mercoledì 22 febbraio 2012

Bilancio fantasma: Torraca smentisce, Coloretti conferma

Ieri pomeriggio, il consigliere del PdL, Umberto Torraca, presidente della Commissione Economia, dopo avere letto il mio resoconto della conferenza stampa indetta dal Gruppo Consigliare del PD per denunciare l'immobilismo della giunta Alparone e della maggioranza che la sostiene, ha inviato al blog Paderno7 e alla stampa una "smentita" nella quale lo accusava di "fare demagogia", sulla mancata approvazione del Bilancio, dove si sostiene che l'aumento abnorme delle tariffe delle mense scolastiche corrisponde al solo "aggiornamento Istat" del valore delle stesse, cosa ampiamente smentita dai comitati genitori, si inventa una inesistente riunione della  Commissione Capigruppo  che si dovrebbe tenere il 23 febbraio, e annuncia che il Bilancio verrà presentato entro marzo 2012 senza aumentare Ici e Imu. Alla "smentita" di Torraca, ha risposto il capogruppo Marco Coloretti.

RISPOSTA AL CONSIGLIERE TORRACA
8 a zero, cioè ben otto citazioni personali contro nessuna risposta ai problemi sollevati dal PD inerenti la (non) azione amministrativa del centrodestra a Paderno Dugnano.
Il risultato – per me, lusinghiero – merita almeno una replica: ad esempio, la personalizzazione dello scontro è un tentativo maldestro di buttarla in rissa (a cui non mi presto) mentre rimangono sul tappeto tutti i problemi da noi sollevati e che dimostrano ancora di più l’inadeguatezza e l’insufficienza di un centrodestra padernese chiuso su se stesso ma, a differenza di qualche tempo fa, con molta più conflittualità interna che volge alla paralisi di governo.
La confusa vicenda del Bilancio 2012 è emblematica. Vale la pena riassumere:
1- a fine novembre 2011 viene illustrato in consiglio comunale il bilancio di previsione 2012, preparato dal centrodestra, pur tra le tante perplessità già sollevate da noi (e da altri) sull’utilità di presentare un atto programmatorio e di indirizzo così importante in un momento in cui il neo governo Monti stava preparando interventi di finanza pubblica che ci avrebbero riguardato (IMU ma non solo): una fretta fuori luogo, che la maggioranza trasforma in “prova d’efficienza”;
2 – visto che un bilancio c’è (c’era), il PD presenta 9 emendamenti che tendono a correggere il tiro e a sollevare le criticità più vistose, mantenendo un giudizio complessivo negativo sull’insieme dell’operazione: con nostro stupore, compare anche il decimo emendamento che “corregge” le entrate di 1.400.000 euro – entrate che non si realizzano a fronte di altre entrate che improvvisamente decollano -, con il risultato che il bilancio “quadra” ma a non quadrare è l’azione amministrativa, che dà segni di “squilibri” tra ciò che afferma e ciò che smentisce nel breve volgere di un mattino. L’emendamento lo firma il Sindaco Alparone, che cerca di mettere una pezza ad un “buco” di valutazione, cosa che pare precludere altre soluzioni;

3 – colpo di scena: il 20/12 il bilancio non arriva in consiglio comunale (sospeso) e nella commissione economia si cerca di illustrare la ricaduta di alcune delle scelte del governo sugli enti locali (scenario ampiamente prevedibile), congelando gli atti finanziari già depositati. Il PD chiede espressamente che, di fronte ai tanti scenari che si aprono, ci possa essere una valutazione complessiva dell’insieme del bilancio anche tenendo conto delle nostre osservazioni e pone come unica condizione la sospensione dell’entrata in vigore delle nuove tariffe e corrispettivi, giudicando poco serio l’applicazione di esse in assenza dell’atto amministrativo di bilancio, per rispetto verso i nostri cittadini che non sono sudditi;
4 – le risposte sono variegate nei toni ma hanno tutte lo stesso tenore: noi governiamo e noi decidiamo, le tariffe non si discutono, al massimo sull’IMU “alziamo la voce” tutti in coro contro il governo, come se la vicenda non riguardasse le tante, pessime azioni del governo precedente che per demagogia abolì l’ICI a tutti (e invece l’applicazione delle deduzioni sarebbe stata la cosa più equa, come io – scusate se mi cito – sostenevo in tutti i quartieri in cui presentavo i bilanci del comune). I più disposti al dialogo, anche all’interno del PdL, aprono alla possibilità che comunque la discussione passi attraverso l’azione della commissione – peccato che tutto ciò resterà lettera morta, e non è difficile capire perché (le divisioni, spesso anche feroci, tra Lega e PdL, da mantenere nelle “segrete stanze”);
5 – c’erano cose così vistosamente sbagliate in quel Bilancio 2012 che i cittadini, poco o niente informati, cominciano a protestare su più fronti. Mense scolastiche: il refrain dell’adeguamento Istat fa a pugni con le percentuali di aumento, che rientrano in un Istat pluriennale che molti contestano, e parte la protesta dei comitati genitori. Tariffe Cosap: aumenti fuori da ogni ragionevole intervento e la Giunta cosa fa? Smentendo la rigidità di comportamento assunta, il 12 gennaio (dodici giorni di strenua resistenza, feste comprese) interviene e modifica al ribasso. Al di là del merito delle cose, c’è chi ha ascolto e chi no, come si attiene ad un vassallaggio non ad una città di cittadini, il cui principio di eguaglianza di trattamento – ancor prima di equità – viene disatteso dalle istituzioni;
6 – l’abbattimento del debito di cui si parla ebbe inizio tra il 2007 e il 2008 (maggioranza di centrosinistra) e riguardava la parte inerente i mutui per investimento che allora ammontavano a 26 milioni di euro e furono portati intorno ai 18 milioni. Quella scelta fu poi mantenuta anche dalla maggioranza di centrodestra, che in poco tempo (troppo velocemente) li ha portati a 5 milioni, deprimendo però interventi pubblici e manutenzioni. Il beneficio ricavato sulla spesa corrente è stato sicuramente positivo (meno soldi da spendere per interessi), peccato però che ha ritardato, anzi ha annullato qualsiasi intervento di riordino della spesa stessa (i tanto sbandierati tagli agli sprechi, chi li ha visti? Forse non c’erano sprechi…). Paradossalmente, l’ossigeno finanziario portato da questa operazione non è stato utile a strutturare al meglio la spesa, in cui si sono sommati errori (il nuovo appalto Tarsu, che ha aumentato da subito la bolletta a fronte di novità che avrebbero dovuto realizzarsi con la compartecipazione dei cittadini al miglioramento della raccolta rifiuti e non prelevandogli più soldi; l’annullamento della gara del gas, che comporterà altri costi) e confusioni (l’idea organizzativa del settore unico del territorio naufragata per scelte sbagliate della politica, con il paradosso che sono rimasti due assessori, due dirigenti e altri funzionari a dirigere strutture che gestiscono un decimo degli impegni finanziari di qualche anno fa, mentre per le questioni più rilevanti – dal PGT al diritto di superficie – si continuano a spendere soldi verso incarichi esterni). Potrei anche andare avanti, ma credo che chi ha voglia di capire a questo punto abbia già ben compreso cosa significa saper governare oppure no. Ci rassicura che a marzo ci verrà presentato il Bilancio 2012 in consiglio comunale, non potrebbe che essere così per legge: speriamo sia l’ultimo.
7 – Il PD nel suo comunicato ha sollevato problematiche diverse: dal bilancio alla mobilità (vicenda tramvia), dalla proposta della consulta lavoro all’istituzione di un osservatorio per la legalità , dal PGT alla congruità del sistema delle tariffe a partire dalle mense scolastiche, fino al rilancio della partecipazione istituzionale nei quartieri, per rendere protagonisti i cittadini e non meri spettatori di uno spettacolo che se prima qualche applauso lo garantiva oramai è un coro di fischi. Credo che sia su questo terreno che vadano cercate le risposte (se ci sono), è questo il terreno su cui si misurano partiti e politica. Noi pensiamo di essere in grado di fare meglio, di avere motivazioni e idee da mettere in campo per Paderno Dugnano: il centrodestra locale pare interessato ad altro, come se Paderno fosse una variabile dentro un risiko più grande, in cui la posta in gioco sono carriere personali, consorterie correntizie e potentati di zona, niente di più lontano dalla vita quotidiana di ogni singolo cittadino, per di più se interessato a vivere (e non a subire) la politica.

PS: giovedì 23/2 non c’è nessuna riunione dei capigruppo, sarà convocata dal Presidente del Consiglio Comunale, come suo compito, appena in possesso degli atti completati e con un preavviso di cinque giorni, come da regolamento. Al posto di sostituirsi malamente ad altri, il consigliere Torraca ricordi di convocare la Commissione Economia di cui è presidente con la stessa puntualità e capacità organizzativa del collega Papaleo.

Per il PD di Paderno Dugnano – il capogruppo
Marco Coloretti

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La situazione in cui versa il comune oggi, penso sia prima di tutto colpa del MALgoverno (sostenuto e irrorato di linfa vitale dall'inciucio piddi,pidiellino) Monti, che non solo ha tagliato i fondi agli enti locali ma ha dato un forte impulso centralista a questa nazione.
esulando da ciò, credo che il bilancio che verrà non sarà perfetto, ma è il meglio che si possa fare con risorse sempre piu scarse e senza mettere ulteriormente le mani in tasca ai cittadini, lo fa gia abbastanza il governo dei banchieri e dei poteri forti.
Io credo che tutti vogliano il bene della nostra città e sono convinto che la maggioranza superato il nodo bilancio affronterà un'altra questione fondamentale, il pgt, un piano di governo del territorio attento alle problematiche urbanistiche,alla valorizzazione del verde pubblico e che metterà in grado gli amministratori del futuro di operare sempre nell'interesse della colletività.

Andrea

Carlo Arcari ha detto...

Andrea, apprezzo lo sforzo, ma guarda che non ci crede nessuno alla crisi dei Comuni provocata da Monti che governa da due mesi, semmai tutti pensano al governo precedente, PdL e Lega, che in meno di tre anni ha tolto l'ICI, ha tagliato i trasferimenti ai Comuni e ci ha portato a questo punto.