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venerdì 4 aprile 2014

Sesso e disabili sullo schermo

Domani sera al Metropolis è in programma un film su un tema molto delicato: sesso e disabilità; "The special need",
Diretto da Carlo Zoratti in concorso al Trieste Film Festival 2014, il documentario racconta di Enea, trentenne affetto da autismo, e di suoi due amici che decidono di partire per arrivare in Germania, così che Enea possa finalmente fare l'amore.
L'anno scorso un altro film americano, una fiction non un documentario, "The Session", ha portato sullo schermo con molta poesia e bravura degli interpreti, una storia vera.
In una California degli anni Ottanta abilità e disabilità si intrecciano all'interno della vita di un brillante giornalista e poeta, Mark O'Brien (interpretato da John Hawkes). Affetto da poliomielite sin da quando era piccolo, Mark affronta tutti i passaggi più importanti della sua esistenza passando dal polmone d'acciaio, situato in casa sua, a una lettiga a motore attrezzata con bombola di ossigeno che gli permette di muoversi nel mondo, frequentare l'università, incontrare persone.
Il film racconta le esperienze più significative di questo brillante poeta, scomparso nel 1999 e di Cheryl Cohen Greene, terapista sessuale tuttora in vita che lo ha aiutato con una serie di sedute terapeutiche a conoscere la sua sessualità fino ad avere con lei rapporti soddisfacenti.

Potrebbe interessarti:http://www.today.it/rassegna/sesso-disabili-documentario-the-special-need.html
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venerdì 29 novembre 2013

3° Festival dei Talenti: un grande successo

Si è concluso ieri sera con la proclamazione dei tre vincitori il 3° Festival dei Talenti padernese. I vincitori sono: 1°classificato Marco Scalia, pianoforte 2°classificato Enter code canzoni anni trenta, 3°classificato Noemi Colombini cantante
 
 
Nella foto sul palco insieme all'ideatore e organizzatore della manifestazione, Pierino Favrin con i suoi collaboratori, la madrina della serata, Laura Boggia, e l'assessore alla Cultura, Rodolfo Tagliabue.  
La terza edizione del Festival ha ottenuto un grande successo per la bravura dei partecipanti al punto che una parte del pubblico accorso ad applaudirli ha dovuto accontentarsi di seguirli sullo schermo della sala superiore del Metropolis.

martedì 26 novembre 2013

Festival dei Talenti: 12 finalisti sul palco il 28 novembre


Grande successo del Festival dei Talenti padernese. Dalle due selezioni sono usciti i 12 finalisti, singoli e gruppi, che si sfideranno giovedì sera, 28 novembre, sul palco del Metropolis.
I finalisti sono: il complesso Blue Comets, la cantante chitarrista Giulia Sala, i ballerini del Trio Sacco, il cantante Nicolò Bassani, il balletto Blue Stars, la cantante Aurora Truman, il pianista Marco Scalia, il musical Gym Love, la cantante Noemi Colombini, i ballerini Kevin & Michela, i cantanti Aurora e Alessandro, l'hip hop dancer Alessandro Marino, i medley anni '30 Enter Code, la banda Esploratori dei Suoni.

mercoledì 20 novembre 2013

Festival dei Talenti: stasera la seconda serata al Metropolis


Il 3° Festival dei Talenti padernese, iniziato il 14 novembre al Metropolis, disputerà questa sera la seconda gara a eliminazione dalla quale usciranno gli artisti che gareggeranno per la finalissima del 28 novembre. Nella foto (al centro l'organizzatore del Festiva, Pierino Favrin) i vincitori della prima selezione.

mercoledì 13 giugno 2012

Restare Umani: concerto rock per le vittime del lavoro al Metropolis

Il 20 giugno all'Area Metropolis 2.0, ore 21, il Circolo Culturale Restare Umani organizza un concerto di solidarietà a sostegno delle vittime del lavoro di Paderno Dugnano. Titolo del concerto è: "Enter 17, Jimi Hendrix e il rock anni 70".
Nel novembre 2010 alla Eureco di Palazzolo Milanese, un'azienda che trattava rifiuti industriali pericolosi, quattro lavoratori sono morti dopo atroci sofferenze e altri sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di gas propano contenuto nei rifiuti che stavano trattando senza adeguate misure di sicurezza.
I supersititi della strage, simile per dimensioni a quella avvenuta nel 2007 alla Thyssenkrupp di Torino, non hanno però ricevuto la medesima attenzione da parte dalle istituzioni locali e nazionali e di conseguenza dall'opinione pubblica. Risultato, alcuni sopravvissuti e i loro familiari (i più deboli) sono stati abbandonati, senza lavoro e senza reddito, e alcuni versano in gravi ristrettezze.
Per raccogliere fondi a sostegno di queste persone il Circolo Culturale Restare Umani vi invita al concerto di musica Rock anni 70 che vedrà esibirsi sul palco due gruppi musicali: gli "Enter 17" e i Withe's.
Con il primo gruppo suoneranno: Lucio Bardi, chitarrista di numerosi cantautori tra i quali De Gregori, Bennato, Mannoia; Silvio Centamore, batterista di Davide Van De Sfroos e Tonino Carotone; Rachele Rebuscini, bassista di Morris Albert, Branduardi; Roberto Legutti, cantante con grinta e carisma unici. I brani del loro repertorio appartengono a una grande varietà di stili che vanno da Jimi Hendrix a Nick Kershaw.
Con gli "White's " suoneranno: Adriano Tominetti (batteria), Vito Fumarola (voce solista), Pierfrancesco Volpe (tastiere), Alberto Cattaneo (chitarra solista), Roberto Basilio (chitarra), Sergio Pasquali (basso). Del loro repertorio fanno parte anche alcune cover dei Nomadi.
L'invito è rivolto a tutti i cittadini che partecipando potranno manifestare la loro solidarietà alle vittime e ai superstiti con una libera offerta.

martedì 24 aprile 2012

A Roma con amore

Ma si, andatevelo a vedere "To Rome With Love" (sarà in programmazione al Metropolis fino a domani sera), l'ultimo film di Woody Allen. Con lui sullo schermo un cast di attori straordinario, tra cui gli italiani Roberto Benigni,Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese più un cammeo di Ornella Muti e gli hollywoodiani Alec Baldwin, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwing, Ellen Page.
La critica lo ha stroncato severamente, ma non curatevene troppo. Non è un capolavoro, sia chiaro, ma una commediola spensierata, di quelle che è sempre piacevole vedere. Un film fatto di tanti coriandoli di storie lievi, ambientato in una delle città più affascinanti al mondo. Perché Roma è indubbiamente uno dei set più importanti della storia del cinema e il vecchio Woody la tratta esaltandone le bellezze come ha già fatto decine di volte con la sua Manhattan (nelle foto il regista sul set con Benigni e la Cruz).
La storia è costruita attorno a quattro episodi: un architetto americano di mezza età molto noto che rivive la sua gioventù; un romano qualunque che all’improvviso si trova ad essere la massima celebrità di Roma; una giovane coppia provinciale divisa dal caso che ha incontri romantici separati e infine un regista americano di opere liriche che tenta di far salire sul palcoscenico il suo futuro consuocero, un impresario di pompe funebri con una voce eccezionale, ma che canta solo sotto la doccia.
Fellini, che il regista ama molto, è l'ispiratore evidente di questa pellicola a cominciare dall'episodio dei due sposini, una citazione da Lo Sceicco Bianco.
Guardando il film ho pensato che non ci sono più registi italiani che amano Roma e la rappresentano come Allen è riuscito a fare nel suo film. Facile, direte, Roma è bellissima, ma allora perché il nostro cinema non la rappresenta con lo stesso amore?

lunedì 16 aprile 2012

The help: quando il razzismo era "democratico"

Nell’ambito di "TUTTI PER UNO!", la rassegna cine-teatrale a cura della Rete Intercultura delle scuole di Paderno Dugnano e realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e Cineteca Italiana, mercoledì 18 aprile alle ore 21, Area Metropolis 2.0 presenta "The Help", di Tate Taylor.
Il film, rievocando un’epoca in cui il razzismo era legalizzato, s’inserisce perfettamente all’interno del progetto "TUTTI PER UNO!" il cui obbiettivo è la prevenzione della discriminazione attraverso lo sviluppo di un dialogo interculturale tra le diverse culture presenti sul nostro territorio.
Scheda del film: Mississipi, anni Sessanta. Una ragazza della buona società di Jackson torna a casa dopo aver finito l’università a New York, dove ha studiato per diventare scrittrice e giornalista. L’incontro con le sue amiche di un tempo la rendono consapevole di quanto forte sia ancora il sentimento di razzismo nei confronti delle donne di colore che da sempre si sono prese cura delle famiglie della zona e, indignata, decide di raccontare le loro storie. Per realizzare il suo progetto la giovane, superata l’iniziale diffidenza, troverà la complicità di due domestiche che insieme a lei metteranno nero su bianco le discriminazioni razziali subite.

mercoledì 21 marzo 2012

La lotta contro la discarica di Buscate al Metropolis

"Ieri mattina, pochi minuti dopo le 5, gli operai della Co.Ge.Ti. di Turbigo (impresa collegata alla Progesam) sono scesi in fondo alla cava per continuare l' opera di piantumazione di betulle iniziata il giorno prima e interrotta dagli ambientalisti. Gli operai hanno fatto appena in tempo a smuovere un po' di terra con il badile, quando la sirena sopra la torre dell' acquedotto ha cominciato a suonare, radunando in pochi attimi quasi mille persone, che hanno raggiunto e bloccato gli operai".
Il testo è tratto da un articolo di cronaca del Corriere della Sera che descrive bene come si è svolta la lotta dei cittadini di Buscate, comune del magentino a ovest di Milano, contro la discarica. Quella lotta ambientalista è diventato uno spettacolo teatrale che si terrà venerdì sera alle ore 21 al Metropolis. Titolo dell'opera è: "Il rifiuto dei rifiuti" e racconta la resistenza di Buscate che dal 1991 al 1993 ha visto i 4.000 abitanti della cittadina circondata da cave, discariche, inceneritori e fogne a cielo aperto opporsi alla Regione che, in piena emergenza rifiuti, aveva scelto la Cava S. Antonio per buttarci 400.000 tonnellate di rifiuti di Milano e provincia.
Contro questa sciagurata decisione erano nati i comitati che hanno dato inizio a un presidio di 880 giorni e 880 notti davanti alla cava per non far entrare le ruspe. Un'iniziativa civile e non-violenta che ha coinvolto migliaia di donne, anziani, lavoratori, bambini e studenti di Buscate e di tutto il Castanese. Una delle più belle battaglie ambientaliste di rilevanza nazionale.

giovedì 8 marzo 2012

Metropolis: sullo schermo le idi di Marzo a Rebibbia


Roma, carcere di Rebibbia. I detenuti di massima sicurezza recitano Shakespeare: all’interno del carcere, infatti, viene messo in scena un particolare allestimento del ‘Giulio Cesare’ in cui sentimenti e personaggi vivranno sulla scena con gli attori e nelle celle con i detenuti. Il “Giulio Cesare” sembra scritto proprio per persone come loro, che conoscono la violenza, che conoscono le regole della sopraffazione e l'ingiustizia del potere.
Il film è in programmazione in esclusiva per tutta la Provincia di Milano, all’Area Metropolis 2.0 fino al 14 marzo.
(Recensione di www.movieplayer.it)
Le ultime battute del Giulio Cesare di Shakespeare, rivisitato dai detenuti di Rebibbia con l'aiuto di Fabio Cavalli, attore e autore teatrale, direttore artistico del Centro Studi Enrico Maria Salerno, aprono la prima sequenza di "Cesare deve morire", ultimo lavoro dei fratelli Paolo Taviani e Vittorio Taviani, presentato in concorso al 62esimo Festival di Berlino, cinque anni dopo la loro ultima partecipazione alla kermesse tedesca con La masseria delle allodole. Dopo l'applauso convinto e commosso del pubblico, i riflettori tornano a riaccendersi sui protagonisti della rappresentazione, facendo un passo indietro, e seguendo il loro progetto dagli inizi, a cominciare dal casting, per poi proseguire con le prove e i confronti tra attori e regista. Se l'ultimo lavoro dei Taviani aveva lasciato l'amaro in bocca, soprattutto per la sua impostazione fortemente televisiva, con Cesare deve morire il duo di autori toscani tenta, in maniera convincente, la strada delladocu-fiction, per raccontare la genesi di un progetto interessante come quello di dare la possibilità ai detenuti di avvicinarsi all'arte tramite il teatro, e al tempo stesso dare spazio anche alla personalità e al vissuto di ognuno di loro, in un sovrapporsi continuo di prosa ed esperienze di vita reale.  

CESARE DEVE MORIRE
Regia di Vittorio e Paolo Taviani
Con Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca.
Area Metropolis 2.0