C'è chi inseguendo la moda dei droni che ormai vengono venduti in edicola in kit di montaggio, crede di fare una cosa innovativa filmando Paderno dall'alto, e c'è chi invece pensa che stare più vicino ai marciapiedi per osservare lo stato della nostra città a occhio nudo sia più utile.
Le opere pre elettorali del regime alparoniano con le quali il sindaco uscente ha cercato di dare ai cittadini l'idea che la sua amministrazione curava la manutenzione stradale, cominciano a mietere vittime tra gli automobilisti padernesi.
La trappola più micidiale è quella montata dal Comune a due passi da Corte Stiria nuova sede dei vigili urbani. Gli avventori del Salotto Cafe', comodamente seduti ai tavolini esterni, assistono quasi ogni giorno allo scoppio di pneumatici di autovetture, provocato dalla linea omicida del marciapiede che è stato allargato e reso eccessivamente spigoloso, forse per rallentare il traffico, sul quale le gomme delle auto si schiantano che è una bellezza.
La cosa va avanti da tempo e il rientro dalle vacanze che ha aumentato il traffico nel centro cittadino sta alimentando il fenomeno. Quanto ci metteranno gli addetti alle opere pubbliche del Comune a intervenire e rimediare a questo errore pericoloso (e costoso) per i cittadini?
(la foto è di Francesco Bilà)
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martedì 2 settembre 2014
Opere del regime pericolose per i padernesi
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martedì 15 ottobre 2013
Sistemato il marciapiade alla Gramsci, a quando il "ponte chiodato"?
Good News, oggi il Comune ha rifatto le strisce pedonali e sistemato i cordoli del marciapiede! Per una volta sono stata considerata una cittadina degna di essere ascoltata. Ciao, Stefania
Con questo Sms, Stefania Persona, madre di una studentessa della Gramsci che aveva denunciato la settimana scorsa una situazione di rischio davanti alla scuola di Dugnano, provocata dalla mancata manutenzione della segnaletica orizzontale e dei marciapiedi, ci informa che la sua denuncia è stata ascoltata dall'amministrazione la quale ha provveduto oggi a rimettere in sicurezza le strutture stradali.
Bene, ciò dimostra che a volte l'attenzione e l'impegno dei cittadini servono a qualcosa. Adesso però invito l'amministrazione a prendere in considerazione un'altra situazione di rischio stradale, anch'essa denunciata dalla medesima cittadina più di16 mesi fa, cioè nel giugno 2011, che è rimasta finora lettera morta.
Si tratta del famoso "ponte chiodato" di via Camposanto, cioè dei pericolosi chiodi o perni d'acciaio che fissavano all'asfalto lo spartitraffico in plastica rotto, i quali sporgono pericolosamente come i denti di uno squalo dalla carreggiata sulla rampa del ponte e rappresentano un oggettivo pericolo per le automobili in transito. Cosa si aspetta a sostituire lo spartitraffico rotto o almeno a togliere subito i pericolosi chiodi che possono causare seri danni ai pneumatici dei veicoli?
Con questo Sms, Stefania Persona, madre di una studentessa della Gramsci che aveva denunciato la settimana scorsa una situazione di rischio davanti alla scuola di Dugnano, provocata dalla mancata manutenzione della segnaletica orizzontale e dei marciapiedi, ci informa che la sua denuncia è stata ascoltata dall'amministrazione la quale ha provveduto oggi a rimettere in sicurezza le strutture stradali. Bene, ciò dimostra che a volte l'attenzione e l'impegno dei cittadini servono a qualcosa. Adesso però invito l'amministrazione a prendere in considerazione un'altra situazione di rischio stradale, anch'essa denunciata dalla medesima cittadina più di16 mesi fa, cioè nel giugno 2011, che è rimasta finora lettera morta.
Si tratta del famoso "ponte chiodato" di via Camposanto, cioè dei pericolosi chiodi o perni d'acciaio che fissavano all'asfalto lo spartitraffico in plastica rotto, i quali sporgono pericolosamente come i denti di uno squalo dalla carreggiata sulla rampa del ponte e rappresentano un oggettivo pericolo per le automobili in transito. Cosa si aspetta a sostituire lo spartitraffico rotto o almeno a togliere subito i pericolosi chiodi che possono causare seri danni ai pneumatici dei veicoli?
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lunedì 26 novembre 2012
Paderno Dugnano: sostanze tossiche sversate sul marciapiede
Sabato 24 novembre, l'amico Gianluca Mercuri, mi ha
segnalato l'uscita sul Corriere della Sera di un articoletto in cui
si dava conto di un incidente avvenuto in un'azienda di Paderno
Dugnano. Questo il testo:
Incidente ieri mattina (venerdì
ndr) alla Chem Service Srl di Paderno Dugnano. Verso le 11.30 un
sacco che conteneva bromo si è rotto: una limitata quantità di
questa sostanza altamente tossica si è rovesciata nell'ufficio di
smistamento, all'ingresso dell'azienda di prodotti chimici e sul
marciapiede antistante.
Subito è scattata la procedura di emergenza: il bromo è altamente irritante e capace di creare disturbi agli occhi e alle vie respiratorie. Una decina di lavoratori sono stati trattentui per alcune ore al pronto soccorso per una serie di controlli.
La produzione è stata bloccata per alcune ore nella Cheme Service e in alcune aziende vicine. L'Arpa e i vigili del fuoco hanno rimosso il bromo e disinfettato la strada e l'uffico dove è caduta la sostanza chimica. La Chem Service è un'azienda considerata sicura; certificata dal Ministero della Salute, è iscritta nell'elenco dei laboratori autorizzati di Regione Lombardia.
Subito è scattata la procedura di emergenza: il bromo è altamente irritante e capace di creare disturbi agli occhi e alle vie respiratorie. Una decina di lavoratori sono stati trattentui per alcune ore al pronto soccorso per una serie di controlli.
La produzione è stata bloccata per alcune ore nella Cheme Service e in alcune aziende vicine. L'Arpa e i vigili del fuoco hanno rimosso il bromo e disinfettato la strada e l'uffico dove è caduta la sostanza chimica. La Chem Service è un'azienda considerata sicura; certificata dal Ministero della Salute, è iscritta nell'elenco dei laboratori autorizzati di Regione Lombardia.
La notizia ripropone alla città il
problema delle aziende che per il tipo di attività svolta
costituiscono un oggettivo rischio per i padernesi, ma sulle quali
non si sa niente. L'azienda è situata in via privata Goito 8 a
Paderno Dugnano, ai confini di Cassina Amata con Senago. Stando al suo sito, in realtà
una pagina "vetrina", si sa soltanto che la società si
occupa di stoccaggio, importazione e commercio di prodotti chimici
per i settori dei servizi e dei beni di consumo, per il settore
industriale e professionale.
In particolare si tratta di sostanze
usate in una vasta gamma di applicazioni: cosmetici, gomma, tessile,
agricoltura, inchiostri, refrattari e cemento, cuoio, acciaio,
detergenza, materie plastiche, pitture e vernici.
In merito a questo incidente è necessario ricordare che anche la Eureco era considerata da Regione,
Comune e Arpa, un'azienda sicura.
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