venerdì 30 settembre 2011

Minacce al cittadino di Calderara: non è una notizia?

Tre giorni fa ho denunciato un fatto molto preoccupante accaduto a Paderno Dugnano che pensavo venisse ripreso dai blog padernesi e adeguatamente approfondito dai giornali locali. 
Una notizia che mi aspettavo contribuisse anche ad avviare, finalmente con i piedi per terra, il confronto pubblico su legalità e sicurezza nella nostra città, perché riguardava un caso odioso e pericoloso di intimidazione “mafiosa” (lo stile era quello)  ai danni di un cittadino impegnato in un'importante battaglia politica e sociale sotto la quale ci sono, guarda caso, molti soldi.
Sto parlando dell’agitazione sollevata a Calderara e in altri quartieri della città dalla recente proposta di riscatto dei diritti di superficie della case “167”, da trasformare in diritti di proprietà, avanzata dalla pubblica amministrazione in modo goffo e sbagliato, aggravato da una comunicazione fuorviante e poco chiara nei contenuti e nelle forme che ha giustamente allarmato e sollevato le proteste dei proprietari degli immobili. 
Un cittadino che nelle settimane scorse si era impegnato ad organizzare le proteste in questione, è stato minacciato in pieno giorno e in una via centrale del quartiere, è sfuggito ai suoi aggressori rifugiandosi in un negozio e, a seguito dell’accaduto, ha sporto regolare denuncia ai Carabinieri. Mi sembrava una notizia meritevole di attenzione e invece, se si esclude il blog “La Scommessa” che ha segnalato martedì scorso ai suoi lettori il link a PadernoForum, nessuno degli altri mezzi di comunicazione e informazione l’ha ancora ripresa. Tantomeno l’ha approfondita.

Avevano evidentemente ben altro di cui occuparsi; il blog della destra filogiunta, vive da tempo nell’iperuranio, quando non pubblica ricette di cucina si occupa appassionatamente dei cambiamenti climatici e indaga i sommovimenti delle viscere terrestri, mentre l'altro blog “superpartes”, che guarda la realtà padernese come il palo sguercio della banda dell’Ortica, si dedica anima e corpo a canili da finanziare, organi restaurati da promuovere e chiesette abbandonate da salvare. I giornali locali, infine, che vivacchiano spesso di “non notizie”, hanno preferito questa volta fare finta di niente.
Eppure il fatto dovrebbe scatenare il loro istinto giornalistico. Un cronista appena decente si chiederebbe: cosa c’è dietro l’avvertimento "mafioso" al cittadino di Calderara? Ci sarà mica per caso la mafia che ha annusato la possibilità di approfittare della confusione e dell'allarme per rastrellare immobili a basso costo da anziani proprietari, spaventati e disinformati sulle cifre da pagare, disposti a cederli subito magari per pochi soldi? La criminalità organizzata, che ha sempre bisogno di fare affari e riciclare denaro sporco in solidi e anonimi mattoni, avrebbe infatti un evidente interesse a impedire ai titolari degli alloggi "167" di informarsi correttamente sulla loro proprietà e soprattutto di agire collettivamente per tutelare il valore delle loro case. Non potrebbe esserci proprio questo succoso movente dietro l’accaduto? E i solerti amministratori non hanno niente da dire al riguardo? Non si rendono conto del pericolo? Non avrebbero anche loro degli interessi pubblici da tutelare  e mettere al sicuro da possibili infiltrazioni criminali? 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Carlo, anch'io mi sono stupita di non aver letto altro oltre al tuo articolo e alla segnalazione sul blog di Giuranna (sul quale ho anche commentato per via di uno sgradevole post del solito "pino o piero o gino" .... anonimo).

Anch'io mi sarei aspettata, almeno dalla stampa locale, qualche ricerca di informazione in più.
E se non un vero approfondimento...almeno la cronaca: immaginavo questi giovani cronisti battere a tappeto Calderara in cerca di ulteriori dettagli e testimonianze.

Bho!!!Forse davvero siamo tutti un pò sopiti ormai su tutto, nulla ci colpisce nulla ci scandalizza...eppure quello che è successo è davvero grave e le modalità, hai ragione a chiamarle così, sono proprio mafiose.

Ciao.Carola

Carlo Arcari ha detto...

Il silenzio dei blog di centro-destra in verità non mi stupisce. Non sono evidentemente all'altezza di una simile sfida. Quello della stampa che fino al giorno precedente al fattaccio era a Calderara a fare interviste sul tema "riscatti" invece sì, mi soprende. Non saprei a cosa attribuirlo. Di certo ignorare la mia notizia è una scelta. Che mi auguro però cambi di segno nei prossimi giorni. C'è una città ignota e sommersa sotto la superficie di Paderno Dugnano, una realtà che l'opinione pubblica deve conoscere e che la stampa libera ha il dovere di portare alla luce. E a maggior ragione avrebbe il dovere di farlo anche l'amministrazione.

Anonimo ha detto...

ma lo avete segnalato alla stampa locale? Non date x scontato che leggano i vostri blog...

Carlo Arcari ha detto...

anonimo, sei patetico..