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venerdì 9 agosto 2013

Rho-Monza: avanti con la lotta al "mostro", legale e non violenta

Mentre il Cipe ha approvato lo stanziamento di 55 milioni per l'interramento parziale della tratta del secondo lotto della Rho-Monza e iniziano le procedure di esproprio a Bollate, mentre Serravalle cerca di entrare (vedi Sforzin) nelle proprietà private dei padernesi per fare "rilievi" sulle aree interessate al tracciato dell'autostrada urbana, continua a crescere la mobilitazione dei cittadini contro "il mostro".
Nuovi striscioni sono apparsi con slogan sempre più duri nel quartiere che ha come asse principale via Battisti. Uno di questi si chiede: " Paderno Dugnano come Val di Susa?" E la domanda esige a mio avviso una riflessione e una risposta. La mia è: Paderno Dugnano non è e non deve essere come la Val di Susa. Se così fosse la lotta dei padernesi sarebbe già perduta in partenza. Paderno Dugnano e la sua lotta per l'interramento sono un'altra cosa. In primo luogo perché il movimento dei cittadini promosso e guidato in questi cinque anni dal CCIRM, non ha detto solo "no", ma ha fin dal principio proposto un'alternativa credibile e fattibile al progetto di Serravalle e su questo obiettivo ha tenuto ferma la barra, senza sbandare mai. Per questo io credo che sia più corretto, al posto di evocare battaglie perdute perché violente e senza alternative, continuare a muoversi nella direzione della battaglia politica e istituzionale.
Ad esempio oggi, sul suo sito personale, Oscar Figus, segretario del PD, propone di: "dire con chiarezza al commissario Sala che noi cittadini di Paderno Dugnano: protesteremo davanti e durante Expo2015 anche con l'opera compiuta, se fatta senza ascoltarli e che - se a livello nazionale e/o istituzionale non si riesce a far muover foglia - noi Scriveremo direttamente all'International Exhibitions Bureau (BIE) a Parigi, denunciando il modo con cui sono trattati i cittadini dei territori coinvolti nelle opere per l'Expo e che a tutti i governi e i parlamenti dei 121 paesi partecipanti e ai loro principali organi di informazione (metto io a disposizione dei comitati gli strumenti tecnologici) e se ancora non basta siamo disposti a iniziative più eclatanti (lecite e nonviolente) come il percorrere la Rho-Monza al minimo della velocità permessa o all'incatenarci a bordo strada e fino allo sciopero della fame".
Io, condivido questa impostazione e avendo un fisico simile a quello di Oscar, sono pronto a scendere in lotta al suo fianco seguendolo anche nella forma più estrema.

giovedì 8 agosto 2013

Rho-Monza: lo striscione dice "interramento o niente"

Oggi una grande esplosione di striscioni si è verificata sulle facciate delle case di via Battisti e nelle zone vicine al passaggio a livello di via Roma. Tutti i messaggi dei padernesi chiedono con forza l'interramento e dicono "no" alle 14 corsie.
Da qui alla prima settimana di settembre si prevede un crescendo di strisciate sulle case del quartiere. 
Paderno Dugnano, insomma, sembra decisa a tenere duro, nonostante l'assalto del generale agosto. Forza e onore.

martedì 30 luglio 2013

Rho-Monza: compaiono i primi striscioni contro il "mostro"


A Paderno striscia lo striscione per l'interramento. A poche ore dalla conclusione dell'assemblea di ieri sera, i cittadini che dicono "no" alla Rho-Monza con 14 corsie a cielo aperto hanno già cominciato a far sentire la loro voce. Il primo striscione è comparso in un luogo "storico", cioè vicino al passaggio a livello di via Roma. Se qualcuno sperava che la mobilitazione dei padernesi sarebbe stata battuta dal generale agosto si sbagliava.