Visualizzazione post con etichetta vittime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vittime. Mostra tutti i post
domenica 3 novembre 2013
Eureco: Consiglio Comunale aperto su azienda, vittime e superstiti
A tre anni dalla tragedia di Palazzolo, il Comitato a sostegno dei familiari delle vittime e dei lavoratori Eureco chiede al Sindaco di Paderno Dugnano di convocare un Consiglio Comunale aperto non solo per commemorare le vittime ma per informare i cittadini sulla situazione attuale della Eureco che ha riavviato in loco l'attività con una nuova ragione sociale, la situazione giudiziaria e soprattutto sulla condizione di grande difficoltà in cui versano i lavoratori superstiti e le famiglie che non sono ancora state risarcite dai responsabili della strage.
Etichette:
comitato,
consiglio comunale aperto,
eureco,
lavoratori,
sindaco,
vittime
giovedì 17 gennaio 2013
Eureco: il rito abbreviato danneggia le vittime
Segnalo ai lettori il comunicato stampa diffuso dal Comitato Eureco a seguito dell'udienza di ieri al Tribunale di Milano.
RISARCIMENTI INSIGNIFICANTI CON PENE
CHE SARANNO SICURAMENTE RIDOTTE
Tribunale di Milano, 16 gennaio 2013,
quinta udienza del processo Eureco.
Già nelle precedenti udienze fu
evidente la propensione del GUP all'accordo risarcitorio nei
confronti delle Parti Civili tramite
l'assicurazione del Merlino e dell’Eureco, senza mai forzare gli
imputati ad esporsi direttamente.
Il risultato è stato un parziale
anticipo provvigionale per i soli dipendenti dell'azienda, trascurando totalmente i lavoratori della
cooperativa TNT, che operava esclusivamente per Eureco.
Altra decisione, da noi fortemente
contestata, fu la mancata accettazione di costituzione di Parte Civile di Associazioni come A.I.E.A e
Medicina Democratica, ammesse invece in altri importanti processi di omicidi sul lavoro. L'eliminazione totale delle Parti
Civili avrebbe comportato sconti di pena e chiusura anticipata del processo.
Oggi, dopo aver respinto il
patteggiamento proposto dagli avvocati del Merlino con l'aggiunta di
un misero esborso economico, insufficiente
per le spese processuali e da dividere equamente fra le 14 Parti Civili, grazie alla ferma
opposizione del Pubblico Ministero, il GUP ha però deciso il rito abbreviato che favorisce gli imputati
riducendo loro automaticamente di un terzo la pena che verrà sentenziata nella prossima udienza del
25 marzo oppure l'8 aprile.
Ad oltre due anni di distanza dalla
tragedia di Paderno Dugnano si verifica il quadro che un
imprenditore senza scrupoli, recidivo
per essere stato condannato ad 1 anno e 4 mesi per la morte di un operaio in una sua fabbrica nel 2005
in provincia di Pavia, potrebbe non fare un solo giorno di carcere.
Grave è la nostra preoccupazione per
una possibile sentenza che non dia giustizia ai morti ed ai loro familiari, ai feriti ed alle vittime
della logica del profitto, dello sfruttamento delle persone e della pervicace volontà di non rispettare le
norme sulla sicurezza del lavoro e della difesa dell'ambiente. Se siamo sconcertati, amareggiati, di
certo non siamo rassegnati e denunceremo ogni mancato rispetto della Giustizia.
Comitato a sostegno dei familiari
delle vittime e dei lavoratori Eureco
mercoledì 16 gennaio 2013
Lavoratori Eureco: se questi sono uomini
Quanto vale la vita di un uomo? Per il padrone della Eureco, ritenuto responsabile della morte orrenda di
quattro esseri umani, evidentemente molto poco.
Oggi in aula, al Tribunale di Milano,
i suoi avvocati hanno tentato la via del patteggiamento offrendo
poche migliaia di euro per risarcire le 14 parti civili in cambio di
una pena minima (4 anni), ridotta di un terzo grazie al rito
abbreviato, cosa che terrebbe in ogni caso Giovanni Merlino fuori dal carcere. Il Pubblico Ministero e il Giudice
hanno detto di no, ma il Gup ha disposto comunque il rito abbreviato
che lascia all'imputato la speranza di ottenere lo sconto sulla pena.
Questo in sintesi il risultato
dell'udienza di stamattina riportato dai membri del Comitato a sostegno delle
famiglie delle vittime e dei lavoratori che hanno assistito
all'udienza e che ribadiscono le loro critiche al modo in cui viene
condotto il processo.
Il quotidiano online, Nordmilano24.it, ha pubblicato la denuncia del presidente del comitato, Mauro Petazzini. Egli definisce ingiusta la decisione del
Gup di accettare il rito abbreviato richiesto da Merlino perché questo ridurrà la pena a un imputato di omicidio colposo plurimo, ritenuto colpevole della morte di quattro persone per la grave negligenza riscontrata nella sicurezza dei luoghi di lavoro. Un imputato recidivo perché già giudicato colpevole e condannato in passato
per la morte di un altro lavoratore in una sua azienda in provincia
di Pavia.
Il Comitato che annuncia un comunicato sull'accaduto lamenta anche il fatto che mentre le vittime
italiane della strage dipendenti diretti della Eureco sono già state
in parte risarcite dall'assicurazione i dipendenti albanesi della
cooperativa morti o feriti, se rifiutano i quattro soldi offerti oggi
da Merlino, dovranno aspettare molti anni la liquidazione del danno
subito.
Il Tribunale ha rimandato le arringhe
delle parti civili e del PM a una nuova udienza fissata per il 25
marzo.
Etichette:
eureco,
merlino,
patteggiamento,
risarcimento,
tribunale di milano,
vittime
domenica 13 gennaio 2013
Eureco: presidio alla prossima udienza
Segnalo ai lettori questo comunicato del Comitato Eureco che invita al presidio davanti al Tribunale di Milano in occasione della prossima udienza del processo al proprietario della società che finora ha rifiutato di risarcire due delle quattro vittime dell'incendio perché lavoratori albanesi di una cooperativa che lavoravano all'interno dell'azienda.
Il “Comitato a sostegno dei familiari
delle vittime e dei lavoratori Eureco” informa che mercoledì 16 gennaio 2012 si è terrà la quinta e
decisiva udienza del processo Eureco.
COMUNICATO STAMPA
Il “Comitato a sostegno dei familiari
delle vittime e dei lavoratori Eureco” informa che mercoledì 16 gennaio 2012 si è terrà la quinta e
decisiva udienza del processo Eureco.
Il GUP dovrà prendere una decisione
molto importante e significativa, perché dopo il tentativo da parte dell'assicurazione degli imputati
di dare una provvigionale ai familiari di due soli dipendenti interni deceduti, ad oggi non ci sono
riscontri di una situazione analoga per i familiari e lavoratori
della cooperativa che operava esclusivamente nell'azienda dei Merlino.
Il GUP, dopo aver rinviato quattro
volte le udienze del processo nel tentativo di consentire un risarcimento degli imputati alle parti
lese, ora dovrà verificare la reale volontà di far risarcire i
danni della tragedia provocati dal pervicace
mancato rispetto di qualsiasi norma di sicurezza sul lavoro e di rispetto dell'ambiente, anche a tutte
le altri parti civili.
Nel caso non ci siano riscontri di
questo genere nei confronti degli altri familiari delle vittime e lavoratori superstiti, sarà scontato
il rinvio a giudizio ad un processo penale regolare per omicidio colposo nei confronti di Giovanni
Merlino e della figlia.
Per manifestare l'importanza del
principio che “la Giustizia non è, e non deve essere
monetizzabile”, il 16 Gennaio p.v., il Comitato ed
altre Associazioni impegnate su questo tema, come Medicina Democratica, A.I.E.A.: Associazione
Italiana Esposti Amianto, Rete Sicurezza Milano, come di consueto durante le udienze del
processo, realizzeranno un presidio davanti al Tribunale di Milano a partire dalle ore 9.00.
Si invitano Associazioni e Cittadini
alla partecipazione per dare un importante segnale di rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori e
dell'ambiente molto spesso dimenticato da imprenditori senza scrupolo e per far valere l'Etica e la
Giustizia.
Comitato a sostegno dei familiari
delle vittime e dei lavoratori Eureco
http://cveureco.altervista.org -
comitatovittime.eureco@gmail.com - Tel: 335.6863489
per solidarietà: IBAN
IT71P0760101600000009791656 - causale “PRO LAVORATORI EURECO”
lunedì 26 novembre 2012
Eureco: avvocati e magistrati parlano, le vittime soffrono
Ricevo e segnalo il comunicato emesso dal comitato di sostegno delle vittime Eureco a seguito dell'ultima udienza del processo in corso a Milano contro Giovanni Merlino, titolarfe dell'azienda di Palazzolo dove il 4 novembre 2010 morirono bruciati vivi 4 lavoratori.
COMUNICATO STAMPA
Oggi 23 Novembre 2012 si è tenuta la
quarta udienza del processo Eureco e ad oltre due anni dalla tragedia si è ancora in una fase
interlocutoria.
L'insistenza del GUP di ricercare la
mediazione economica fra le parti responsabili della tragedia e le parti civili lese ha portato ad un
nuovo rinvio dell'udienza al 16 gennaio 2013, nonostante il parere contrario di due avvocati di parte
civile che chiedevano il rinvio a giudizio degli imputati.
Come comitato a sostegno dei familiari
delle vittime e dei lavoratori Eureco riteniamo questa modalità preoccupante e fuorviante.
LA GIUSTIZIA NON E', E NON DEVE ESSERE
MONETIZZABILE
Il tentativo di andare incontro
all'enorme disagio economico e morale di gran parte delle famiglie
delle vittime e dei lavoratori sopravvissuti
non può essere sostitutivo della legittima richiesta di Giustizia in un caso in cui ci siano degli imputati
recidivi per tragedie analoghe (nel 2005 un morto nell'insediamento di San Nazzaro dei
Burgundi) e che potrebbero, se non scoraggiati, riproporre altri disastri simili.
Come risulta evidente dalle
ricostruzioni, dai numerosi incidenti verificatisi nelle aziende dei
Merlino fino al tragico scoppio del 4 Novembre
2010, si evince come non siano state rispettate le più elementari norme di sicurezza per i
lavoratori e operato in sfregio al territorio di Paderno Dugnano, smaltendo rifiuti altamente tossici e
pericolosi contravvenendo alle regole di salvaguardia dell'ambiente.
Il Gup chiede che prima della prossima
udienza di gennaio ci siano dei concreti passi da parte degli imputati per definire un congruo
risarcimento. Manifestiamo una forte preoccupazione e
forti dubbi, visto il palleggiamento fra imputati ed assicurazione sulla definizione di una
proposta e sulla divisione in categorie fra vittime dipendenti e vittime appartenenti alla cooperativa
(che lavorava esclusivamente per Eureco e “ideata” dai Merlino)
Infatti la compagnia assicuratrice sta
giocando su cavilli per allungare i tempi e indebolire la tenacia di chi si trova in grave sofferenza per
mancanza di lavoro e sussistenza. Quello che è scandalosamente emerso è che rispetto ai massimali di
polizza la compagnia assicuratrice metterà a disposizione meno del 30% di questi valori. Abbiamo invece apprezzato l'intervento
di un avvocato che si è stupito che il Gup si basi solo sulla disponibilità della Assicurazione e
non abbia fatto pressione sui Merlino in una contribuzione diretta coi loro beni, ma anzi temiamo che sia
già stato messo in atto un dirottamento di questi verso altri lidi.
In conclusione riteniamo che nel
processo Eureco ci siano tante disparità e diversità rispetto ad analoghi processi di tragedie nei
luoghi di lavoro. Bisogna continuare a informare e vigilare perché venga rispettata la dignità umana e
promossa una coscienza sull'importanza della sicurezza sul lavoro e la salvaguardia ambientale.
lunedì 8 ottobre 2012
Eureco: sfratto esecutivo per le vittime
Ricevo dal Comitato a sostegno dei
famigliari delle vittime e dei lavoratori Eureco il seguente
comunicato.
Domani, 9 ottobre ore 09:00
verrà effettuato lo sfratto esecutivo nei confronti di Lulzim
Shuli ex lavoratore dell'Eureco di Paderno
Dugnano.
"Oltre al danno anche la beffa"
Lulzim ha vissuto la terribile tragedia in cui ha visto morire
quattro suoi compagni di lavoro, ha contribuito a salvare gli altri
tre che sono rimasti feriti e a sua volta ha subito uno shock
che ancora oggi stenta a superare,
In un paese "civile" un
lavoratore come Lulzim sarebbe supportato dalle Istituzioni , per
ogni sua difficoltà visto che oltre alla salute ha perso anche
il posto di lavoro e quindi la possibilità di mantenere se stesso e
la sua famiglia , invece , oltre a non avere più
nessun entrata, ora sarà "buttato" in mezzo ad una strada
insieme alla moglie e ad una bimba di 5 anni.
Il Comitato a sostegno
dei famigliari delle vittime e dei lavoratori Eureco, a.i.e.a. e Medicina Democratica organizzano quindi un
presidio davanti alla casa di Lulzim (Via Padova 1 -
Paderno Dugnano) domani mattina alle ore 08.00.
Chiediamo fortemente che le Istituzioni
intervengano aiutando subito e concretamente questo lavoratore e la
sua famiglia, chiediamo inoltre che ci siano interventi in
aiuto anche agli altri lavoratori e familiari delle vittime che
ancora vivono situazioni disagevoli. Siete tutti invitati a partecipare al
presidio
Chi volesse altre informazioni può
trovarle sul sito realizzato dal comitato al seguente indirizzo.
http://cveureco.altervista.org/blog/
Etichette:
eureco,
sfratto,
solidarietà,
vittime
sabato 7 luglio 2012
Eureco: il Comitato manifesta davanti al Tribunale
Segnalo il comunicato stampa diffuso dal "Comitato a sostegno dei familiari delle vittime e dei lavoratori Eureco" che invita i cittadini a manifestare insieme davanti al Tribunale di Milano, lunedì mattina alle 8.30, in occasione dell'udienza preliminare del processo per l'omicidio di quattro lavoratori.
COMUNICATO STAMPA
Il “COMITATO A SOSTEGNO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI LAVORATORI EURECO” informa che in data 9 luglio p.v. inizierà il processo per omicidio colposo plurimo nei confronti dei titolari dell'Eureco per la morte di quattro lavoratori avvenuta per imprudenza, negligenza, imperizia e per inosservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e per trattamento e smaltimento irregolare di rifiuti pericolosi e per lesioni gravi nei confronti dei superstiti.
Ad oltre un anno e mezzo dalla tragedia (4 novembre 2010), a seguito dell'incendio provocato dalla scintilla di un muletto in avaria, morirono: Sergio Scapolan, Salvatore Catalano, Harun Zequiri e Leonard Sheu ed altri 4 operai rimasero feriti e ustionati, finalmente si apre uno spiraglio di giustizia con l'udienza preliminare di lunedì 9, nella quale si affronterà la costituzione delle “Parti Civili”.
Per il nostro Comitato sarà una prima occasione importante per verificare la risposta delle Istituzioni alle aspettative ed ai diritti negati alle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, ancora oggi inesistenti.
Infatti la quasi totalità di queste persone versa ancora in un grave stato psicologico ed in deprecabile disagio economico per la mancanza di lavoro, nessuna prospettiva positiva, abbandonati al loro disagio ed alle loro sofferenze.
Nella speranza che la Magistratura proceda speditamente verso l'accertamento della verità e l'emanazione di una sentenza giusta, il 9 luglio vedrà i “COMITATO A SOSTEGNO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI LAVORATORI EURECO” costituirsi “Parte Civile” congiuntamente alle altre Associazioni promotrici delle iniziative organizzate per sostenere psicologicamente e materialmente queste persone: A.I.E.A. (Associazione Italiana Esposti Amianto) e Medicina Democratica.
Per richiamare l'attenzione sulla tragedia, sul disagio dei lavoratori e delle loro famiglie e perché sia da monito per non ripetere omicidi per premeditata incuranza o per dolo in nome del profitto, il 9 luglio verrà effettuata una manifestazione ed un presidio a partire dalle ore 8.30 di fronte al Tribunale di Milano in Corso di Porta Vittoria/Piazza Marco Biagi.
Si invitano tutti i cittadini e le Associazioni sensibili e solidali con queste persone trascurate delle Istituzioni a partecipare all'iniziativa perché la Giustizia faccia il suo corso rapido e giusto.
Paderno Dugnano, 05/07/2012
comitatovittime.eureco@gmail.com
martedì 5 giugno 2012
Brindisi, rompere il silenzio stampa
Dell'attentato di Brindisi e delle indagini per scoprire gli autori della tentata strage di studentesse i giornali nazionali non danno più notizia. Per chi vuol rimanere aggiornato su questo misterioso atto di terrorismo che ha provocato la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre sue compagne, due delle quali sono ricoverate al Centro Grandi Ustionati di Brindisi e una, la più grave e ancora in pericolo di vita, all'ospedale di Pisa, c'è per fortuna il giornale on line http://www.brindisireport.it/ che tiene questa notizia in prima pagina. Oggi vi si possono leggere cinque articoli dedicati: alla visita del Ministro alla Gioventù, Andrea Riccardi, agli studenti brindisini, alle ragazze ferite che lottano per la vita in ospedale e alle famiglie delle vittime a Mesagne, alle reazioni dei docenti della scuola colpita, alle indagini su una finta bomba sistemata vicino ad una scuola di Ostuni, e una interessante analisi delle ipotesi che stanno circolando soprattutto in rete sulle motivazioni dell'attentato terroristico.
Al centro di queste ipotesi avanzate anche da personaggi molto qualificati, ci sarebbero moventi economici o geopolitici e i responsabili sarebbero misteriose quanto improbabili entità nazionali (massoneria, servizi deviati, ecc) o in alternativa servizi segreti di governi stranieri. Per dimostrare l'esistenza di una stategia più vasta si collega l'attentato alla scuola a quello brigatista al dirigente Ansaldo e altri episodi oscuri accaduti di recente.
martedì 29 maggio 2012
Terremoto: altri nove morti in Emilia mentre lavoravano in fabbrica
Le notizie che arrivano da Modena e dall'Emilia nuovamente colpita da un violento terremoto sono drammatiche.
Si parla di novemorti accertati e di altri da verificare, L'identità dei caduti sotto le macerie di capannoni e fabbriche è significativa: si tratta in gran parte (come la prima volta) di lavoratori sorpresi dal sisma nelle aziende mentre tentavano di riavviare stoicamente la produzione per reagire alla catastrofe. ma questa è stata, come era già accaduto in Friuli nel 1976, drammaticamente più forte della loro volontà disperata di ripresa. Sono già esplose infatti le polemiche nei confronti del governo e delle autorità che avevano dato l'ok nei giorni scorsi per il rientro nelle scuole, delle abitazioni e nei luoghi di lavoro. E' stato con tutta evidenza un tragico errore perché troppo presto si era pensato alla fine dell'emergenza come se fosse possibile piegare alle esigenze della politica quotidiana un evento come questo.
In queste cose comanda la Natura e l'uomo, soprattutto se è un "tecnico" con responsabilità di governo, deve accettare la sua inferiorità. Monti afferma con sicurezza degna di miglior causa: "Lo Stato non è impreparato", ma appare chiaro a tutti che la scelta di far ripartire subito la "produzione" come se niente fosse è stata assurda e irresponsabile.
Secondo gli esperti dell'Istituto di Geovulcanologia lo sciame sismico non è finito e molto probabilmente altre scosse avverranno da qui in avanti, per molti mesi, come del resto è già accaduto a l'Aquila e il altre località italiane colpite in precedenza. E' bene ricordarlo e attrezzarsi per un'emergenza di lunga durata. L'esperienza insegna.
Si parla di novemorti accertati e di altri da verificare, L'identità dei caduti sotto le macerie di capannoni e fabbriche è significativa: si tratta in gran parte (come la prima volta) di lavoratori sorpresi dal sisma nelle aziende mentre tentavano di riavviare stoicamente la produzione per reagire alla catastrofe. ma questa è stata, come era già accaduto in Friuli nel 1976, drammaticamente più forte della loro volontà disperata di ripresa. Sono già esplose infatti le polemiche nei confronti del governo e delle autorità che avevano dato l'ok nei giorni scorsi per il rientro nelle scuole, delle abitazioni e nei luoghi di lavoro. E' stato con tutta evidenza un tragico errore perché troppo presto si era pensato alla fine dell'emergenza come se fosse possibile piegare alle esigenze della politica quotidiana un evento come questo.
In queste cose comanda la Natura e l'uomo, soprattutto se è un "tecnico" con responsabilità di governo, deve accettare la sua inferiorità. Monti afferma con sicurezza degna di miglior causa: "Lo Stato non è impreparato", ma appare chiaro a tutti che la scelta di far ripartire subito la "produzione" come se niente fosse è stata assurda e irresponsabile.
Secondo gli esperti dell'Istituto di Geovulcanologia lo sciame sismico non è finito e molto probabilmente altre scosse avverranno da qui in avanti, per molti mesi, come del resto è già accaduto a l'Aquila e il altre località italiane colpite in precedenza. E' bene ricordarlo e attrezzarsi per un'emergenza di lunga durata. L'esperienza insegna.
Etichette:
emilia romagna,
lavoratori,
terremoto,
vittime
martedì 15 maggio 2012
Eureco: siamo tutti manovali albanesi
Alle 8 di questa mattina a Baraggiole, fuori dalla casa dove abita (ancora per poco) Lulzim Shuli, uno dei
lavoratori sopravvissuti alla strage della Eureco, il "presidio
di solidarietà" al manovale albanese che ha ricevuto uno
sfratto esecutivo per morosità era così composto: cinque giornalisti e cinque cittadini, esponenti di partiti e movimenti
politici aderenti al Comitato di sostegno promotore dell'iniziativa.
La solidarietà della città alle
vittime della Eureco, quella che si vede e si può concretamente misurare, è tutta qui.
Lulzim, che ha visto morire orrendamente bruciati vivi quattro operai come lui nella ditta di Palazzolo un anno e mezzo fa, e si
è salvato per miracolo, da allora è senza lavoro e da ottobre 2011, finito il
periodo di malattia riconosciuto dall'Inps, è privo di reddito.
Etichette:
amministrazione,
eureco,
paderno dugnano,
vittime
domenica 13 maggio 2012
Eureco: vittime sotto sfratto. Presidio di protesta
Ricevo questo comunicato stampa che annuncia la costituzione della Onlus a sostegno delle vittime dei lavoratori Eureco con l'annuncio delle prossime iniziative dell'associazione. Martedì 15 maggio, presidio in difesa dei diritti di Lulzim Shuli e della sua famiglia che, dopo aver subito la tragedia dell'Eureco, oltre a non aver alcun reddito per mancanza di un posto di lavoro, si vede ora sfrattato dalla casa in cui risiede in via Padova, 1 (Calderara-Baraggiole). Per impedire questo, vista l’indifferenza e l'assenza delle istituzioni padernesi, si effettuerà un presidio davanti alla sua casa alle ore 8.00.
COMUNICATO STAMPA
Giovedì 3 maggio 2012 si è
costituita, con sede in Paderno Dugnano, via Verga n.33.
l’Associazione ONLUS denominata: “COMITATO A SOSTEGNO DEI
FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI LAVORATORI EURECO”, con la finalità
di:svolgere attività di tutela dei diritti dei lavoratori e di
educazione alla cittadinanza e nelle scuole di ogni ordine e grado e
ovunque richiesto alla sicurezza sul lavoro; collaborare con altre
organizzazioni e con le Istituzioni locali, regionali, nazionali e
internazionali relativamente alle tematiche della sicurezza sul
lavoro; promuovere e gestire ricerche, materiali di studio e
documentazione, pubblicazioni, atti giudiziari, atti di Commissioni e
organi istituzionali, internazionali, nazionali e locali e di
associazioni; organizzare incontri, conferenze, manifestazioni, corsi
di formazione, attività didattiche per sviluppare la sensibilità al
problema degli incidenti, alla salute e sicurezza sul lavoro in tutti
gli ambiti possibili; intervenire sul piano giudiziario per
l'applicazione delle leggi sulla salute e sicurezza sul lavoro ogni
qualvolta se ne ravvisi la necessità, anche costituendosi, se vi
sono le motivazioni, parte civile nei processi penali.
L'Associazione è aperta a tutti coloro
che vorranno partecipare condividendone lo spirito e gli ideali.
Etichette:
eureco,
paderno dugnano,
sfratto,
vittime
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpg)



.jpg)