sabato 9 gennaio 2010

Inceneritore al Villaggio Ambrosiano. Piove sempre sul bagnato

Un nuovo inceneritore a Paderno Dugnano? Questa ipotesi che circola da tempo è destinata a far aumentare la tensione sul fronte ambientale nella nostra città. Il territorio cittadino ospita già un inceneritore, quello di rifiuti ospedalieri di Incirano, imposto ai padernesi dalla Regione Lombardia, da anni oggetto di aspre contestazioni da parte dei residenti, che dallo scorso agosto ha ripreso l’attività.
Un settimanale locale (il Notiziario) ha pubblicato oggi un articolo nel quale si dice che agli Uffici Protocollo del Comune di Paderno e della Provincia di Milano è stata presentata il 15 dicembre da “Paderno Energie”, una marchio che fa sempre capo a Politermo Spa, società proprietaria dell’impianto di Incirano, la richiesta di aprire un altro inceneritore nell’area ex Tonolli del Villaggio Ambrosiano. L’amministrazione di centro sinistra nell’area in questione aveva previsto la realizzazione di un’area artigianale, uffici, parcheggi, magazzini e una zona di verde pubblico di 20mila metri quadrati. Era escluso pertanto l’insediamento di industrie “pesanti” o inquinanti come un inceneritore.
La decisione su questa nuova richiesta spetterà alla giunta Alparone che per ora non ha ancora preso in mano la patata bollente. Sarà il PGT che la nuova amministrazione dice di voler presentare entro l’anno a stabilire il destino di questo insediamento e del quartiere che la ospita. Il centro sinistra sicuramente difenderà il suo piano per quell’area e i Verdi hanno già fatto sapere che sono contrari a qualsiasi inceneritore perché oltre al problema delle emissioni c’è quello del traffico quotidiano di rifiuti che attraversando il quartiere avrà un forte impatto sul Villaggio, aumentando così il degrado di una zona della città che invece ha assolutamente bisogno di riqualificarsi dal punto di vista ambientale e urbanistico. Intanto i cittadini dell’associazione ABC di Incirano attendono di incontrare l’assessore Tonello per avere informazioni precise sull’attività dell’inceneritore di via Valassina che per ora funziona a regime ridotto, ma non ha mai dato informazioni su quantità e qualità dei rifiuti trattati (pare 20 tonnellate al giorno). L’associazione ha chiesto da tempo all’amministrazione comunale l’accesso agli atti relativi all’impianto, accesso che però è stato dato finora solo in modo molto parziale.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

L'INCENERITORE NON SI FARà MAI, NON PERCHè I VERDI E IL CENTRO SINISTRA NON VOGLIONO, MA PERCHè ALPARONE E IL PDL CON I SUOI CONSIGLIERI DICONO NO GIA' DA DIVERSO TEMPO, SEGUO QUESTA VICENDA GIA' DA MOLTO TEMPO E VI POSSO GARANTIRE CHE NON ASPETTAVAMO I VERDI PER MUOVERCI

Anonimo ha detto...

Signori, leggete bene gli articoli sui giornali prima di usarli, reinterpretarli e commentarli a sproposito, grazie. A.M.

Carlo Arcari ha detto...

Anonimo, spiegati. Che lettura? Che interpretazione? Che commento a sproposito? Insomma tu cosa ne pensi, come interpreti, cosa commenti?

Anonimo ha detto...

In merito al primo commento, riformulerei così la fine:

Vi posso garantire che, aspettavamo che non ci fossero più i Verdi per muoverci!

Flavio