lunedì 11 aprile 2011

La festa della città che difende il bene comune

Ieri i Comitati cittadini per l’interramento della Rho-Monza, contro l’inceneritore, per l’acqua pubblica bene comune e contro la scelta nucleare del governo, hanno partecipato con banchetti informativi alla Fiera di Primavera che ha visto l’affluenza di migliaia di persone. Ma non è stata solo una festa, per i Comitati è stata anche una giornata di lotta per difendere gli spazi di libertà e informazione. Non c’è da sorprendersi dal momento che i vertici di questa giunta obbediscono ai loro boss che siedono nei palazzi del potere, in Provincia, in Regione e a Roma che hanno deciso questi progetti e queste scelte.
Sindaco e vicesindaco da sempre portano avanti il loro doppio gioco: rabbonire a parole i cittadini fingendo di appoggiare la loro lotta, in realtà sabotandola in tutti i modi anche i più banali come multare il camion-vela o togliere sistematicamente gli striscioni che chiedono l’interramento.
Ieri, infatti, gli striscioni rimessi all'alba sulla collinetta dell’UNES, sono stati tolti intorno a mezzogiorno dagli inviati dal Comune, questa volta beccati in flagrante dai cittadini che hanno visto tutto, sia dal ponte che dai palazzi di via Fosse Ardeatine, i quali hanno prontamente denunciato l’accaduto. Inoltre verso la fine della giornata, sono stati mandati sempre i vigili al gazebo del CCIRM, per vietare di "raccogliere le firme". Ma il Comitato non raccoglieva firme, solo gli indirizzi e-mail dei cittadini che volevano ricevere la nwsletter del Comitato.
L’impressione è che la giunta in difficoltà si attacchi ad ogni pretesto pur di bloccare a tutti i costi le iniziative di chi non è d’accordo con la sua gestione della città. Ma così facendo non può che far crescere il consenso per l'opposizione e dare ragione a chi da tempo, nei confronti della maggioranza di destra che governa Paderno, sente aumentare la diffidenza e la delusione.

7 commenti:

carlo arcari ha detto...

cari amici, ho corretto il testo di questa notizia perché in un primo momento avevo capito male. Quello che i vigili volevano impedire, mi ha spiegato Stefania Persona, era la raccolta di indirizzi e-mail dei cittadini che chiedevano di venire inseriti nella newsletter del Comitato. la lista dei bambini non c'entra in questo caso perché è già stata chiusa da tempo. La sostanza del caso non cambia: il Comune cerca di infastidire le attività di comunicazione pubblica dei Comitati, ma avevo scritto una cosa sbagliata. Mi scuso con tutti gli interessati per l'equivoco.

Anonimo ha detto...

E quale sarebbe la motivazione che avrebbe impedito la raccolta degli indirizzi e-mail per la newsletter ? No perchè qs cosa è da denuncia.

BRAVO ALPARONE CONTINUA COSI'. AVRAI UN GIORNO BISOGNO DEI NS VOTI PER LA TUA BREVE E POCO LUNGIMIRANTE CARRIERA.

APPENA VEDREMO IL TUO NOME ...TIE'

Anonimo ha detto...

Grazie Carlo per averci dato un'informazione ancora più corretta, ma questa, paradossalmente è ancora più grave.

Raccogliere i nomi di minori ...poteva suonare strano...in realtà Stefania lo ha già fatto (ricordate l'invio al Presidente Napolitano?) ma assolutamente rispettando le leggi, censendo il numero di minori che abitano le zone limitrofe al MOSTRO d'asfalto e non i loro nomi e cognomi.

Ma impedire che un cittadino lasci volontariamente la sua personale mail per ricevere notizie da "chiccessia"- comitato, partito, associazione, palestra ecc...- è da pazzi.
Ciao
Carola

Anonimo ha detto...

Una domanda: la Polizia municipale non è un reparto d'assalto: perchè tanti con le teste rasate? Scartati della carriera militare in cerca di improbabili rivincite fra i civili o semplici problemi di forfora?

Attenzione che sono in molti quelli che portano una divisa vera, in servizio attivo o a riposo, che vi osservano e giudicano.

Anonimo ha detto...

Il problema non sono gli agenti che hanno effettuato il controllo, del resto non avrebbero potuto fare diversamente dato che eseguivano un ordine.
La faccenda è molto più seria perchè gli agenti, in questione, sono stati inviati, al gazebo del comitato, sulla base di informazioni, non veritiere, distogliendoli da compiti sicuramente più importanti.Mi auguro che qualcuno abbia chiesto le opportune spiegazioni al "suggeritore" disattento.

Emiliano Abbati

Anonimo ha detto...

La polizia municipale non puo' impedire la raccolta di adesioni ad una newsletter. NON ESISTE PROPRIO !!! Pertanto NON AVREBBE DOVUTO O POTUTO fare alcun controllo od obiezione in merito e nonostante il''suggeritore''.

Anonimo ha detto...

Scusi anonimo ma almeno noi atteniamoci ai fatti, altrimenti diventiamo falsi e faziosi come molti amministratori locali. La polizia locale non ha bloccato la raccolta di adesioni alla news letter, e del resto non glielo avremmo permesso. pensavano che stessimo raccogliendo delle firme, per altri motivi, ma così nn era. Ccome per i delitti di mafia la cosa + importante nn è arrestare il killer ma catturare il mandante
emiliano abbati