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venerdì 6 settembre 2013

Le parrocchie di Paderno Dugnano unite per la Pace

Ricevo e segnalo ai lettori questo comunicato stampa delle Parrocchie di Paderno Dugnano che aderiscono all'appello papale per la pace.

Le parrocchie di Paderno Dugnano
unite nella preghiera per la pace
con papa Francesco e con tutta la Chiesa ambrosiana
 
Paderno Dugnano, 5 settembre 2013 - D’accordo con i parroci della città, segnalo le iniziative che avranno luogo nelle comunità cristiane cattoliche di Paderno Dugnano sabato 7 settembre, aderendo all’appello lanciato dal papa Francesco durante l’Angelus in piazza San Pietro domenica scorsa 1 settembre. Ricordiamo che il Santo Padre già nelle domeniche precedenti aveva fatto ripetere ai fedeli l’invocazione: «Maria, regina della pace, prega per noi».
Ricordiamo pure che Francesco ha chiesto che sabato sia una giornata di digiuno e preghiera ed ha promosso per il 7 una veglia serale in piazza San Pietro. Egli ha poi chiesto a tutte le diocesi della Chiesa Cattolica di promuovere iniziative analoghe ed ha invitato gli altri cristiani, i credenti di altre religioni e tutti gli uomini di buona volontà, ciascuno nel modo che ritiene più opportuno, ad unirsi in questo momento in cui si vuol domandare ed ottenere una vera pace per la Siria e per tutto il mondo.
L’arcidiocesi ambrosiana ha accolto l’appello del Papa proponendo una veglia di preghiera nella basilica di Sant’Ambrogio, presieduta dall’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, dalle ore 21 alle 22. A quest’ora l’arcivescovo leggerà il testo dell’Angelus di Papa Francesco, quindi la basilica rimarrà aperta per la preghiera personale e silenziosa sino alle ore 24.
A tutte le 1.107 parrocchie ambrosiane l’arcivescovo ha chiesto a sua volta di aderire all’invito del Papa ed in particolare ha raccomandato di prolungare l’orario di apertura delle chiese dopo le Messe vigiliari di sabato 7, proponendo le iniziative che si ritengono opportune per partecipare all'intenzione e alla volontà di Papa Francesco. Le comunità parrocchiali di Paderno Dugnano hanno aderito con le modalità che qui riportiamo.

Tutti gli appuntamenti di seguito segnalati si riferiscono alla giornata di sabato 7/9
Calderara / Parrocchia Beata Vergine Maria Immacolata - Alle 18.30 in chiesa: esposizione dell’Eucarestia e preghiera con la recita del santo Rosario meditato; al termine, esposizione del Santissimo Sacramento fino alle 20.30, orario d’inizio della santa Messa vigiliare.
Dugnano e Incirano (comunità pastorale) / Parrocchie Santi Nazaro e Celso e Santa Maria Assunta - In entrambe le chiese parrocchiali: adorazione eucaristica dalle ore 16 alle 18; celebrazione eucaristica e preghiera per la pace alle ore 18. Nella chiesa di Dugnano dalle 21: esposizione del Santissimo Sacramento; in collegamento con Piazza San Pietro, veglia di preghiera con il Papa; benedizione eucaristica.
Palazzolo Milanese e Cassina Amata (comunità pastorale) / Parrocchie San Martino e Sant’Ambrogio - In entrambe le chiese parrocchiali: a partire dalle ore 18 santa Messa per la pace, adorazione eucaristica e recita del santo Rosario fino alle 21.
Paderno e Villaggio Ambrosiano (comunità pastorale) / Parrocchie Santa Maria Nascente e Sacra Famiglia - Nella chiesa di Santa Maria Nascente: alle ore 19.30 – quindi dopo la santa Messa prefestiva – momento di preghiera comune; poi chiesa aperta per l’adorazione eucaristica e la preghiera personale fino alle 22.30.

mercoledì 24 aprile 2013

Bettazzi: la fede che può parlare anche "a vanvera"

"I giovani d'oggi mi sembrano molto penalizzati dalle tecnologie. Quando hanno un problema vanno in rete a cercare le soluzioni e trovano quelle già confezionate. Non c'è più la consapevolezza della necessità di arrivare alla soluzione dopo lo studio e la riflessione". 
Queste parole di monsignor Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, pronunciate ieri sera nel corso dell'incontro che si è tenuto al Santuario di Dugnano, mi hanno colpito molto perché suonano vere e credibili.
L'uomo che abbiamo incontrato è davvero straordinario. Ieri sera, a quasi 90 anni (è nato a Treviso il 26 novembre 1923), stando sempre in piedi e parlando a braccio, ha tenuto una lectio magistralis sul Concilio Vaticano II, evento storico al quale egli ha avuto la ventura di partecipare 50 anni fa e di cui è oggi uno dei pochi testimoni superstiti. Una lectio molto pastorale, nello spirito del Concilio che mezzo secolo fa trasformò per sempre la Chiesa di Roma, portata avanti con ironia e complicità dall'anziano Vescovo che ha raccontato anche tre o quattro barzellette e molti aneddoti su quell'evento e sui suoi protagonisti per farsi meglio capire dagli ascoltatori. 

domenica 18 novembre 2012

Israele e Palestina: la pace è impossibile?


Mentre da cinque giorni piovono missili su Gaza e su diverse città israeliane facendo decine di morti (soprattutto arabi) e decine di migliaia di soldati dell'esercito di Gerusalemme si preparano a invadere ancora una volta il territorio palestinese, David Grossman, israeliano, e Boualem Sansal, arabo, lanciano un appello per una "Unione mondiale degli scrittori per la pace" in Medio Oriente, innanzitutto tra israeliani e palestinesi. 
I due scrittori hanno presentato la loro iniziativa a Strasburgo in occasione del primo "Forum mondiale per la democrazia" organizzato dal Consiglio d'Europa. Ma pochi giorni dopo averlo fatto la risposta è stata la ripresa della guerra in Palestina.
A spingerli ad agire la consapevolezza che il processo di pace arabo-israeliano è fermo e non sembrano esserci speranze di rimetterlo in moto. Obama non ha mantenuto le sue promesse e l'Europa è inesistente sullo scenario, il premier di Gerusalemme Benjamin Netanyahu e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahamud Abbas si ignorano. Il primo denuncia la (reale) minaccia nucleare iraniana, il secondo nega la ripresa dei negoziati senza lo stop agli insediamenti israeliani. 
Nel frattempo donne e bambini muoiono mentre Cisgiordania e Gaza sprofondano nella miseria (il PIl pro capite è di circa 600 dollari). Israele invece continua nella sua eccezionale crescita economica (PIL a +4,6% nel 2011, pari a oltre 28mila dollari pro capite) e questa diseguaglianza accresce, il rancore e l'odio da un lato, la paura di perdere il benessere raggiunto dall'altro. 
"Israele è ricco, ma la sua stessa ragione d'essere è stata tradita – sostiene Grossman -. Abbiamo fondato lo Stato giurando che non ci saremmo mai più trovati nella condizione di vittime, ma vittime lo siamo di nuovo della guerra perenne alla quale abbiamo finito per abituarci. Consideriamo normale una realtà che non lo è, i nostri vicini ci trattano da nemici e ci siamo adattati. La guerra ci ha reso tutti malati. Parlare di pace in Israele ormai significa essere presi per stupidi sognatori e sinistroidi come capita a me".