della maggioranza: “Voi difendete la casta”.

Quanto agli indagati (che non significa necessariamente essere colpevoli - come peraltro prescrizione non significa necessariamente essere innocenti) mi sembra che Penati sia in simpatica compagnia di molti più esponenti politici di centro destra fino ad arrivare al "Celeste" Formigoni.

Su una cosa sono però d'accordo con Lei: quando dice che dalle parti della Regione Lombardia per avere ascolto bisogna essere tra quelli "ben visti" piuttosto che portare proposte sensate, lo dimostra la pletora di cariche e di lottizzazioni avvallate in tutti questi anni da PDL e Lega.

Queste sono le scelte coraggiose secondo Lei ?

Ma mi faccia il piacere.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano