sabato 17 agosto 2013

Addio a Pietro Boggia

Si è spento questa mattina a Paderno Dugnano il professor Pietro Boggia. Dopo aver lottato a lungo contro una crudele malattia il suo cuore generoso ha infine ceduto. 
Consigliere Comunale del Partito Democratico (si era dimesso il 18 marzo per l'aggravarsi del suo male) ha ricoperto a lungo questa carica pubblica al servizio della città, impegno che ha diviso con quello di insegnante di musica presso la Scuola Media Gramsci. Nel suo discorso di addio al Consiglio Comunale, Boggia, aveva ringraziato tutti coloro che in nove anni di attività politica e amministrativa si erano confrontati con lui nell'assemblea cittadina. In primis l'ex sindaco, oggi parlamentare, Ezio Casati, che lo aveva invitato nel 2004 a candidarsi, Gianfranco Massetti, sindaco con il quale aveva collaborato dai banchi della maggioranza, Marco Alparone, sindaco con il quale si è confrontato da quelli dell'opposizione, sempre lealmente nella diversità delle opinioni e delle posizioni politiche.
A causa della malattia aveva dovuto rinunciare anche alla cosa che più gli stava a cuore, l'insegnamento, una carriera che aveva chiuso con la felice conclusione del Progetto Europeo Comenius nel marzo scorso al quale ha dedicato i suoi ultimi sforzi.
I funerali si svolgeranno martedì, 20 agosto alle ore 10.00 nella chiesa di S. Maria Nascente a Paderno..

7 commenti:

Gianni Rubagotti ha detto...

La più grande lezione non l'ha data in aula ma con il suo comportamento da consigliere e non solo per il coraggio nell'ammettere la malattia, ricordo infatti la sua battaglia per far capire a Salgaro quello che mi è successo in biblioteca quando ho rischiato di morire.

La domanda che mi faccio è se il PD merita un consigliere così: a livello nazionale credo di no, gli ultimi mesi della sua vita Boggia ha visto regionali e politiche perse per un partito fuori dalla realtà, il balletto sulla presidenza della repubblica, un governo con il PDL che ci ha messo mesi per nascere e sta rinviando tutto, Boccia che credeva che gli F35 fossero elicotteri antiincendio, la Idem ministro evasore fiscale e l'ultima ieri con l'individuo scelto dal PD sardo come presidente regionale del Forum sui Diritti che ha invocato lo stupro di un'atleta rea di affermazioni razziste.

Direi di no, il PD nazionale non merita un consigliere come è stato Boggia...e se da Roma non sentono forse tocca ai militanti e amministratori locali di quel partito chiedersi perché la cinghia di trasmissione fra le periferie e il centro è così insabbiata anche dopo le parlamentarie e spingere sulla politica e non sulle discussioni metafisiche sulla data del congresso.

Anonimo ha detto...

Ci lascia una bella persona. Un abbraccio alla famiglia. Ernesto cairoli

Anonimo ha detto...

Ci lascia una bella persona. Un abbraccio alla famiglia. Ernesto cairoli

Anonimo ha detto...

Caro Pietro, grazie per l'entusiasmo che hai sempre trasmesso a chi ha avuto la fortuna di incontrarti e di collaborare con te per il bene dei nostri figli. Grazie per quanto hai dato ai nostri figli attraverso la tua passione e dedizione verso una scuola che tanto ha bisogno di esempi come il tuo. Eri un grande uomo, un grande insegnante e soprattutto un grande amico sempre pronto ad aiutare chi ne aveva bisogno. Sarai sempre l'esempio e la spinta per tutti coloro che porteranno avanti tutto cio' per cui hai sempre lottato: una scuola giusta, aperta a tutti e soprattutto efficiente ed efficace nel risultato. Costruire uomini e donne per un mondo migliore. Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto Pietro come tanti altri attraverso i miei figli e durante quelle lunghe serate nel Consiglio d'Istituto quando si doveva creare il fatidico istituto comprensivo.In quel periodo la malattia lo aveva già messo a dura prova anche se lui non rinunciava con ardore a tutti i suoi impegni sia politici che scolastici. Ricordo anche le nostre discussioni infinite, una sera addirittura davanti al Comune rimanemmo sino a notte inoltrata scambiandoci pareri e visioni molto diverse...lui sempre molto corretto io un po' meno, alla ricerca di risposte che non trovammo ma che ci resero piu' vicini in una sorta di collaborazione inaspettata.Mi dico e ridico continuamente che morire a 55anni è troppo presto, che si dovrebbe vivere un po' di piu', che persone come Pietro e la mia amica Isa (un'altra insegnante) avendo la stessa età avevano ancora molto da dare e da fare...li vedo volare via, portati dal vento, quel vento che a me piace , quel vento che spazza le nuvole e che mi ricorda tanto la libertà.
Giovanna Baracchi

Anonimo ha detto...

Ogni lezione di musica era molto più che canticchiare canzoni. Quelle lezioni erano fatte di vicende sullo svolgersi della società, di sue memorie, di attimi vissuti. Nessuno durante le sue lezioni aveva il coraggio di annoiarsi, perchè è proprio in quell'oretta che ci spiegava le varie pieghe dell'esistenza. Ci trasmetteva i suoi ideali con convinzione, energia, entusiasmo ed era il primo che trattava di diritti umani. E' stato il primo a farmi conoscere il vasto mondo della politica e ricordo ancora quella frase: "Ragazzi, voi dovete interessarvi alla politica. Io a 14 anni sapevo gia tutto, ed ero il primo ad interessarmene. Voi siete il futuro di questo paese". Mi piace ricordarlo con le mani sul pianoforte, con gli occhi chiusi, immerso nel suo mondo, nel suo ossigeno, nella spinta emotiva del suo ardore. A ricordarla, mio caro amico prof., vedo nella sua maestria la libertà. Era un insegnante, ma prima ancora, un amico con la mano tesa in aiuto e con orecchie sempre pronte ad ascoltare.
Michela Veneziano

Anonimo ha detto...

Ci lascia una persona che nelle lunghe serate in consiglio comunale a volte ho contestato, a volte ho ammirato ma che nonostante il diverso schieramento politico ho sempre stimato come uomo e come amministratore. Un. caro saluto a un compagno di viaggio che se ne è andato. Lidia