martedì 8 novembre 2011

Berlusconi: una barzelletta che non fa ridere

E' ufficiale, Berlusconi non ha più i numeri per governare. Un'ora fa alla Camera la maggioranza si è fermata a quota 308, otto voti sotto la soglia necessaria. Il centrodestra minimizza, ma l'opposizione insorge e chiede pubblicamente a Silvio Berlusconi un passo indietro. “Rassegni le sue dimissioni e rimetta il mandato al Capo dello Stato”, è l'invito che il leader Pd Pier Luigi Bersani rivolge al premier, prendendo la parola a Montecitorio subito dopo il voto. 
Berlusconi lo farà o sfiderà l’opposizione a presentare una mozione di sfiducia? Comunque sia la sua parabola politica è giunta alla fine, il fallimento delle sue scelte che hanno danneggiato il Paese, viene finalmente riconosciuto anche da una parte dei suoi sostenitori che non hanno votato per il governo. Siamo giunti alla fine di quella che sarà ricordata come una barzelletta che non fa ridere perché chi voleva raccontarla non era capace di farlo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente..anche alla Camera B.ha perso la maggioranza.Attenzione ai colpi di coda...e comunque "noi" rimbocchiamoci le maniche che c'è un paese da ricostruire.
Anche a Paderno Dugnano.

gianfranco massetti.

Anonimo ha detto...

in riferimento al commento di gianfranco massetti, forse non si è accorto che dopo le elezioni del 2009 e quanto successo nell'estate 2010, è politicamente 'finito' a Paderno. Non si capisce perché Paderno dugnano vada "ricostruita" tutt'al più recuperata. Qualora vada ricostruita, forse la causa non sono solo gli ultimi 2 anni e mezzo e quindi ammette che la sua politica è stata fallimentare.
stefano pellegrini

Carlo Arcari ha detto...

Egregio Pellegrini, il consigliere Massetti ha ragione. A Paderno va ricostruita una città fatta di pratiche e rapporti democratici, partecipazione, idee di progresso e visioni innovative, rispetto dei cittadini e delle regole, rispetto delle istituzioni e difesa dei beni comuni. Tutte cose che la giunta di destra ha messo in pericolo o ha negato. Ricostruire questa città è il nostro programma per il 2014.

Anonimo ha detto...

Credo che l'avventura berlusconiana sia ormai giunta all'epilogo, è triste e avvilente vedere come i tuoi leaders siamo "piccoli" e abbiamo tradito gli elettori, il centrosinistra però non è che sia tanto meglio, ma boh, il tempo dirà se avrò ragione, non è cosi nera però la situazione padernese,si, vi è qualcuno piu capace e chi meno, chi sa "parlare" e basta ma a sentire il Massetti sembra una città allo sbando, beh si può fare di più, ma chi mai ha governato perfettamente? mi risulta che il nostro governo cittadino, stia lavorando per il pgt, che la giunta precendente non riusci a portare a termine, si stanno recuperando i centri storici senza stravolgere l'anima dei nostri quartieri, si sta per approvare il bilancio. sono certissimo che il momento non sia favorevole alle forze della libertà, onestamente sono deluso piu che da silvio da un'altro,che fu un grande capo e oggi solo un povero vecchio nelle mani di quattro politichini che snaturano l'essenza della seconda grande forza di governo...
un saluto

Marco B.

Carlo Arcari ha detto...

Caro Marco, Paderno non è allo sbando; si è fermata ed è tornata indietro, mentre doveva andare avanti. Sono contento che parli del PGT. La tua giunta ci ha messo tre anni per decidere di ricominciare tutto daccapo senza dare alcuna indicazione di una nuova direzione di marcia, ma solo buttando via il lavoro fatto e ricominciando da capo. Bogani dice che era tutto da buttare? Vedremo quale sarà la sua proposta quando la presenterà ai cittadini. Per ora il buio è ancora fitto e alla fine del suo mandato mancano solo due anni. Il "recupero dei centri storici" consiste in una discutibile operazione immobiliare privata che trasformerà una cascina storica in un fabbricato residenziale. Il bilancio che si sta per approvare, come i due precedenti è un bilancio misero dove non c'è un centesimo di investimenti per la città.
Le fabbriche chiudono, le scuole fanno acqua, le strade sono piene di buche e la polizia locale perseguita i negozianti che fanno già fatica a tirare la fine del mese. A te piace questa città?

Gianni Rubagotti ha detto...

Qualcuno di voi hai letto il Candido di Sciascia? Pensando agli anni di Berlusconi mi sono ricordato di quando Candido parla di Foma Fomic di Dostojevsky avendo dato in tono spregiativo del Foma Fomic a un suo compagno di partito.
"Ma sotto Foma Fomic il popolo ha ottenuto dei passi in avanti" gli viene obiettato
E Candido "Sì ma senza di lui ci sarebbe arrivato prima"
Un discorso simile lo faceva nella sua critica ad Andreotti Pasolini, Andreotti ribatteva citando i provvedimenti del suo governo e Pasolini notava che per la loro banalità qualunque governo li avrebbe fatti.