mercoledì 16 novembre 2011

Il gioco si fa duro e l'Italia seria scende in campo

È nato il governo Monti e l’Italia sembra davvero aver voltato pagina. Basta con il governo dei nani e delle ballerine, degli ex sanbabilini e degli asini bresciani, degli odontotecnici costituzionalisti e di altri improbabili miracolati della politica populista e televisiva. L’Italia ignorante e ripetente si affida per non cadere nel baratro ai suoi cittadini migliori, cioè ai docenti e ai rettori, ai prefetti e ai giuristi, ai banchieri e agli ammiragli, di cui per fortuna ancora dispone. Gente che non verrebbe mai votata dal "popolo" perché promette di distribuire, senza guardare in faccia a nessuno, le medicine amare che ci toccano.
Le nullità al potere rappresentano il limite e il punto debole delle democrazie giovani e incerte come la nostra, che però grazie a una Costituzione seria hanno sempre la possibilità di salvarsi in extremis affidandosi a gente capace e disinteressata prima che sia troppo tardi. Siamo un popolo che indulge nel carnevale, ma che quando è con le spalle al muro sa raddrizzare la schiena e fare il suo dovere. La nostra storia lo dimostra: quando non possiamo svicolare e fare i furbi sappiamo affrontare e combattere anche battaglie impossibili dando il meglio.
Il professor Mario Monti, un bocconiano prestato all’Italia, promette sì sacrifici, ma distribuiti con equità e giustizia, e su questo dovranno controllare le forze politiche che hanno dato il loro appoggio al governo “tecnico”. I curricula dei suoi ministri ci parlano di capacità, competenza, qualità, valore. Le tre donne, ad esempio, che egli ha voluto a capo di dicasteri di peso quali la Giustizia, il Lavoro e Welfare, gli Interni, sono dei numeri uno nei rispettivi settori. I paragoni con le ministre berlusconiane nemmeno si pongono. Lo stesso dicasi degli altri ministri designati. Le premesse, insomma, per farcela tutti insieme ci sono. Il presidente Napolitano ha schierato allo Stato Maggiore il meglio del Paese; gli italiani dovranno rispondere, “presente”. 

4 commenti:

Anna ha detto...

In bocca al lupo al Governo Monti.Ne ha di lavoro da fare.Sicuramente andranno fatte scelte impopolari, questo lo so e ne sono consapevole.Speriamo che non lo siano troppo e che sopratutto non colpiscano sempre i soliti noti.Se sacrifici bisogna fare che siano almeno ripartiti in modo equo.Sono fiduciosa.Per quanto riguarda i Ministri non mi esprimo perchè non li conosco,dovrò vederli al lavoro.
Anna

Carlo Arcari ha detto...

I nuovi ministri non sono molto noti (Passera escluso), ma saranno sicuramente meglio di Calderoli e Brambilla, Gelmini e Sacconi, La Russa e Carfagna. E mi fermo qui.

favra ha detto...

la nascita del governo Monti mi suggerisce questa riflessione: la Germania ha affrontato il periodo più difficile della sua storia recente, affidandosi ad un governo comprendente esponenti demo-cristiani e socialdemocratici sostenuti da una "grosse koalition".
l'Italia si aggrappa ad un governo tecnico nel quale i politici sono addirittura banditi, in quanto giudicati totalmente inaffidabili ed incompetenti, a prescindere dal colore. l'intera classe politica italia, da vendola a fini ne esce completamente a pezzi!
buon lavoro al nuovo governo.

un cordiale saluto
andrea favrin

Carlo Arcari ha detto...

caro amico, purtroppo l'Italia non è la Germania, come Tacito ha ben scritto migliaia di anni fa