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giovedì 9 maggio 2013

Andreotti: coccodrillo fotografico

Tra i tanti "coccodrilli" dedicati ad Andreotti vi segnalo questo pubblicato sul suo blog dal mio amico fotografo ed editore, Giovanni Giovannetti autore negli anni 70 di questa famosa foto, uno scatto geniale che divenne l'icona del "Divo Giulio".


Giulio Andreotti (Roma, 14 gennaio 1919 – 6 maggio 2013) 
Ti voglio omaggiare replicando questa mia fotografia del 1976 in cui sei ripreso come sei ripreso. La ricordi? Venne pubblicata una prima volta sul quotidiano “Lotta Continua” accompagnata da una didascalia di Adriano Sofri: «l’onorevole si è pettinato sul davanti». Da allora l’avrai vista più e più volte, ripresa anche in un film sulla tua vita e per mano o plagio di un famoso illustratore. Portala con te, insieme ai tanti segreti italiani di cui sei stato protagonista o testimone, tra le foto che più ti hanno rappresentato in vita: quelle di Mino Pecorelli (secondo Buscetta, l’omicidio del giornalista “ostile” Pecorelli «fu commissionato dai cugini Salvo per conto di Giulio Andreotti») e di Michele Sindona; quella fantomatica del “bacio d’onore” a Totò Riina; le foto dei tuoi capi mandamento siciliani Vito Ciancimino e Salvo Lima. Porta con te anche una copia della sentenza che ti ha condannato per “concorso esterno in associazione mafiosa”, cui è seguito un provvidenziale “non luogo a procedere” per la sopravvenuta prescrizione: colpevole, ma non condannato. Addio.
G.

lunedì 6 maggio 2013

Il potere logora?


Lo avevo evocato giorni fa su questo blog ricordando la sua rivista che stampavo 50 anni fa quando lavoravo come apprendista tipografo alla Rizzoli. Da allora la sua figura sghemba, inquietante, ma familiare ha fatto sempre in qualche modo parte della mia vita al punto che lo credevo eterno. E invece.. Da un certo punto di vista la cosa mi rassicura. Gli dedico questa fotografia che ho scattato due anni fa visitando una mostra alla Triennale. Restiamo umani.