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venerdì 7 febbraio 2014

Rho-Monza, incontro al Ministero dell'Ambiente

Ricevo dagli on.li Casati e Cimbro del Partito Democratico, un comunicato stampa sull'incontro avuto con i tecnici dei ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture sul progetto Rho-Monza.
 
Roma, 7 febbraio 2014 - Positivo l’incontro che si è tenuto oggi presso una sede del Ministero dell’Ambiente, alla presenza di tecnici del territorio, esponenti politici, e rappresentanti dei comitati, sul tema della Rho-Monza. Con questo colloquio abbiamo voluto dare un segnale importante di condivisione del percorso indicato dal Ministero dell’Ambiente Orlando nel Parere di Via: percorso che prevede l’attivazione di un tavolo tecnico per ulteriori approfondimenti su ipotesi alternative rispetto al progetto presentato sul Primo Lotto dell’opera. 
Oggi l’ingegner Calcinati, il coordinatore del Circolo Pd di Paderno Dugnano Oscar Figus, i rappresentanti dei Comitati, Calvano e Longhi, hanno spiegato ai tecnici del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture l’importanza di recepire il progetto non definitivo di messa in sicurezza della viabilità, in occasione di EXPO, e di rinviare a un momento successivo la possibilità di procedere con l’interramento.
Quello di cui oggi tutti devono prendere atto, Regione Lombardia e Provveditorato alle Opere Pubbliche in primis, è che il cronoprogramma presentato da Serravalle per la realizzazione dell’opera così come da progetto presentato, è assolutamente inverosimile. Da parte nostra l’impegno è nel sostenere questo progetto transitorio, che va a risolvere il problema della viabilità est-ovest per EXPO, non pregiudicando la realizzazione di interventi definitivi in un momento successivo. Chiediamo che il Sindaco di Paderno Dugnano Alparone si faccia promotore della presentazione di questo progetto presso le sedi istituzionali e i tavoli tecnici che ci saranno da qui in avanti.
 
On. Eleonora Cimbro - On. Ezio Casati

martedì 1 ottobre 2013

Rho-Monza: lo strano silenzio sul tema della Salute

Alla luce di quanto è successo ieri e dei possibili sviluppi ho ricevuto dal lettore Andrea queste considerazioni che mi sembrano puntuali e interessanti. Trattano della necessità di rivolgersi, oltre che ai ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture, anche a quello della Salute dal quale non è pervenuto il parere richiesto alla Conferenza dei Servizi.

Ieri mattina ho chiesto ai deputati Casati e Cimbro se è possibile coinvolgere oltre al ministero dell'Ambiente anche quello della Salute, soprattutto in considerazione del fatto che il Provveditorato per le Opere Pubbliche ha messo agli atti l'evidenza che non era pervenuto dalle ASL competenti un parere negativo circa la salute.
Io credo che tale silenzio sia una mostruosità inaccettabile. E quindi che come minimo vada presentata alla riunione del 3 ottobre (che avrà carattere regionale-statale) la questione della salute.
Ovviamente io non so quale figura politica potrà farlo e con quali strumenti (il Sindaco è la massima autorità sanitaria competente nel territorio del suo Comune ndr). Inoltre tale dimenticanza rappresenta un grossa debolezza nel processo decisionale che potrà essere sollevata in caso di contenzioso legale.
Dai comunicati diffusi mi sembra che Casati voglia puntare solo sul Ministero dell'Ambiente (forse per medesima appartenenza politica e quindi perchè ci sono più possibilità). Io penso che sarebbe il caso percorrere entrambe le strade, vista l'importanza sulla questione di entrambe i ministeri.
Voi cosa ne pensate? Per quanto riguarda il possibile coinvolgimento di un legale, penso sia estremamente raccomandabile valutare solo professionalità specializzate nel contenzioso verso la Pubblica Amministrazione.
Ho scritto ora perchè il 3 ottobre è dietro l'angolo e quindi non mi sembrava il caso aspettare fino a stasera per manifestare all'assemblea dell'Unes tali considerazioni, la prima particolamente urgente.

giovedì 19 settembre 2013

Tram Mi-Limbiate: il Ministero conferma, l'opera si farà

Buone notizie per la linea tranviaria Milano-Limbiate. I timori sui finanziamenti sono stati fugati definitivamente. L’incontro di ieri tra Provincia di Milano, Regione Lombardia e il Ministero dei Trasporti si è concluso con la firma dell’accordo sull’opera, non saranno dirottati su altre opere i finanziamenti previsti e gli enti locali dovranno provvedere alla copertura del 40% in base alla lunghezza della tratta ed al numero di fermate di competenza.
Il prossimo anno sarà pubblicato il bando di gara mentre vengono stanziati 100 mila euro anche per lo studio di fattibilità del prolungamento della metropolitana.

mercoledì 29 maggio 2013

Tram della Comasina: gli enti locali non ratificano l'accordo da 60 mln di euro

Ricevo dal Comitato per il Tram della Comasina questo comunicato-volantino che denuncia l'inspiegabile ritardo degli enti locali interessati nel ratificare i termini dell'accordo per realizzare il progetto di riqualificazione della linea. Ritardo che rischia di far perdere al progetto i necessari finanziamenti.