Paderno Dugnano, 9 dicembre 2012 - Per iniziativa di Ezio Casati, Oscar
Figus, Efrem Maestri e Gianni Rubagotti anche a Paderno Dugnano si è
costituito un Comitato di cittadini che appoggerà Umberto Ambrosoli
alle prossime Primarie del Patto civico per la Lombardia di sabato 15
Dicembre.
L’iniziativa è partita con la
creazione della pagina Facebook Paderno Dugnano per Ambrosoli
(https://www.facebook.com/PadernoDugnanoPerAmbrosoli) dove si verrà
aggiornati sulle iniziative del Comitato e dove si possono leggere le
motivazioni dei promotori e quelle degli altri cittadini che hanno
aderito e che aderiranno.
«Scelgo Umberto Ambrosoli – dice
Ezio Casati – perché bisogna dare un segnale di grande
discontinuità rispetto agli ultimi vent’anni ed in particolare
alle ultime due legislature di gestione di Regione Lombardia. Condivido la scelta di allargare i
confini del Pd alla presenza del civismo vero, non a quello
demagogico o fasullo. In Umberto Ambrosoli vedo e nutro la
speranza in una Lombardia nuova, lontana dagli intrighi di palazzo e
dalle logiche spartitorie, ma vicina alla gente, alle famiglie, alle
piccole imprese, alla scuola ed alla ricerca, al lavoro e finalmente
alla crescita. Insieme ad Ambrosoli per ridare
speranza, equità, legalità e progresso».
«Scelgo Ambrosoli – ha scritto Oscar
Figus – perché credo che oggi una delle priorità in Lombardia sia
la questione della legalità, insieme a lavoro e diritti che però,
se non si risolve il problema della legalità, difficilmente possono
essere affrontati. Per riaffermare la legalità non basta la
repressione ci vuole anche un'azione di tipo culturale: in Lombardia
deve cambiare la mentalità e cambiare le priorità delle persone e
delle aziende.
E devono cambiare priorità e modi
nella sanità, che va riformata senza perderne le eccellenze ma senza
nascondersi che assorbe la maggior parte delle risorse della nostra
Regione. Ci serve un simbolo e Umberto ha dimostrato l'autorevolezza
e la competenza necessaria per rivolgersi a tutti i lombardi. Per
questo scelgo Ambrosoli».
