lunedì 2 settembre 2013

Palazzolo: perché la Parrocchia si diverte a insultare l'ANPI?

Perché agli anonimi all'insulto facile la parola viene sempre data gratis, anzi spesso con il patrocinio delle amministrazioni pubbliche? 
Un esempio di queste stupide provocazioni che creano solo conflitti inutili all'interno della comunità si è purtroppo avuto con la diffusione del volantino che annuncia l'edizione 2013 della Festa Patronale dell'Addolorata. In una pagina titolata "Cenni storici. La Madonna fucilata" si racconta di un'edicola religiosa un tempo esistente nella frazione che sarebbe stata appositamente sfregiata nel 1945 da una fucilata sparata da "un partigiano più becero della media". 
Una frase stupida, offensiva, inutilmente provocatoria e priva di qualsiasi riscontro "storico", che ha immediatamente ottenuto il suo scopo, costringendo l'ANPI padernese a inviare una lettera di protesta ai responsabili della pubblicazione, cioè la Parrocchia Prepositurale S.Martino Vescovo di Palazzolo e per conoscenza al Sindaco e all'amministrazione comunale che hanno patrocinato l'iniziativa.
Evidentemente la Parrocchia di Palazzolo considera questo giocare nell'anno di grazia 2013 a "Peppone e Don Camillo" una cosa divertente. Noi però non ci divertiamo e pensiamo che il parroco di Palazzolo dovrebbe controllare meglio le cose che vengono stampate e diffuse a suo nome. Anche l'assessore alla Cultura che ha patrocinato l'iniziativa e la sua comunicazione dovrebbe controllare. A meno che parroco e assessore non condividano lo spirito e la lettera del volantino.

3 commenti:

Gianni Rubagotti ha detto...

No no, non confondiamo questa roba con Don Camillo e Peppone.

Tenendo presente che il Peppone originale scritto di Guareschi è un trinariciuto fanatico e pericoloso la figura di Don Camillo per quel poco che ho letto e soprattutto nei film rispetta Giuseppe Bottazzi, tanto da convincerlo a rimanere a Brescello invece di andare in Parlamento.

Lo prende a male parole ma in attacchi di rabbia dal vivo. Per iscritto semmai gli fa scherzi anche cattivi ma non insulti.
Qui si tratta di uno scritto, quindi di qualcosa di meditato e di ufficiale.
E se permetti la resistenza non è stata solo il partito comunista di Peppone ma anche partigiani ebrei, liberali, cattolici e socialisti riformisti. E certo anche tanta povera gente poco colta.
Becero sarà chi ha scritto questa stupidaggine nascosto dall'anonimato e al caldo di un ufficio.
A differenza dei partigiani che combattevano alla macchia rischiando la vita.

Ingrid Mambrini ha detto...

"IO DI UN SOLO DON MI FIDO, IL SUO NOME É DON GALLO"

Anonimo ha detto...

Ci sono aggiornamenti, su questa "becera" vicenda??

Spero quanto meno che il Sindaco ed il parroco si siano degnati di rispondere!!