venerdì 17 gennaio 2014

Villaggio: "basta con gli esperimenti sulla nostra pelle, abbiamo già dato"

"Leganti Naturali, no grazie" così si chiamerà, come la pagina facebook del Gruppo che da un mese è il punto di incontro e di scambio delle informazioni dei cittadini , il nuovo Comitato per la difesa dell'ambiente e della salute di Paderno Dugnano. 
Dopo quello per l'Interramento della Rho-Monza, dopo quello NoInceneritore (che si voleva costruire sempre al Villaggio Ambrosiano), dopo quello a difesa delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, dopo l'Associazione Esposti Amianto e quelli per l'acqua bene comune e contro il nucleare. Basta enumerarli per rendersi conto di come la nostra città, i padernesi e il territorio siano continuamente assediati da avidi predatori, la maggioranza dei quali hanno il volto delle istituzioni che li sostengono e favoriscono nella loro attività predatoria. 
Inceneritori, autostrade, impianti di trattamento scorie e rifiuti pericolosi, sono lucrose attività economiche che devastano l'ambiente, inquinano le persone grazie alle autorizzazioni degli enti locali che dovrebbero tutelare i cittadini e difendere i loro diritti, mentre invece non fanno altro che favorire e promuovere il business costruito sullo sfruttamento dei nostri beni comuni.
Ieri sera all'assemblea organizzata al Villaggio Ambrosiano da Jenny Carbone e Nicoletta Romano, che da un mese sono le animatrici della protesta, l'assemblea dei cittadini (circa 300) riuniti nella sala parrocchiale, ha dato loro mandato di costituire il Comitato che avrà il compito di vigilare sull'impianto della Leganti Naturali, sull'eliminazione dell'inquinamento dell'aria e sulla rimozione delle scorie inquinate che non dovevano mai arrivare al Villaggio e ci sono state portate con l'inganno violando tutte le norme e le leggi in materia.
All'assemblea gli interventi dei cittadini hanno ribadito con forza la richiesta di portare via le scorie dal quartiere e di chiudere l'impianto che ha dimostrato di non funzionare come aveva promesso di fare il suo titolare. Il quale per sua stessa ammissione dice di non sapere bene come uscire da questa situazione che non è stato in grado, per imperizia, imprudenza o incompetenza, di prevenire.
All'incontro hanno partecipato oltre al Sindaco, Marco Alparone, l'assessore all'Ambiente, il presidente del Consiglio Comunale e una folta rappresentanza di consiglieri ed esponenti politici padernesi. Il Sindaco si è offerto doverosamente al confronto e al dibattito rispondendo alle domande pressanti dei cittadini in sala, cosa che avrebbe dovuto fare subito, ai primi di dicembre, quando questi avevano con tempestività segnalato e denunciato l'inquinamento. 
Ha difeso il suo operato istituzionale scaricando giustamente la maggiore responsabilità dell'accaduto su chi doveva controllare e garantire la correttezza dell'autorizzazione ambientale concessa all'azienda, la Regione Lombardia, e invece non l'ha fatto. Ha rivendicato il lavoro fatto dal 27 dicembre fino ad oggi, fino all'ultimatum dato a Regione, Arpa e azienda che devono risolvere definitivamente il problema entro il 10 febbraio, eliminare ogni inquinamento e mettere in sicurezza l'impianto e il quartiere. Ha ricordato di avere provveduto ad autotutelare il Comune inviando tutto il dossier"Leganti Naturali" alla Magistratura che dovrà indagare sul "giallo dell'ammoniaca" per scoprire come e perché sia finita nelle scorie uscite dall'inceneritore di Brescia. 
Ma ha glissato sulla lunga, troppo lunga copertura da lui offerta alla Regione Lombardia che ha impiegato un  mese per fare quello che doveva fare immediatamente come prima cosa: analizzare le scorie, scoprendo che non  erano quelle autorizzate e rimuoverle dall'impianto. 
Ha glissato soprattutto sulle accuse di strumentalizzazione politica e allarmismo da lui lanciate contro i cittadini che i fatti hanno dimostrato avevano invece ragione da vendere e sono rimasti inascoltati per troppo tempo. Se spera che di questo i cittadini si siano dimenticati e si dimenticheranno presto temo che si sbagli di grosso, a meno che non impronti d'ora in avanti il suo comportamento di amministratore a una totale trasparenza e non li coinvolga alla pari nella gestione dell'emergenza
Il neonato Comitato intende infatti vigilare strettamente su quanto succederà da oggi alla conclusione di questa brutta storia,  e pretende giustamente di venire riconosciuto dal sindaco come un interlocutore privilegiato da coinvolgere nell'attività di ,monitoraggio delle operazioni di risanamento di quella discarica di rifiuti speciali che di fatto è diventata la Leganti Naturali.
Nei prossimi giorni infatti inizieranno, sotto il controllo dell'Arpa (un ente tecnico che alla prova dei fatti si è dimostrato inaffidabile) delle operazioni ancora una volta sperimentali tese a tentare di separare l'ammoniaca e portarla a smaltire altrove dilavando le scorie che poi potranno venire inertizzate legandole al cemento. Ancora una volta un'operazione a rischio sull'esito della quale nessuno, a cominciare dal proprietario dell'azienda, è disposto a giurare. E che dovrà essere l'ultimo esperimento perché i cittadini del Villaggio Ambrosiano l'hanno gridato chiaro e forte: basta con l'inquinamento,chiudere l'impianto della Leganti Naturali, portare via le scorie subito: il quartiere ha già dato.

1 commento:

Gianni Rubagotti ha detto...

Una dei maggiori pregi delle professionalità politica di Alparone è che dà l'impressione di non essere molto intelligente.
Mia mamma appena lo vede sulla Calderina si mette a ridere...e 2 minuti dopo aggiunge "che bello però".

Questo porta gli avversari a sottovalutarlo. Come alle ultime amministrative, dove poi però ha vinto.

Alparone si è trovato di fronte a un problema grosso come una casa perché non poteva attaccare frontalmente la Regione dove sta il suo mentore Mantovani ma non poteva neanche perdere la faccia nel quartiere dove abita il segretario del PDL e dove ha un forte consenso Papaleo. Ci vuole un politico navigato per uscire da queste cose.

Tu dici che i cittadini non dimenticheranno? Io dico che già stanno dimenticando conquistati dal discorso che immagino avrà fatto ieri sera...già li sento "dai ci aveva mollati ma adesso Marco è con noi".

Chi non se lo dimenticherà (persone che cmq non lo hanno e non lo avrebbero mai votato) voterà 5 stelle.

E il PD?...E' significativo che nelle tue foto (e tu non sei né grillino né forzista) appaiano chiari Alparone, Cezza, Cerioni e Coloretti sia sfocato e quasi invisibile.