La verità è la seguente: alla serata per molti versi bella e positiva di ieri si è giunti alla fine di un lungo percorso fatto di manifestazioni, scontri, scomuniche politiche, conflitti e tensioni, ma soprattutto dopo una raccolta di centinaia di firme di cittadini che l’hanno richiesta formalmente a termini di legge. Insomma non è stata una luna di miele.
“Partiamo dai fatti. Ieri sera le slides di presentazione non portavano loghi istituzionali, ma i simboli del Comitato e delle associazioni ambientaliste padernesi. Sin da questo primo elemento, abbiamo capito che qualcosa era cambiato rispetto al recente passato. E di questo non possiamo che esserne lieti – afferma Porati -. Il progetto ed il tecnico cittadino (l'architetto Allegro) sono la libera espressione della città che, in autonomia e gratuità, hanno elaborato un'idea globale per il territorio di Paderno Dugnano che ha la possibilità di trasformare, nel prossimo decennio, un'area autostradale in uno spazio verde utile per tutti noi. E questo progetto è stato donato dai cittadini alla città. Se pensate che Serravalle ha messo in campo 100.000 euro per rivedere l'attuale progetto Rho-Monza, potete intuire quale sia il valore di questo dono fatto alla città”.
Il portavoce del Comitato sottolinea che: “Le mie considerazioni generali non erano un attacco verso qualcuno, ma degli spunti di riflessione, fatti in un momento in cui, vedendo il nostro progetto diventare il progetto cittadino, ascoltando il sindaco che, onestamente, ha riconosciuto il nostro ruolo di realtà ed interlocutore cittadini, vedendo il nostro tecnico che si è trascinato dietro la sala gremita, è stato come un "pianto liberatore", ed io ho voluto dire alla gente che le nostre idee sulla Rho-Monza e sulla Milano-Meda sono sempre state coerenti, ed i fatti lo dimostrano con quel progetto che avete tutti visionato. Ciò detto, se davvero ora siamo tutti quanti più uniti, benissimo: andiamo avanti sullo strumento che abbiamo in mano ora, cioè il completamento del progetto al tavolo tecnico e difendiamolo fino a quando diventerà una realtà”.
Nel suo intervento (che pubblico in un altro post) Porati ha criticato la scelta della sede dell’incontro ribadendo che: “Questa riunione è la conseguenza di una raccolta di firme cittadina. Le firme le abbiamo prese dappertutto. Per questo motivo, ed anche per la portata delle trasformazioni, ho ritenuto che la sede consigliare potesse essere più indicata. Riconosco che le motivazioni date dal sindaco per la scelta del "Falcone e Borsellino" sono condivisibili. Lo sarebbero state di più se l'assemblea di ieri sera fosse nata spontaneamente per iniziativa comunale, mentre era un ottemperanza ad una richiesta fatta dai cittadini secondo il regolamento di partecipazione popolare. Ora però guardiamo avanti. Il Comitato vigilerà sempre perché il nostro fine è realizzare quello che Fabrizio Allegro ha spiegato ieri sera”.
Il portavoce del CCIRM ieri sera ha ribadito l'invito a sindaco e forze politiche ad adoperarsi per portare in città nelle prossime settimane gli aspiranti presidenti di Regione Lombardia, perché così i cittadini potranno conoscere le idee che i due candidati alla carica di Governatore hanno in merito alla Rho-Monza, e ha concluso: “Girata questa pagina, vediamo di scrivere qualcosa di importante nel libro della nostra città”.
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