Sabato scorso si è tenuto presso la Libreria Natura Umana il primo incontro tra i padernesi interessati a tenere aperta, non l'attività commerciale della libreria, che chiuderà a fine mese, ma la libreria "intesa come Luogo, che si è creato in questi anni". Sabato prossimo un nuovo incontro. Pubblico la lettera di Lara
Buongiorno a tutte/i, mi è stata
chiesta una sintesi sull'incontro di sabato 15 giugno. Ci provo
:-)
L'incontro è iniziato con la conferma del fatto che la
Libreria Natura Umana chiuderà sabato 29 giugno 2013. L'attività
commerciale come è nata ed è stata conosciuta in questi anni,
quindi, smette di esistere. Nella prima parte dell'incontro ci si
è concentrati sul cercare di capire come una tale attività potrebbe
rimanere in piedi, economicamente. Si sono analizzati costi ed
entrate.
Il tono dell'incontro (e l'umore) è rimasto basso fintanto che non si è arrivati al nocciolo della questione: non si discute su come mantenere viva l'attività, ci si guarda in faccia e si cerca di capire, tra pari, se esiste una volontà comune per non far svanire nel nulla ciò che nella Libreria, intesa come Luogo, si è creato in questi anni.
Il vero potenziale di questo Luogo non è infatti la categoria merceologica che tratta, è la rete di contatti che si è creata dentro ed intorno ad essa. L'Umanità che l'ha permeata e la permea.
Ora, come far germogliare questo seme? Come trasformare il desiderio in Volontà?
Abbiamo parlato di associazione, abbiamo immaginato un gruppo di persone che in piena Libertà e per propria Volontà, sceglie, ognuno con le proprie specificità, di contribuire fattivamente all'esistenza di un Bene Comune.
Abbiamo immaginato una realtà fisica che contenga una Libreria, forse un'altra attività affine (nei principi e nell'ispirazione umanistica, non nella categoria merceologica), una giostra di attività, incontri, laboratori, conferenze, mostre e chi più ne ha più ne metta, che si alternano all'interno. Tutte gestite da soci o gruppi di soci, compagni di viaggio.
Abbiamo immaginato un centro che emani, come una stella, progetti.
Abbiamo parlato per esempio, di Banca del Tempo.
Il tono dell'incontro (e l'umore) è rimasto basso fintanto che non si è arrivati al nocciolo della questione: non si discute su come mantenere viva l'attività, ci si guarda in faccia e si cerca di capire, tra pari, se esiste una volontà comune per non far svanire nel nulla ciò che nella Libreria, intesa come Luogo, si è creato in questi anni.
Il vero potenziale di questo Luogo non è infatti la categoria merceologica che tratta, è la rete di contatti che si è creata dentro ed intorno ad essa. L'Umanità che l'ha permeata e la permea.
Ora, come far germogliare questo seme? Come trasformare il desiderio in Volontà?
Abbiamo parlato di associazione, abbiamo immaginato un gruppo di persone che in piena Libertà e per propria Volontà, sceglie, ognuno con le proprie specificità, di contribuire fattivamente all'esistenza di un Bene Comune.
Abbiamo immaginato una realtà fisica che contenga una Libreria, forse un'altra attività affine (nei principi e nell'ispirazione umanistica, non nella categoria merceologica), una giostra di attività, incontri, laboratori, conferenze, mostre e chi più ne ha più ne metta, che si alternano all'interno. Tutte gestite da soci o gruppi di soci, compagni di viaggio.
Abbiamo immaginato un centro che emani, come una stella, progetti.
Abbiamo parlato per esempio, di Banca del Tempo.
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